Ho sempre trovato Firelord un titolo
interessante . Al di là della mission
da compiere (recuperare i quattro
talismani dell'eterna giovinezza), è
piacevole esplorare il territorio,
perdersi tra i boschi e i villaggi del
regno
di Torot, gustare i minimi dettagli della
vegetazione, le case e qualsiasi
altro particolare che compone il
background. Certo, qui si adopera un
modello grafico utilizzato anche in
altri giochi coevi, come citato sotto,
ma a mio avviso con un grado di cura
maggiore e senza soluzione di
continuità tra gli elementi che lo
compongono. Curioso il fatto che il
background sia riproposto, in gran
parte identico, in Run Like Hell.
Evocativo l'intro musicale
medievaleggiante di Daglish.
A Stephen Crow i giochi della Ultimate piacevano molto: prima si ispiro' a Underwurlde con Starquake,poi diede la sua versione di Atic Atac con Wizard's Lair e infine con Firelord si inseri' sulla scia del mitico Sabrewulf.Come gli altri giochi di Crow,anche qui c'e' un'enorme area da esplorare,e il gameplay risulta molto appagante nonostante qualche difetto...da provare se si apprezza il genere.
...un commento a caso!
Terry Jones: L'Occhio del Condor (Parte II: Il Tempio) Una delle avventure piu' belle scritte da Bonaventura Di Bello all'epoca di Epic
3000 ed Explorer. Gia' la prima parte della storia dell'archeologo 'sui generis' Terry
Jones, 'Furto al museo', era stata molto ben con...Gyrev
Palette CGA e sonoro ai minimi termini, uniti ad una fluidità e giocabilità eccellenti. Il gioco è semplicemente coinvolgente. Ci sono puzzle notevoli da risolvere e le stanze con la loro "descrizione" sono veramente un bel tocco ...
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