VideoGiochi del Commodore 64

International Soccer CupAttualmente sono presenti 5.459 titoli nel nostro database, di cui 672 italiani, per un totale di 26.710 schermate. I giochi italiani vengono appositamente contrassegnati allo scopo di tracciare la produzione videoludica per Commodore 64 realizzata nel nostro paese.

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COMMENTI PER PAGINA: 5 | 10 | 25 | 50 | 100
Dal 25 Novembre 2003 ad oggi, 692 utenti hanno commentato 1675 giochi per un totale di 5538 commenti.
marus , 26/04/2018 ore 16:18
Ho sempre avuto un debole per i giochi con gli "omìni" dell'Activision, da H.E.R.O. a Ghostbusters, ma questo alla fine è quello che mi ha catturato più a lungo. Two on Two, semplicemente si chiamava così sul mio floppy, è il gioco di basket con più spessore sul C64 sebbene non sia conosciuto ai più. I suoi punti di forza sono l'elevata giocabilità, l'innovazione (azioni attacco/difesa, giornali con i risultati) e la possibilità di giocare intere stagioni. Personalmente lo trovo godibilissimo anche oggi, un evergreen che ha influenzato il genere e che merita molta più considerazione di quanto ne abbia avuta. Davvero un gran gioco.
marus , 26/04/2018 ore 16:11
Come International Soccer e più di International Soccer. Meno iconico dell'equivalente calcistico ma con una giocabilità migliore e calibrata, al punto che se volessi caricarne uno tra i due per farmi una partita, e non per pura nostalgia, la scelta probabimente cadrebbe su questo.
marus , 26/04/2018 ore 15:38
Ricordo ancora l'attesa generale che c'era per l'uscita questo gioco, purtroppo il risultato fu un gioco tra i meno convincenti mai prodotti dall'Activision. Grafica carina, ma il gameplay monotono era la nota dolente. Ciò nonostante ricordo di averlo finito un Tour, spaccando un Joystick, e in fondo non mi sento di bocciarlo del tutto visto che la fatica per arrivare al traguardo è seconda solo a quella che fanno i ciclisti veri. Non si può dire che gli manchi realismo da questo punto di vista...
marus , 26/04/2018 ore 14:56
A scapito della grafica poco dettagliata, questo gioco era assai accattivante (a differenza di una porcheria come Five a Side della stessa casa) e vantava alcune trovate memorabili come il verso quando si segnava e le risse tra i giocatori. Divertentissimo giocare di sponda, purtroppo è solo x 2 players.
marus , 26/04/2018 ore 12:01
L'Activision è stata una delle case di sviluppo software più influenti e, giustamente, acclamate anche sul C64: a lei si devono tanti bellissimi titoli dotati, come di consueto, di grande originalità. HERO ne è uno degli esempi più fulgidi e caratteristici: originalissimo, giocabilissimo, divertentissimo e con una difficoltà ottimamente calibrata. Un piccolo gioiello senza tempo, soprattutto se si considera che era stato scritto per Atari un paio d'anni prima.
marus , 26/04/2018 ore 11:50
Il tie-in più riuscito e fedele nella storia del C64, almeno per me che adoravo il film. Cercando di essere obbiettivi sul gioco, direi che era molto buono, ricordo di averci fatto parecchie partite prima di trovarlo ripetitivo e di arrendermi definitivamente al Marshmallow man. Strepitosa la presentazione, merita un caricamento anche solo per quella. In definitiva, una grande prova del celebre David Crane, l'ottima recensione su questo sito rende superflua ogni altra considerazione sul gioco. Anzi, facendo tesoro dei suggerimenti presi dai commenti precedenti, posso pure sperare di poterlo finire (finalmente) quando avrò il tempo di rigiocarci!.
marus , 26/04/2018 ore 11:34
Ho vaghi ricordi ma piacevoli di questo gioco, mi piaceva in particolare personalizzare la macchina, soprattutto la verniciatura! .... che poi per il resto era tutto un girovagare senza molto senso, un gioco estremamente rilassante direi.
