Parsley è un interessante videogioco basato sulle regole di Trivial Pursuit e rappresenta il debutto di Ivan Del Duca e Antonio Miscellaneo nel panorama videoludico italiano.
Il titolo venne pubblicato da Systems Editoriale all’interno dell’iniziativa “Made in Italy”, che offriva ai giovani programmatori la possibilità di mettersi in mostra e raggiungere una visibilità nazionale attraverso la distribuzione in edicola. Parsley apparve sul numero 7 della rivista Commodore 64 Club.
Questa prima esperienza costituì un vero trampolino di lancio per i due autori, che in seguito approdarono a realtà più strutturate: entrambi entrarono in Genias, mentre Ivan Del Duca proseguì poi la sua carriera anche presso Idea Software. Parsley ci restituisce quindi l’immagine di due giovani sviluppatori ambiziosi, determinati e già dotati di una notevole padronanza tecnica.
Il gioco contiene inoltre un curioso messaggio nascosto, rivolto al più noto gruppo di cracking italiano dell’epoca: un dettaglio che testimonia lo spirito competitivo e l’ironia tipica della scena informatica degli anni ’80. I più smanettoni sapranno certamente individuarlo.
In un’intervista rilasciata a Ready64, Ivan Del Duca ha raccontato la genesi del progetto: Parsley nacque come esercizio di semplicità dopo numerosi tentativi troppo ambiziosi mai portati a termine. Ispirato a una versione arcade di Trivial Pursuit, il gioco venne programmato in circa dieci giorni, con ulteriori quattro o cinque dedicati alla stesura delle domande. Il risultato, interamente scritto in assembly e completo di grafica e musica originali, colpì positivamente Systems Editoriale, che decise di pubblicarlo. L’operazione fruttò ai due autori 1.400.000 lire, una cifra considerevole per due adolescenti alle prime armi.
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