VideoGiochi del Commodore 64

International Soccer CupAttualmente sono presenti 5.459 titoli nel nostro database, di cui 672 italiani, per un totale di 26.710 schermate. I giochi italiani vengono appositamente contrassegnati allo scopo di tracciare la produzione videoludica per Commodore 64 realizzata nel nostro paese.

I giochi italiani sono contrassegnati dall'icona:

La pagina di ogni gioco offre la possibilità di leggere e rilasciare commenti e voti. Quando disponibili sono anche presenti: Mappe, Soluzioni e Manuali (versione e-text e/o scansioni).
Per i videogiochi italiani è disponibile anche il download dell'immagine del disco/cassetta.

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COMMENTI PER PAGINA: 5 | 10 | 25 | 50 | 100
Dal 25 Novembre 2003 ad oggi, 691 utenti hanno commentato 1670 giochi per un totale di 5521 commenti.
marus , 20/04/2018 ore 16:23
Per questa conversione valgono le stesse considerazioni fatte per G'n'G e quasi tutte quelle targate Elite: buon lavoro quando va bene ma quasi sempre si sarebbe potuto fare di più. Premesso ciò, devo dire che ho anche rivalutato questa versione di Commando rigiocandola di recente. E' vero, la grafica è abbastanza minimale e ogni tanto sfarfalla, ma pochi giochi erano così veloci e frenetici senza palesare difetti (succede pure sul NES dove la conversione tra l’altro è decisamente peggiore). Buona giocabilità e musica eccezionale, quest’ultima un capolavoro di Hubbard che neanche l'originale da sala può vantare. Nonostante le solite castrazioni di livelli targate Elite, non sono mai riuscito a finirlo ma probabilmente più per imperizia che per estrema difficoltà del gioco.
marus , 20/04/2018 ore 15:49
Convertire G'n'G è di per sé una sfida difficilissima, figuriamoci per una macchina del 1982. Per onestà va detto subito che questa versione, per quanto assai buona per molti versi, non arriva al livello di quella per il NES che appare miracolosa. Restando in "casa nostra" il lavoro fatto, livelli mancanti a parte, è comunque di spessore: ottima grafica, ottima musica e anche una buona giocabilità. Lo preferisco a Ghouls and ghost per quel poco che l'ho giocato, almeno dal punto di vista grafico sembra questo il suo seguito e non il contrario. Una pecca che ho riscontrato rispetto all'originale ed alla conversione NES è la mancanza del "continue", fattore che unito alla difficoltà maggiore dell'originale, almeno per me, contribuiva a renderlo frustrante. Probabilmente se la Elite si fosse sforzata un pò di più (come troppo spesso non accadeva) avremmo avuto una conversione da urlo, vedi G'n'G arcade, ma anche così all'epoca ci si accontentava. Eccome.
Roberto , 20/04/2018 ore 15:45
Somiglianza sospetta con Ambush (LINK), confermata da una veloce verifica dei listati. Ambush utilizza gli sprite e presenta qualche modifica ma il gioco è il medesimo. In pratica un socio, o tutti i soci, del fantomatico "C=64 Milano Club" (ma sarà mai esistito veramente?) prelevò il gioco da un libro e per rivenderlo all'editore Jackson. Dopo 33 anni ormai è tutto abbuonato ma in quanto clone per me ricade con pieno (de)merito nella categoria ZLA.
marus , 20/04/2018 ore 15:25
Anch'io ho perso Thrust ai suoi tempi, evidentemente, come Space Taxi, era poco diffuso da noi rispetto ad altri paesi. Entrambi i titoli li ho scoperti sfogliando il libro C64 nostalgic edition di recente uscita, due piccoli capolavori che rendono in maniera eccellente la fisica del mezzo. In quest'ultimo aspetto Thrust è comunque inarrivabile poiché la gestione della gravità è ancora più complessa di altri giochi a cui si ispira, o comunque contemporanei. Resta godibilissimo anche se oggi risulta penalizzato dall'incomprensibile decisione, vista la semplicità dei comandi, di renderlo giocabile solo da tastiera (con gli emulatori si abbina spesso un Joypad, sorattutto via Retropie). Sarebbe da 9 ma l'assenza del Joystick pesa troppo a mio avviso.
AlbertoDolci , 19/04/2018 ore 20:50
Ci ho speso davvero un sacco di tempo per completare tutte le missioni, è tecnicamente impressionante e molto divertente. La longevità è molto elevata perche c'è sempre la voglia di battere il proprio record e fare score sempre più alti ,trovando la combinazione di equipaggiamenti più adatta al proprio stile di gioco.