marus , 26/04/2018 ore 11:14
In quel periodo eravamo in molti ad esserci infatuati di Commando nelle sale giochi, sul C64 questo titolo mi arrivò prima della conversione ufficiale. Who dares wins (trovavo il titolo abbastanza stupido) era abbastanza diverso dal coin-op ma comunque molto coinvolgente, meno frenetico e per questo più "strategico" dell'originale e della successiva conversione da parte dell'Elite, che invece era più fedele. Col senno di poi i due giochi possono quindi tranquillamente coesistere nella libreria di un Commodorista, anzi, sono in molti a preferire questo. Personalmente li metto sullo stesso livello: meglio i controlli su WDW, perché era fastidioso lanciare le bombe con la barra spaziatrice in Commando, e meglio la musica su quest'ultimo.
marus , 26/04/2018 ore 10:54
La prima valida alternativa ad International Soccer che io ricordi. Era lento e paradossalmente più "cerebrale", ma comunque giocabile per quei tempi. Ha introdotto il concetto di potenziometro nei tiri e poi.... adoravo i colpi di tacco.
Giovanni Casati , 25/04/2018 ore 18:32
atto finale è un po' deludente soprattutto dopo aver giocato i primi 3 adventure di dust hanter. A mio parere il migliore è la trappola. Atto finale è tutto giocato praticamente in una stanza ed è un po' cervellotico sulle azioni richieste per andare avanti (la storia di prendi il cuscino in camera da letto onestamente l'ho sbirciata dalla soluzione: non ci sarei mai arrivato). Anche la fine del gioco è un po' frettolosa. In sostanza devo dare ragione ai critici del gioco pur comprendendo le esigenze dell'epoca di dover editare nuove avventure a scadenze ravvicinate. Le scadenze dovevano valere anche per le avventure precedenti, la trappola tuttavia è nettamente superiore a atto finale.
marus , 24/04/2018 ore 09:39
Contestualizzare è un esercizio fondamentale quando si vuole valutare il retrogaming, soprattutto in casi come questo, viste le specifiche considerazioni che occorre fare. International Soccer fa sorridere e commuovere tutti i vecchi Commodoristi, è un tipo di gioco che per sua natura può solo invecchiare male a differenza di altri, quindi si finisce per dimenticarne la valenza rapportata al periodo in cui usciva. Fino al 1983, anno di pubblicazione di IS, il videocalcio casalingo più apprezzato era il soccer della Intellivision, gioco che al cospetto del nostro appariva a dir poco tribale. La Commodore di fatto ha prodotto quello che è stato il miglior calcio a 8 bit per diversi anni, non solo sul C64. A memoria mia le prime alternative valide si affacciarono almeno 4 anni dopo, e fu superato nettamente solo nel 1988 dai pluriacclamati EHIS e MPS. Ma erano passati CINQUE anni! Pazienza se segnare era facile una volta capite le traiettorie giuste, le sfide col computer livello 9 e con gli altri giocatori restavano divertenti, e chissenefrega se oggi non ha senso giocarlo: mi basta caricarlo solo per ascoltare di nuovo quel rimbalzo, tanto simile ad una palla sgonfia che rotola dalle scale. Immortale, nonostante tutto.
marus , 23/04/2018 ore 22:57
Contemporaneamente una delle migliori conversioni da coin-op e uno dei migliori giochi multiplayer per il C64. Il tutto datato 1983.
marus , 23/04/2018 ore 22:47
Conversione senza infamia e senza lode, speravo in qualcosa di più quando uscì visto che adoravo il coin-op.
marus , 23/04/2018 ore 22:43
Capolavoro per grafica e animazione, senza dubbio, ma davvero troppo lento. Non l'ho mai digerito nonostante mi ci impegnai parecchio tra incazzature (tante) e gratificazioni (poche). Mi spiace per il geniale Mechner, autore di vere pietre miliari nella storia dei videogames, ma Karateka per me è un rimpianto, seppur di lusso.
