Commodore 64 - Periferiche
Monitor 1701-2
Monitor "Classico" per
l'utilizzo insieme
ad un Commodore 64, dispone sia di ingresso Composito (posto
sul davanti) sia Luma/Croma (che invece e' posto sul retro).
Esteticamente i modelli 1701 e 1702 appaiono simili, mentre per quanto
riguarda le parti interne pare che sussistano alcune differenze in relazione
alla schermatura contro le interferenze e l'utilizzo di due tubi catodici
diversi. Notoriamente la Commodore non aveva impianti per la progettazione
e costruzione di Monitor essendo il MOS specializzato nella creazione di
CHIP e Computer, per cui il 1701-2, come altri Monitor marchiati C= era
realizzato da societa' esterne, prevalentemente giapponesi, e poi rimarchiato.
Drive 1541
Il Drive 1541 e' una vera e propria unita'
intelligente, dotata di una propria CPU e di
un proprio Sistema Operativo. Utilizza Floppy da 5' 1/4
formattabili a 170K per lato. Il Drive 1541 non
si distingue per essere particolarmente veloce, anche a causa della volonta'
della Commodore di rendere il Drive compatibile
anche con l'obsoleto Vic-20. Per ovviare al problema
si diffusero una serie di cartucce, come ad esempio
l'Action Replay, in grado accelerare il caricamento
portandolo da 300 a 10.000 byte al secondo .
Tra le curiosita' possiamo ricordare che in seguito
alla decisione, dettata da motivi puramente grafici,
di stampare la scritta "154I", cioe' con la
lettera "I" al
posto del numero "1", ancora esistono equivoci
riguardo alla sua reale dicitura.
Drive 1541-II
Nel
1988 la Commodore mette a frutto le esperienze acquisite con
il modello 1541 e realizza una versione migliorata del drive.
Viene così commercializzato il
1541-II, che presenta il vantaggio di una maggiore affidabilità e
silenziosità
rispetto al modello precedente. Una ulteriore modifica rispetto
al 1541 era costituita dall'impiego di un alimentatore esterno, utile
per tenere le fonti di calore lontano dalle meccaniche, preservandole
da un eccessivo riscaldamento che alla lunga avrebbe potuto danneggiarle.
Inoltre, in virtù
di questa scelta progettuale, le dimensioni del 1541-II risultavano
più contenute,
rendendolo più agile e meno ingombrante da
disporre sul piano di lavoro.
Datasette 1530
Nonostante non fosse un fulmine di guerra
e quindi grazie soprattutto alla sua economicita', il Datasette
e' stata la memoria di massa maggiormente
diffusa in Italia ed in Europa. I tempi di caricamento estremamente
lunghi indussero le Software House a realizzare dei loader particolari
in grado di visualizzare una immagine Bitmap e di riprodurre
una musica durante il caricamento, per rendere meno tediosa l'attesa.
Il sistema Invade-a-Load invece permetteva addirittura di giocare
ad un clone di Space Invaders. La presenza di una disparata
libreria di utility Turbo rendeva pero' molto piu' sopportabile
l'attesa, riducendola di circa dieci volte.
Mouse 1350/1351
Il Mouse
1350 non puo' essere considerato un mouse nel vero senso
della parola. La riproduzione del movimento sul piano del tavolo
avviene scomponendo il segnale in impulsi analoghi a quelli del joystick,
corrispondenti a brevi spostamenti nelle otto direzioni. Cio' permette
di utilizzare il 1350 con qualsiasi applicazione che supporti il
joystick come dispositivo di puntamento; di contro, non si ha l'immediatezza
e la comodita' d'uso di un vero mouse proporzionale.
Il Mouse 1351 e' il mouse proporzionale per il Commodore 64; il suo funzionamento viene gestito tramite il SID, in maniera non dissimile da una coppia di paddle. Il suo utilizzo tipico e' come sistema di puntamento per il GEOS, ma e' supportato anche da alcuni giochi. E' prevista anche una modalita' compatibile 1350, onde poterlo utilizzare con le applicazioni compatibili solamente con il joystick.
Plotter 1520
Coming
(maybe not so!) Soon.
MPS 803
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Joystick
Durante
la fase di progettazione del Commodore 64 fu
naturale la scelta di adottare come connettore
il 9 PIN "D",
reso diffusissimo dall'enorme successo dell'Atari
2600 e già utilizzato
in precedenza per il Vic20. Rispetto a quest'ultimo
però il C64
aveva 2 porte invece che una. Il Joystick accettava
8 direzioni e un pulsante di fuoco fornendo una
gamma di movimento largamente accettabile per
le esigenze dei videogiochi di quegli anni. La
Commodore produsse alcuni modelli di Joystick,
lasciando però di
fatto a terze parti questo mercato; non poteva
essere altrimenti dato che si tratta di una periferica
universale. I modelli più diffusi ed
economici erano caratterizzati da una qualità piuttosto
scarsa, e basati sul sistema a "bolle" (il circuito
era attivato tramite pressione di una lamina
di metallo). Nel tempo tuttavia, di pari passo
con le crescenti esigenze dei videogiocatori,
si andarono diffondendo i Joystick a microswitch
(interruttori), molto più precisi,
affidabili e resistenti, oltrechè
generalmente riparabili in caso di guasto a differenza
dei primi.
Paddle
Coming
(maybe not so!) Soon.