AlbertoDolci , 19/04/2018 ore 20:46
Tecnicamente un gioiello, non solo graficamente ma anche a livello di gameplay, nessun bug, nessuna falla, level design attento ed intelligente. A dirla tutta l'unico problema è che ci sono chekpoint ovunque e questo rende il tutto un pò facile, ma ho avuto bisogno comunque di 13 ore di gioco per colpletarlo al 100% e uno può sempre provare a rigiocarlo senza usare chekpoint
marus , 18/04/2018 ore 14:32
Spesso si tessono le lodi del seguito di questo gioco dimenticando che tra i due intercorrono ben due anni. Beach Head nel 1983 ha praticamente sdoganato il format multi evento, non solo regge il confronto con il seguito, comunque ottimo, ma è tuttora giocabile e va annoverato obbligatoriamente tra i must del C64. Una "testa di ponte" tra generazioni di videogames.
marus , 18/04/2018 ore 14:18
Gioco tra i primi posseduti a cui sono molto affezionato, la grafica con quegli sprites così grandi era un punto di forza per l'epoca, in più era divertente e giocabile senza essere difficile. Esiste un seguito altrettanto riuscito, credo che una partitina ad entrambi si riesca a fare, divertendosi, anche oggi!
marus , 18/04/2018 ore 14:11
Altro titolo da "lacrimuccia", niente di eccezionale senza dubbio, ma comunque accattivante al punto da ricordarlo tra i vari giochi che popolavano le mie prime cassette agli albori del C64.
yngwie115 , 18/04/2018 ore 13:53
A me devo dire che in realtà piacque molto. Credo di averlo finito almeno un paio di volte ( quando all'epoca pagavi tanto per un gioco avevi l'obbligo morale di finirlo :) ) Effettivamente è un pò frustrante in alcuni punti. Lo reputo cmq un gran un bel gioco.
marus , 18/04/2018 ore 10:40
Commentare e valutare giochi del C64 dopo decenni mi piace, inoltre diventa quasi commovente quando si tratta di titoli come questo. I commenti precedenti (complimenti a babich per i cenni storici) rendono perfettamente l'idea di come un videogame primi anni '80 potesse divertire grandi e piccoli, infondendo uno spirito "collettivo" che solo la Wii tanti anni dopo è riuscita a rievocare. Mio padre giocava a Ski la sera, quando io e i miei fratelli mollavamo l'osso da 64k per andare a dormire, si segnava il record su un foglietto e il giorno dopo io provavo a batterlo. Il gioco mantiene una semplicità ed una giocabilità invidiabile, sicuramente è uno di quelli che ogni tanto rigiochi con l'emulatore preso tra i ricordi e la voglia, immutata, di puntare l'high score....
marus , 17/04/2018 ore 11:49
Altro gioco tra quelli che ho giocato di più nei primi tempi di possesso del C64, ricordo ancora oggi nitidamente la tensione che trasmetteva già dal primo quadro, mentre si avanzava verso la piramide con la proverbiale goccia di sudore che scendeva dalla fornte. Aztec si compone di una serie di prove diverse ma tutte senza tregua (tra i primi titoli a proporre questo format) con un sottofondo musicale che contribuisce in maniera pazzesca ad alimentare l'atmosfera ansiogena. Difficile ma non impossibile, tanto che mi sembra pure di averlo finito all'epoca. Un capolavoro della Cosmi.
marus , 17/04/2018 ore 11:38
Il primo gioco insieme al soccer che mi ha colpito sul 64, anche se si trattava di un'evoluzione del format "defender" risultava originale ed avvincente (e molto impegnativo da quanto ricordi). Considerato che è del 1982 (!) direi che va considerato quasi una pietra miliare.
marus , 17/04/2018 ore 11:26
Neanche a me questa conversione convince, lo sfarfallio è evidente ed incide negativamente sul gioco. La sensazione è che si potesse fare di meglio, anche nel 1984.
marus , 16/04/2018 ore 11:58
Mi aggiungo al novero dei fans tardivi del gioco, probabilmente non era diffusissimo nel nostro paese visti i maggiori e giustificati riscontri di cui gode altrove. Come hanno fatto notare prima di me, Space Taxi è una piccola gemma: prodotto nell'84 eppure risulta divertente anche oggi, con una grafica vintage ed una giocabilità al top. Un vero classico che mi spiace aver perso ai suoi tempi.
marus , 12/04/2018 ore 15:34
Per "par condicio" con l'altrettanto imbarazzante World Cup, devo votare anche questo. Oltretutto all'epoca ci rimasi particolarmente male perché la U.S. Gold non era solita spacciare ciofeche.