Giovanni Casati , 23/04/2018 ore 21:28
Veramente ben fatto! Molto utile anche il comando VOC con la lista dei verbi utilizzabili (difficile farcela senza...) Più divertente giocarci adesso che non 30 anni fa (è vero che non c'è più l'emozione di acquistare NEXT STRATEGY in edicola ma anche l'emulazione non è male...)
marus , 23/04/2018 ore 18:24
Come Impossible Mission, era considerato un gioco di culto nel lontano 1984. Riprende il format di Beach Head (stessi bravissimi autori) aggiungendovi varietà e il fascino sottile della guerra fredda tipico di quei tempi. Volendo fare una metafora cinematografica, Raid over Moscow era il Rocky IV o il Rambo II dei videogiochi: politicamente scorretto e spettacolare. Trattandosi di un gioco possiamo sorriderci sopra, anche se, col senno di poi, la propaganda era davvero sfacciata e manco di grandissimo gusto. Il gioco comunque resta uno dei migliori titoli del C64, l'uscita dall'hangar avrà fatto imprecare i giocatori almeno quanto le lance di Aztec, mentre buttare giù il Cremlino, ammettiamolo, da ragazzino ingenuo era proprio divertente.
riviero , 23/04/2018 ore 03:03
Un puzzle platform avventuroso dal gradevole e dettagliato aspetto grafico del quale non è semplice venire a capo. Ispirato al noto Wonder Boy in Monsterland o ai classici Monty, è altrettanto lillipuziano nell’aspetto, nelle gradevoli animazioni e ricalcato nel gameplay, ma penalizzato dalla varietà della struttura e da una difficoltà che spesso non perdona. Ad accompagnare l’intrepido eroe nella serie di livelli labirintici un simpatico sottofondo musicale, equipaggiati da una scamorza di spadino e da una ridotta capacità di salto che ispirano tenerezza. Si debbono superare quadri infestati da varie amenità assortite, di cui vanno imparate le routine per aver la meglio, in cerca di chiavi e leve di sblocco. Non sono infrequenti autentici salti nel vuoto e bonus che ricaricano vite a disposizione. Non l’ho trovato granchè intrigante, in quanto ripetitivo nella frequenza di salti da spiccare o nella serialità di avversari in coppie, il che sommato a una certa frustrazione può far gettare presto la spugna, ma non gli nego un certo gusto nel giocarlo.
marus , 20/04/2018 ore 16:23
Per questa conversione valgono le stesse considerazioni fatte per G'n'G e quasi tutte quelle targate Elite: buon lavoro quando va bene ma quasi sempre si sarebbe potuto fare di più. Premesso ciò, devo dire che ho anche rivalutato questa versione di Commando rigiocandola di recente. E' vero, la grafica è abbastanza minimale e ogni tanto sfarfalla, ma pochi giochi erano così veloci e frenetici senza palesare difetti (succede pure sul NES dove la conversione tra l’altro è decisamente peggiore). Buona giocabilità e musica eccezionale, quest’ultima un capolavoro di Hubbard che neanche l'originale da sala può vantare. Nonostante le solite castrazioni di livelli targate Elite, non sono mai riuscito a finirlo ma probabilmente più per imperizia che per estrema difficoltà del gioco.
marus , 20/04/2018 ore 15:49
Convertire G'n'G è di per sé una sfida difficilissima, figuriamoci per una macchina del 1982. Per onestà va detto subito che questa versione, per quanto assai buona per molti versi, non arriva al livello di quella per il NES che appare miracolosa. Restando in "casa nostra" il lavoro fatto, livelli mancanti a parte, è comunque di spessore: ottima grafica, ottima musica e anche una buona giocabilità. Lo preferisco a Ghouls and ghost per quel poco che l'ho giocato, almeno dal punto di vista grafico sembra questo il suo seguito e non il contrario. Una pecca che ho riscontrato rispetto all'originale ed alla conversione NES è la mancanza del "continue", fattore che unito alla difficoltà maggiore dell'originale, almeno per me, contribuiva a renderlo frustrante. Probabilmente se la Elite si fosse sforzata un pò di più (come troppo spesso non accadeva) avremmo avuto una conversione da urlo, vedi G'n'G arcade, ma anche così all'epoca ci si accontentava. Eccome.
