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Recensione di Microprose Soccer

Copertina di Microprose Soccer
Editore
Microprose Software
Anno
1988
Genere
Sport, Calcio
Scheda gioco
Recensione di
Roberto
Pubblicata il
18-04-2011
Media voti
8.74


microprose_soccer_01.png

Prendete il calcio, dividetelo nelle sue singole componenenti, buttate via quelle noiose e frullate tutto il resto. Servite in un bicchiere freddo.

Otterete una sfiziosa bevanda che potrete consumare piacevolmente, meglio se in compagnia di amici.

Ovvero, Microprose Soccer risulta una vera e propria centrifuga pallonara che ha rappresentato, al di là di ogni ragionevole dubbio, una delle più indovinate rappresentazioni su Commodore 64 dello sport più seguito del pianeta.

Quello che merita considerazione è il modo con cui si è raggiunto questo risultato. Privo di ogni velleità simulatoria, basato su un gioco maschio fatto di scivolate chilometriche, mischie furibonde e tiri a banana, M.S. rinuncia in tutto e per tutto ad ogni principio di aderenza alla realtà per creare un microcosmo a sè stante, piegando le leggi della fisica e della distanza a proprio uso e consumo e riuscendo nell'intento di far funzionare il meccanismo alla perfezione. Parrebbe quasi di assistere ad un altro sport o ad una partita a flipper, eppure il feeling del calcio è mantenuto inalterato.

In Microprose Soccer è il ritmo a fare la parte del leone; nonostante la rudezza degli interventi non esiste il fallo e pertanto non vi sono spezzettamenti nell'azione, almeno finchè la palla non varca la linea bianca che delimita il campo. Evenienza peraltro scongiurata nell'acclusa versione "Soccer all'americana".

All'interno di questo roseo contesto si segnala però anche la presenza di alcune stonature che potrebbero indurre qualche sintomo di frustrazione.

In primis, il portiere controllato dalla CPU è tanto saponetta tra i pali quanto super-eroe nelle uscite, anche nelle squadre più deboli. Occorrerà dunque ricorrere a schemi alternativi per andare a rete, tuttavia in talune occasioni si sente l'esigenza fisica di aggirare l'estremo difensore con un dribbling ubriacante o un pallonetto ma purtroppo l'operazione risulta definitivamente impossibile.

microprose_soccer_06.pngTra i difetti che si sarebbero potuti evitare con un pò di attenzione c'è anche la gestione del tempo, incidentalmente priva di ogni elementare barlume di intelligenza. Il tutto nel pieno rispetto della grande Verità espressa da quel santone che risponde al nome di di Vujadin Boskov, il quale asseriva senza tema di smentita che "...partita finisce quando arbitro fischia", e poco importa se ci si trova nel bel mezzo di un'azione pericolosa o, addirittura, se le palla sta beffardamente varcando la linea di porta.

Uno dei luoghi comuni più triti del calcio recita che alla fine di un campionato i torti e i favori si compensano (le busterelle no, quelle forse no...) ma perchè lasciare la possibilità ad un errore di verificarsi quando sarebbe bastato poco per evitarlo?

I puristi, dannati pignoli invisi ai più non gradiranno nemmeno la possibilità di battere un calcio d'angolo e con lo stesso giocatore involarsi in area per insaccare.

Esiste poi una situazione che ha il potere di mandare a monte una partita: può capitare che durante una delle tante aperture illuminanti che Microprose Soccer ci mette a disposizione (la "sventagliata" a banana da centro campo verso fascia per lanciare l'ala sulla fascia), la palla termini in una zona "cieca", una specie di terra di nessuno. A quel punto il risultato è cristallizzato e non resta che assistere inermi fino allo scadere del tempo mentre i giocatori avversari circondano la palla senza mai intervenire e i nostri sono fuori dal campo visivo.

Assolutamente degna di nota risulta la sezione relativa alle configurazioni di gioco, che consentono di cimentarsi in competizioni quali il Campionato del Mondo o di organizzare un proprio torneo personalizzato. Le squadre disponibili sono quelle del mondiale 1986, disastroso per i colori nazionali, cui è stato aggiunto l'Oman in omaggio al luogo di residenza della mamma di Jon Hare. Senza dimenticare la possibilità di modificare la sensibilità del Banana Shot o di stabilire la frequenza delle condizioni metereologiche, altra perla di innovazione introdotta da Hare e Yates.

Sebbene sia stato necessario elencare una serie di difetti in nome della rigorosità critica va però sottolineato in maniera decisa come questi restino indiscutibilmente trascurabili: Microprose Soccer è tra i giochi assurti a culto su Commodore 64 in virtù della sua immane giocabilità. E forse anche perchè tutte le situazioni di gioco al limite dell'impossibile cui veniamo messi di fronte richiamano alle mente i vecchi cartoni animati giapponesi, con cui un popolo intero esorcizzava la propria insipienza calcistica mettendo sul piccolo schermo le improbabili gesta di Shingo Tamai.

Ai giorni nostri molte cose sono cambiate, con FIFA (EA) e Pro Evolution Soccer (Konami), la direzione presa è quella dell'aderenza alla realtà, e la nazionale giapponese gode di doveroso rispetto anche da parte di avversari storicamente più blasonati.

Salvo perdere comunque, ma questa è un'altra storia.

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Phobia
"Rispondo al commento di Amy-Mor: ricordo di aver fatto (successivamente al mio commento precedente) lunghe ricerche sulla differenza tra versione disco e versione nastro, e alla fine la differenza effettivamente c'era (purtroppo non ricordo dove l'ho letto, e ora non ho tempo di cercare). Personalmente, ai tempi ho giocato ad una versione sicuramente "pirata", di cui ignoro la provenienza, essendomi stata fornita su un nastro già duplicato. In quella versione, se ci si dirigeva al Sole prima di aver liberato tutti i pianeti, si rimaneva semplicemente "bloccati" dopo aver superato il livello. I livelli, infatti, venivano caricati in sequenza, e quello finale era appunto l'ultimo della sequenza. Il gioco era strutturato in modo che ci si potesse muovere soltanto lungo un unico segmento, per cui se si volevano vedere tutti i livelli bisognava dirigersi verso i singoli pianeti in un ordine predeterminato. Il mostro finale era un diavolo; se quello che hai affrontato era diverso è probabile che tu avessi la versione nastro, e che dopo aver superato il livello sia appunto rimasto bloccato (potrei sbagliarmi, ma dopo la sequenza finale il gioco finiva (LINK)). "
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