Informazioni e risorse [id gioco: 685]
Nosferatu The Vampyre
La grafica pur se monocromatica aveva un buon livello di dettaglio anche se a volte era difficile riconoscere gli oggetti da raccogliere ( per esempio gli stivali nella prima parte,quasi impossibili da notare).Il gioco in se e' difficile ( anche se per i combattimenti basta usare l'arma giusta sul nemico giusto per vincerli agevolmente ) ma divertente,e dividerlo in due parti e' stata una scelta felice che rende il tutto ancora piu' godibile.
Mi accodo all'ultimo commento.
Nosferatu era estremamente difficile e lungo, con una grafica mediocre, pur splendidamente isometrica, e una musica ripetitiva: ma il suo lato migliore non è nelle singole parti, ma nella loro somma.
L'atmosfera del gioco, angosciante, claustrofobica ed ossessionante, creava un'emozionante paura, una tensione costante che oserei definire tipica di certi thriller psicologici/survival horror dell'epoca attuale.
Ricordo che da piccolo ero terrorizzato da questo gioco, dalla possibile apparizione del "signore del castello" ad ogni schermata... e ricordo anche il bellissimo articolo della rivista che accompagnava il gioco in edicola, un vero e proprio stratagemma per incutere ancora più inquietudine alla formula.
Da rivalutare.
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