Roberto , 20/04/2018 ore 15:45
Somiglianza sospetta con Ambush (LINK), confermata da una veloce verifica dei listati. Ambush utilizza gli sprite e presenta qualche modifica ma il gioco è il medesimo. In pratica un socio, o tutti i soci, del fantomatico "C=64 Milano Club" (ma sarà mai esistito veramente?) prelevò il gioco da un libro e per rivenderlo all'editore Jackson. Dopo 33 anni ormai è tutto abbuonato ma in quanto clone per me ricade con pieno (de)merito nella categoria ZLA.
marus , 20/04/2018 ore 15:25
Anch'io ho perso Thrust ai suoi tempi, evidentemente, come Space Taxi, era poco diffuso da noi rispetto ad altri paesi. Entrambi i titoli li ho scoperti sfogliando il libro C64 nostalgic edition di recente uscita, due piccoli capolavori che rendono in maniera eccellente la fisica del mezzo. In quest'ultimo aspetto Thrust è comunque inarrivabile poiché la gestione della gravità è ancora più complessa di altri giochi a cui si ispira, o comunque contemporanei. Resta godibilissimo anche se oggi risulta penalizzato dall'incomprensibile decisione, vista la semplicità dei comandi, di renderlo giocabile solo da tastiera (con gli emulatori si abbina spesso un Joypad, sorattutto via Retropie). Sarebbe da 9 ma l'assenza del Joystick pesa troppo a mio avviso.
AlbertoDolci , 19/04/2018 ore 20:50
Ci ho speso davvero un sacco di tempo per completare tutte le missioni, è tecnicamente impressionante e molto divertente. La longevità è molto elevata perche c'è sempre la voglia di battere il proprio record e fare score sempre più alti ,trovando la combinazione di equipaggiamenti più adatta al proprio stile di gioco.
AlbertoDolci , 19/04/2018 ore 20:46
Tecnicamente un gioiello, non solo graficamente ma anche a livello di gameplay, nessun bug, nessuna falla, level design attento ed intelligente. A dirla tutta l'unico problema è che ci sono chekpoint ovunque e questo rende il tutto un pò facile, ma ho avuto bisogno comunque di 13 ore di gioco per colpletarlo al 100% e uno può sempre provare a rigiocarlo senza usare chekpoint
marus , 18/04/2018 ore 14:32
Spesso si tessono le lodi del seguito di questo gioco dimenticando che tra i due intercorrono ben due anni. Beach Head nel 1983 ha praticamente sdoganato il format multi evento, non solo regge il confronto con il seguito, comunque ottimo, ma è tuttora giocabile e va annoverato obbligatoriamente tra i must del C64. Una "testa di ponte" tra generazioni di videogames.
marus , 18/04/2018 ore 14:18
Gioco tra i primi posseduti a cui sono molto affezionato, la grafica con quegli sprites così grandi era un punto di forza per l'epoca, in più era divertente e giocabile senza essere difficile. Esiste un seguito altrettanto riuscito, credo che una partitina ad entrambi si riesca a fare, divertendosi, anche oggi!
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"Ho sempre avuto un debole per i giochi con gli "omìni" dell'Activision, da H.E.R.O. a Ghostbusters, ma questo alla fine è quello che mi ha catturato più a lungo. Two on Two, semplicemente si chiamava così sul mio floppy, è il gioco di basket con più spessore sul C64 sebbene non sia conosciuto ai più. I suoi punti di forza sono l'elevata giocabilità, l'innovazione (azioni attacco/difesa, giornali con i risultati) e la possibilità di giocare intere stagioni. Personalmente lo trovo godibilissimo anche oggi, un evergreen che ha influenzato il genere e che merita molta più considerazione di quanto ne abbia avuta. Davvero un gran gioco."
- Scritto da marus
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