Robin of the wood è uno di quegli amori irrazionali che sbocciano un po’ per caso, un po’ per nostalgia. Catturato all’istante dalla grafica coloratissima e ben animata, come al solito di S. Fotheringham, lussuosa per l’85, dal motivo malinconico e da quel personaggio che se la corre inquieto in infiniti sentieri tra foreste e castelli, non l’ho mollato fino a finirlo, preparando mappe, memorizzando oggetti e loro combinazioni. In effetti non mancano elementi adventure, in questo gioco targato Odin (la stessa dei capolavori Heartland e Nodes), la cui struttura senz’altro ricorda Sabre Wulf e affini, ma il cui fascino rimane insuperato.
...un commento a caso!
Jacksoniani, i: Garmos Infine qualcuno ha giocato Garmos per verificare la completezza del TAP? Da quel
che vedo ogni numero della rivista aveva quindi una sola avventura
(eventualmente divisa in sotto-avventure) il che è anomalo......Festuceto
per rettificare (15 anni dopo) il commento di Darkage: anche nella versione C64, come nelle altre, è possibile bloccare la direzione di sparo. I tasti sono [RUN/STOP] o [CBM] per il g. 1, [=] o [FRECCIA SU] per il g. 2.