Recensione di Avventura 2: Galattica


Copertina di Avventura 2: Galattica
Editore
Electronic Future World (E.F.W.)
Anno
1984
Genere
Strategia, Spazio
Scheda gioco
Recensore
Roberto
Pubblicata il
28 marzo 2024
Voto
7/10
Media Utenti
7/10


Avventura 2: Galattica. Pianta Intelligente Amichevole.La luce di una stella puo' impiegare milioni di anni per raggiungere il nostro occhio e quando noi la vediamo stiamo in realtà osservando il passato.

Il primo capitolo di Avventura è sempre rimasto vicino, non ci aveva mai abbandonato. Al contrario era proliferato in un nugolo di versioni che, se da un lato avevano contribuito alla sua diffusione, dall'altro hanno piantato i semi della confusione. 

Per queste ragioni il recupero della versione giunta sugli scaffali ci poneva di fronte ad un titolo già conosciuto in tutte le sue componenti principali. Il valore aggiunto rispetto alle copie circolanti consisteva prima di tutto nell'avercene rivelato la natura commerciale, circostanza che ci conduceva necessariamente ad un processo di revisione storica consentendo di ricollocare la creatura del Castellari in un contesto più definito. Risolvendo alcuni quesiti eppure al contempo sollevandone mille altri.

Da un punto di vista prettamente filologico invece ci ha permesso di poter godere della versione definitiva dell'opera così come Alessandro Castellari l'aveva immaginata e voluta. Arricchita di alcuni dettagli, migliorie e rifiniture ed equipaggiata con il necessario sistema di protezione.

Avventura 2: Galattica. Introduzione

Avventura 2 viceversa costituisce un caso a parte.
Nessuno prima ci aveva mai giocato... oppure era tornato per raccontarlo. 

Nell'apprezzabile volontà di non ricalcare sé stesso ma preferendo piuttosto orientarsi verso l'esplorazione di nuove formule, Castellari abbandona la semplicità e l'immediatezza del libro game per attingere alla fonte del gioco da tavolo. Dimostrando contestualmente abilità di programmazione più avanzate rispetto al primo capitolo.

Il trait d'union consiste nel tema "Avventura", qui inteso non già come genere videoludico ma secondo l'etimo del termine che rimanda ad eventi imprevisti, cose che devono accadere e difficoltà da superare.
In cima ad ogni schermata iniziale campeggia la testata, vero e proprio marchio di fabbrica di Castellari, costituita da una coccarda gialla contenente il titolo del game. Le attinenze definiscono la struttura della (mini) collana come una progressione di episodi non seriali, che ogni volta vedono cambiare genere, ambientazioni e protagonisti.

La scelta di effettuare una trasposizione, correttamente individuata da Andrea Pachetti come proveniente dal gioco da tavolo VII Legio (International Team, 1982), fornisce all'autore un set di regole ben congegnato e ricco di situazioni lasciandolo libero di concentrarsi sull'implementazione. Per la prima volta vediamo gli Sprite del Commodore 64 fare il loro ingresso. Ci sono effetti sonori, insopportabili, ma sono un male necessario.

  

Quasi a non voler rinunciare completamente al ruolo di game designer e per meglio caratterizzare la sua opera, Castellari decide di inserire un paio di elementi arcade, legando il gioco alle possibilità espressive offerte dall'utilizzo del computer. Il sistema di battaglia e di atterraggio vanno a creare un diversivo rispetto all'architettura fondata sulla riflessione e reinterpretano le corrispondenti fasi presenti nel gioco da tavolo.

Avventura 2: Galattica. Attacco Pirata Avventura 2: Galattica. L'atterraggio 

Avventura 2 ci mette di fronte alla necessità di ponderare e pianificare le nostre decisioni e ad una inevitabile dose di trial and error mentre esplorando la galassia cerchiamo di resistere ai colpi del fato rappresentato di volta in volta da agguati pirateschi, tempeste magnetiche o erratiche anomalie spaziali.

Potrebbero non mancare momenti di frustrazione dovuti all'imponderabile ma saranno ben controbilanciati se il giocatore avrà la volontà di compenetrare tutte le situazioni che il gioco gli pone di fronte sapendo assaporarle in ogni piega e sfaccettatura. La longevità non può essere però garantita venendo a mancare un elemento essenziale presente in VII Legio, la sfida con altri giocatori. Una volta compresa e messa a punto la strategia più efficace, inoltre, la curva di difficoltà decresce progressivamente e le situazioni tendono a ripetersi togliendo così ulteriori motivi di rigiocabilità.

La luce della stella di Avventura 2 ci restituisce la sensazione di trovarci al cospetto di un prodotto realizzato con la cura e la perizia tipica dell'artigiano e che oggi è assurto al ruolo di catalizzatore di un'esperienza collettiva tutta italiana, perciò da rispettare e accogliere non solo sul piano prettamente ludico ma anche per la sua enorme valenza storica.

Commodore 64
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