CEPPO ci catapulta all'interno di un'esperienza totalmente alienante. Fin dall'incipit ci accoglie con una sirena ossessiva e allucinata che non ci abbandonerà mai lungo tutto il corso dell'avventura. Contemporaneamente un crepitio come schiocchi di merli e frusci di serpi che si contorcono nel sottofondo insulta ostinatamente il nostro apparato uditivo togliendoci la capacità di pensare. Nel breve volgere di qualche secondo sorge impellente l'esigenza di tacitare l'oscena cacofonia per non rischiare di impazzire. Con CEPPO, Arscom entra ancora una volta nel campo della sperimentazione; per citare il manuale: "Un'adventure game completamente nuova nel suo genere". Come già avvenuto con Kalabur, le premesse destano qualche perplessità, anche se per ragioni diverse, che vengono confermate dalla prova sul campo fin dalle prime battute. Qui abbandoniamo il confortevole ambiente verbo/soggetto - che pur con i suoi pro e contro aveva una sua ragion d'essere - per utilizzare una sistema che somiglia più ad un vero e proprio linguaggio di programmazione, documentato nella parte cartacea allegata. Definito come "LIVELLO DI GIOCO COMPLESSO", è forse qualcosa che va oltre la normale complessità arrivando, nel tentativo di reinventare la ruota, ad assomigliare ad un sistema di password concatenate, asfissiante e ripetitivo.
...un commento a caso!
Little Sara Sister Un clone di Super Mario... ma a me piaceva e ci ho giocato tanto ...gmasi1971
Ho provato per prima la versione MS-Dos, e questa versione l'ho giocata solo recentemente. Mi aspettavo il solito prodotto portato alla carlona su C64...e invece no...si fa giocare. Se devo proprio fare un appunto, essendo gli scenari piuttosto ...
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