Roberto , 12/04/2018 ore 10:17
Degno rappresentante del genere "omini che fanno cose e vedono gente". L'avessero chiamato "Scapoli Contro Ammogliati International Soccer" nessuno avrebbe avuto da ridire ma il calcio è un'altra cosa.
marus , 11/04/2018 ore 17:49
Lo ricordavo vagamente, ho voluto ricaricarlo per dargli un'occhiata: raccapricciante, soprattutto se si pensa che è più recente del calcio della Commodore. Ulteriore nota di demerito alla musica che accompagna incessantemente il gioco martellando timpani e cervello.
marus , 10/04/2018 ore 12:08
Il primo gioco di calcio manageriale, o quantomeno il primo a diventare celebre: basta questo per considerarlo una vera pietra miliare dei videogames. Lo ricordo come una delle esperienze più gratificanti dell'epopea C64 (e non solo): la trepidazione con cui seguivamo le partite insieme a mio fratello, il lavoro certosino per inserire le squadre del campionato italiano, i record di vittorie. Oggi rigiocarlo non dovrebbe avrer senso, eppure se lo lancio mi viene la tentazione di fiinre almeno una stagione, sarà la forza della nostalgia... Favoloso.
marus , 09/04/2018 ore 15:58
La mia prima recensione la voglio dedicare a questo gioco che è anche il mio più grande rimpianto sul C64 (mai un capolavoro fu così mancato, a mio avviso). MOTM ha una ambientazione e una dinamica tipica dei mistery alla Agatha Christie, con un'atmosfera ed una caratterizzazione dei personaggi davvero notevole per il periodo. Ottimi anche la grafica ed il sonoro, quest'ultimo essenziale, ripetitivo ma comunque evocativo, nonché il caricamento, intelligentemente dedicato ai singoli piani del battello ove avviene l'indagine. Il gameplay è innovativo e ben congegnato se non fosse, ed ecco il grande difetto, TROPPO rigido. Passo sopra alle morti accidentali che possono occorrere al buon detective Charles costringendoci a ripartire dall'ultimo save (problema comune a tutti i giochi del genere "avventura" prima che Ron Gilbert ne rivoluzionasse il concetto) ma non posso fare altrettanto riguardo alla condizione necessaria per completare il gioco: estrapolare dalle deposizioni gli stralci ESATTI che serviranno a formulare l'accusa. Purtroppo non c'è un'adeguata elasticità, ho completato il gioco più volte (l'ultima un anno fa) senza mai incastrare il colpevole pur avendo capito chi fosse. Lo reputo una grande occasione persa, appunto, l'ho trovato persino più avvincente nella dinamica di Cruise for a Corpse, uscito per PC 6 anni dopo. Restano tante ore passate a giocarci come pochi altri titoli, magari se fossi stato madrelingua inglese l'avrei finalmente completato :-) Do comunque un 8 perché secondo me per il 1986 era davvero un must, oltretutto rigiocandolo di recente mi sono reso conto di come è invecchiato bene.... che peccato!
Roberto , 07/04/2018 ore 18:39
Dal 1987 al 1990, sulle pagine della rivista MC-Microcomputer è stato pubblicato a puntate una rubrica per aspiranti programmatori dal titolo "Un videogioco tutto nostro". La rubrica si riproponeva di realizzare un videogame avvalendosi anche dell'aiuto e dei consigli dei lettori. La posta ospitò tra gli altri Marco Marinai e Roberto Morassi. Il prodotto finale, realizzato da Marco Pesce, a quanto risulta ad oggi è ancora indisponibile per emulatori e quindi non ancora preservato. Purtroppo l'autore, interpellato qualche anno fa, ha dichiarato di non possedere più nulla. Megagame dovrebbe comunque essere stato commercializzato da Technimedia e distribuito su supporto magnetico (Floppy). Il software andava richiesto tramite il servizio arretrati e questo può avere contribuito ad azzoppare la diffusione del gioco.
Didimo , 07/04/2018 ore 14:02
No! Anche io l'avevo battuto sul mio C64 ai tempi! Solo il nuoto però, e sono sempre stato curioso di vedere il resto. Hai provato con le scansioni di Retroedicola? Sono fatte molto bene e mi sembra che i listati siano leggibili.
Roberto , 06/04/2018 ore 21:20
Al momento in cui scrivo, la presente scheda costituisce una preview; il download non è (ancora?) disponibile. Summer Sports 2 è un type-in apparso sulla rivista Videogiochi, le cui scansioni sono reperibili in rete nel sito retro-gaming.it. Purtroppo la non adeguata qualità delle stesse in relazione a quella richiesta dai listati ha reso molto complicato orientarsi tra gli infiniti caratteri PETscii. I simboli, va sottolineato, sono "nudi e crudi", cioè rigorosamente non descritti in quanto derivanti da una stampa del Basic. Sono però risultati di impossibile lettura anche diversi caratteri alfanumerici, che appaiono come confuse e microscopiche nuvolette di polvere, in particolare in una parte del listato costituita quasi interamente da linee DATA che gestisce lo scrolling. Per fortuna tale parte è l'unica non originale, l'autore infatti ha utilizzato una routine di scrolling pubblicata in precedenza sulla rivista Super Commodore e pertanto mi è stato possibile recuperarla. Proseguendo nella digitazione tuttavia il numero di casi di caratteri indecifrabili è diventato insostenibile, facendomi desistere a metà dell'opera in attesa di ̶t̶e̶m̶p̶i̶ scansioni migliori. La struttura del programma è modulare, ovvero tutte le sue parti vengono caricate singolarmente: introduzione, menu, cerimonia di chiusura ed eventi, eccetera e questo ha consentito di ottenere comunque parti eseguibili dalle quali sono stati ricavati gli screenshot che potete ammirare, stando attenti però alla Sindrome di Stendhal, mi raccomando. Il listato è stato pubblicato a puntate, stranamente però non sono riuscito a trovare all'interno della collana la terza ed ultima parte con le ultime due gare. Svista da parte mia o dimenticanza della redazione?
Raffox , 31/03/2018 ore 23:46
Questo game mi appassionò dal giorno in cui lo scoprii, nascosto tra i tanti file in uno dei vari floppy che l'amico dell'amico mi aveva passato a scuola. Mi era sfuggito alla prima esplorazione delle directory, ma alla seconda passata lo scovai e mi ci divertii parecchio. Si tratta di un arcade leggero e immediato, senza pretese ma al contempo divertente! Per me rimane un evergreen videoludico, nonostante la sobrietà grafica.
Roberto , 31/03/2018 ore 18:19
Parafrasando il titolo di un commedia interpretata da Bombolo: Un videogioco del Kaktus. Da apprezzare se ne eravate affezionati da piccoli o se siete la mamma del programmatore.
Roberto , 29/03/2018 ore 22:21
Alfredo è il "Mario de' noantri", protagonista seriale di videogiochi tra il serio e il faceto, costantemente in bilico tra il dramma e la follia. Il nostro avatar Alfredo si lancia nelle imprese piú dannunziane: fa i puzzle, gioca a break- out, parcheggia. Appare, come di soppiatto, in altri titoli che non recano il suo nome (Papers Invaders, Water Loop, Coca Time, Il Giardiniere Folle) sempre impegnato nel difficile tentativo di farsi ricordare.
Roberto , 27/03/2018 ore 16:52
Prescindibilissimo clone di Xevious lanciato sul mercato sottostante (1.99£) malgrado le grosse lacune che si porta sul groppone: schermo francobollesco, azione lenta al limite dell'esasperazione, proiettili indistinguibili dallo sfondo, varietà di gioco inesistente. Non hanno realizzato nemmeno la schermata col titolo ed è uno dei pochi titoli di Alternative Software non firmato.
pippo79 , 26/03/2018 ore 21:08
Il "motivetto" in verità è il trio dei birilli di Mozart... il gioco è una figata. Divertentissimo.
Miko74 , 26/03/2018 ore 14:10
Il gioco che ho più nel cuore , tante ore e fantasticavo di vedere un giorno il mio amato barbone in giro con un auto di lusso fare benzina al distributore dove ho lavorato bevendo poi in qualche bar di lusso e cenare al ristorante dei ricconi ... Il motivetto che si sente la mattina è in realtà tratto da un vecchio film con C. Heston 2022 i sopravvissuti del 1973 LINK
Miko74 , 25/03/2018 ore 17:24
Avevo comprato questo gioco nella versione originale con i sudati risparmi .Se non fosse stato per i soldi spesi avrei abbandonato questo gioco dopo poche partite .L'idea era ottima ma i tempi non erano maturi .
Miko74 , 25/03/2018 ore 17:00
é stato il gioco del mio cambiamento , con Elite ho cominciato a pensare che un videogioco non doveva essere per forza immediato ma che anzi la soddisfazione di pazientare rendeva il tutto più bello. Visto con gli occhi di oggi è difficile spiegare come questo gioco mi ha portato nello spazio come nessun altro .
Miko74 , 25/03/2018 ore 16:53
Gioco molto carino nella sua semplicità .Giocato in due rendeva sicuramente al massimo, ricordo tante partite contro i miei fratelli .
Miko74 , 24/03/2018 ore 13:57
Ero impazzito per questo cabinato e quando ho trovato questo gioco per c64 ero rimasto malissimo perchè l'auto che in originale era grandissima in questa conversione era minuscola . Una volta accettato questo cambiamento ho passato davvero tante ore divertenti .
Miko74 , 24/03/2018 ore 13:50
capolavoro ho dato 9 solo per la grafica che non è un gran che anche se funzionale al gioco .Con una grafica migliore meritava sicuramente un 10
Miko74 , 24/03/2018 ore 13:47
Molto originale e molta ironia (ricordo di una bocca che mangiava la palla ) ho passato molte ore con questo gioco
Miko74 , 24/03/2018 ore 13:41
Sono sempre stato un gran fans del film e giocare sul c64 ad un gioco tratto da questo film già mi rendeva felice anche con tutti i limiti che aveva
Miko74 , 24/03/2018 ore 13:38
Buon gioco difficile ma non impossibile , buono da giocare sia da soli che in coppia ,grafica funzionale allo scopo
Roberto , 23/03/2018 ore 18:43
L'originale di Mariano Sugamosto era un gioco per TI99/4a pubblicato sulla rivista Mc-Microcomputer.
Miko74 , 23/03/2018 ore 17:46
Grafica molto bella e funzionale ,mi ricordo che era difficile come gioco ,ma la passione che avevo per questo fumetto mi ha portato a passare parecchie ore con questo gioco
Roberto , 23/03/2018 ore 10:20
Un titolo che sicuramente è passato in osservato ma che ha una particolarità decisamente interessante, quella di essere compatibile con C64, C16 e perfino VIC20 (l'assembly non cambia, le locazioni di memoria ovviamente si). Ecco come l'autore descrisse la sua esperienza con Bio Invaders: "Come ti avevo accennato sono amico d'infanzia di Umberto Colapicchioni e con lui collaborai alle primissime riviste su cassetta dell'Editoriale Video. Al contrario di Umberto, però, io ero più dalla sponda degli Spectrumisti. Per questo motivo, pur frequentando l'ambiente della Systems Editoriale (che si occupava principalmente di Commodore) non partecipai mai attivamente all'attività di redazione e il mio contributo fu molto limitato. Bio Invaders è il mio unico parto originale sulla piattaforma. In verità non era un granché, la grafica era squallida e la curva di difficoltà eccessivamente ripida, però me lo ricordo con piacere. Una curiosità: Bio Invaders era scritto interamente in assembler ed era cross-platform su C64, C16 e persino Vic20! All'università scelsi di fare matematica che mi era più congeniale, e questo mi tenne lontano dalla programmazione per diversi anni, ma alla fine non seppi resistere al richiamo della tastiera. Dopo un lavoro ad un simulatore di volo (sempre in collaborazione con Umberto!) e altri lavoretti, approdai nel 2000 nella filiale milanese di Ubisoft, partecipando a vari progetti come Rayman M (PC), Tomb Raider (GBA), Beyond Good & Evil (PC/XBox), Splinter Cell: Double Agent (XBox) e altri. Tuttora collaboro ancora con Ubisoft come freelance e nel frattempo porto avanti anche alcuni progetti personali sotto il nome Gamecentric (LINK). Il mio sogno è di creare un team di sviluppo indipendente e soprattutto italiano!"
Roberto , 18/03/2018 ore 21:42
Seconda parte di una trilogia che inizia su Vic20 e che nelle intenzioni dell'autore terminerà con la versione DOS, in un crescendo di profondità e spessore. A detta di Murray questo è l'unico (sicuramente uno dei pochi) strategico in tempo reale per Commodore 64. Molto interessante il suo canale di YouTube, tra i miei preferiti in assoluto, nel quale è possibile trovare, tra le tante chicche, anche il "Making of" di Planet X2 ( LINK ).
Falko , 14/03/2018 ore 00:38
Che dire: semplicemente stupendo! Ci ho rigiocato oggi sul Vice dopo quasi 25 anni e come è partita la musica ho messo le cuffie. Ai tempi ricordo che mi ero creato un bel po' di livelli e salvati su nastro, il problema è che ad oggi tra le centinaia di cassette non so quale sia (classico gioco con titolo storpiato :( ) Tra gameplay e musica resta per me una vera pietra miliare.
Wizkid , 13/03/2018 ore 20:56
Il "come al solito" di mimmo77 non corrisponde alla realtà, è infatti molto più facile che le versioni europee siano fatte meglio di quelle USA come nel caso di Ikari Warriors, Bionic Commando, Cabal e parecchi altri titoli. Meglio informarsi bene prima di commentare.
MarC-ello , 12/03/2018 ore 12:29
L'ho riprovato dopo tanti anni e devo dire che si lascia giocare, nonostante siano richiesti molta precisione e occhio. Non ricordo se lo avevo finito ai tempi, poco fa sono arrivato a 48 palline argh! Comunque, il messaggio e' che si puo' fare qualcosa di giocabile anche con codice da manuale dell'utente o poco piu'. E per me che sono un minimalista non puo' che essere un bel messaggio.
Wizkid , 09/03/2018 ore 11:34
E' libero? Si! Grazie :) ghnnnnnn!!!! Splorf...........ahhhhhh! Azz!!! Come al solito manca la carta :(
Roberto , 08/03/2018 ore 15:05
Sulla rivista Commodore Computing International del marzo 1984 (nell'ambito di un concorso a premi) venne pubblicata un'immagine molto simile a quella presente in questo gioco. LINK
Amy-Mor , 23/02/2018 ore 02:07
Salve Sintax Error, rispondo alla tua domanda seppur l'hai rivolta a Raffox (Perdonami Raf). Planet Golf lo trovi negli store Psytronik Software e RGCD; Il primo lo vende in versione Tape e Floppy, mentre il secondo in versione Cartuccia. Non ti resta che googlare uno dei due store che ti ho nominato e il gioco è fatto (magari restando anche sorpreso dal resto dei giochi pubblicati). Peacez!
Sintax Error , 22/02/2018 ore 17:17
Salve a tutti! Mi interesserebbe comprare questo gioco, chi lo vende per l'Italia? Raffox tu dove lo hai acquistato questo bel gioco? Comunque è davvero fico che escano giochi nuovi per il nostro C64, mi ricordo Canabalt che uscì se non erro per Pc, PS3 e..... Commodore 64! Ciao!
Roberto , 05/02/2018 ore 13:06
Didimo, complimenti per le insolite doti di archivista. Ho controllato un paio di locazioni ed i testi sono identici! TMM con le sue atmosfere kafkiane è stato pubblicato sulla rivista COM 64 nel Marzo 1986 mentre Videogiochi 28 è uscito nel Luglio del 1985. E' probabile allora che Benigni abbia tratto ispirazione per convertire il "libro game" in videogioco per poi inviarlo alla redazione di Elettronica 2000 per la pubblicazione. Per quanti non ne fossero a conoscenza, infatti, l'editore lanciò un appello per l'invio di software originale da pubblicare. I programmi reputati idonei sarebbero stati pagati 200 mila lire. Il risultato di iniziativa fu, oltre al Municipio, anche La Foresta di Blackwood e poco altro software di qualità inferiore.
Didimo , 05/02/2018 ore 08:53
In realtà si tratta della trasposizione per computer di un giochino apparso su Videogiochi n.28 della Jackson. Il numero della "porta" corrisponde al numero della pagina. Sulla rivista l'autore è un tale Marco Donadoni. Quando ho visto la schermata e letto il testo me lo sono ricordato subito :D
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"Per questa conversione valgono le stesse considerazioni fatte per G'n'G e quasi tutte quelle targate Elite: buon lavoro quando va bene ma quasi sempre si sarebbe potuto fare di più. Premesso ciò, devo dire che ho anche rivalutato questa versione di Commando rigiocandola di recente. E' vero, la grafica è abbastanza minimale e ogni tanto sfarfalla, ma pochi giochi erano così veloci e frenetici senza palesare difetti (succede pure sul NES dove la conversione tra l’altro è decisamente peggiore). Buona giocabilità e musica eccezionale, quest’ultima un capolavoro di Hubbard che neanche l'originale da sala può vantare. Nonostante le solite castrazioni di livelli targate Elite, non sono mai riuscito a finirlo ma probabilmente più per imperizia che per estrema difficoltà del gioco."
- Scritto da marus
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