Ultimamente mi sono messo a rigiocare i vecchi giochi del 64 e chissà, forse sto invecchiando, ma ho riscontrato una difficoltà tremenda...dei giochi del c64 amo soprattutto gli arcade e le conversioni da sala...ho poi giocato ai coin-op originali (grazie ad emulatori come il mame) per fare un po' la tara e in linea generale ho riscontrato una minore difficoltà.
Praticamente, di tutti gli originali sono riuscito sempre a superare il primo livello, invece ciò è avvenuto solo per pochi titoli nelle conversioni c64.
Magari sarà come detto prima che sto perdendo colpi, ma la mia memoria mi dice che anche da ragazzo riscontravo questa differenza .
Voi vi siete mai chiesti del perché?
Ad esempio, perché è difficile far saltare avanti/andare in tanti giochi? Scarsa abilità dei programmatori o dei limiti entrisechi alla macchina commodore?
E perché poi questa difficoltà enorme fin dal primo livello in tanti giochi? Si è sempre detto che la cpu del c64 era troppo lenta rispetto allo z80, eppure in alcuni giochi l'azione è fin troppo veloce, alcuni secondi dopo il "fire to start" muori subito. Qual era l'esigenza di programmare giochi in questo modo? Era per caso una scuola di pensiero, una filosofia dei programmatori dell'epoca? Chi ha programmato all'epoca forse sa come rispondermi.
Sono passati gli anni, i vg sono evoluti...forse non mi crederete, ma io riscontro maggiore fantasia nei titoli del passato che in quelli di oggi.
Un Uridium, un paradroid, un elite, un the sentinel, oggi non esistono più anche perchè i vg cercano tutti il fotorealismo, dunque dal punto di vista grafico si somigliano tutti.
I videogiochi del passato invece con le loro visioni astratte, con i loro deliri a volte surreali, partoriti da menti malate ma allo stesso tempo fervide, come ad esmpioquella di Jeff Minter, oggi non esistono più.
Sono cambiati anche i tempi. Prima i videogiochi erano prodotti artigianali, spesso pensati e concepiti da una sola mente in un oscuro garage, non avevano vincoli contrattuali, spesso il singolo programmatore era anche l'unico proprietatrio della stessa software house.
Oggi non è più così, i vg sono un business, una vera e propria industria, con contratti milionari e fatturati enormi, con grattacieli con troppi piani e schiere di dipendenti solo per gestire il marketing.
Insomma da prodotto artigianale è diventato un archetipo industriale.