Steel Robot, realizzato in giovanissima età da Simone Balestra, è senza dubbio uno dei ritrovamenti più significativi effettuati finora. Dal punto di vista tecnico sorprende per la ricchezza delle soluzioni adottate: parallasse, sprite overlay, livelli multipli e persino una piccola sequenza finale. Un repertorio che, già allo stato attuale, supera diversi titoli italiani pubblicati commercialmente su Commodore 64.
È naturale chiedersi cosa sarebbe potuto diventare con qualche rifinitura grafica, una colonna sonora dedicata e un ulteriore lavoro di bilanciamento del gameplay. Anche così, però, Steel Robot rappresenta un esempio straordinario di ciò che un giovane sviluppatore italiano poteva realizzare con passione e inventiva.
L’autore ci ha inviato il gioco accompagnandolo con queste parole:
“Ho ritrovato il gioco ‘Steel Robot’… fortunatamente avevo passato decenni fa a Ivan Del Duca tutti i miei dischetti con i giochi pirata per farne il dump, e tra questi c’era il mitico giochino.
Rivederlo mi ha fatto una strana impressione.
Sinceramente, inoltre, non me lo ricordavo così difficile. Ho dovuto usare un cheat per finirlo. Lo ricordavo più facile; infatti avevo inserito appositamente alcuni espedienti ‘indecenti’ di giocabilità, come ad esempio togliere energia se non si raggiunge un certo punteggio.”
Un recupero prezioso, che permette di riportare alla luce un tassello sorprendente della creatività videoludica italiana dell’epoca.
Riferimenti: