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VideoGiochi del Commodore 64

TurricanTurricanAttualmente sono presenti 5.420 titoli nel nostro database, di cui 639 italiani, per un totale di 26.710 schermate. I giochi italiani vengono appositamente contrassegnati allo scopo di tracciare la produzione videoludica per Commodore 64 realizzata nel nostro paese.
La pagina di ogni gioco offre la possibilità di leggere e rilasciare commenti e voti. Quando disponibili sono anche presenti Recensioni, Mappe, Soluzioni e Manuali (versione e-text e/o scansioni). Per i videogiochi italiani è disponibile anche il download dell'immagine del disco/cassetta.

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COMMENTI PER PAGINA: 5 | 10 | 25 | 50 | 100
Dal 25 Novembre 2003 ad oggi, 686 utenti hanno inserito 5477 commenti.
Roberto , 05/02/2018 ore 13:06
Didimo, complimenti per le insolite doti di archivista. Ho controllato un paio di locazioni ed i testi sono identici! TMM con le sue atmosfere kafkiane è stato pubblicato sulla rivista COM 64 nel Marzo 1986 mentre Videogiochi 28 è uscito nel Luglio del 1985. E' probabile allora che Benigni abbia tratto ispirazione per convertire il "libro game" in videogioco per poi inviarlo alla redazione di Elettronica 2000 per la pubblicazione. Per quanti non ne fossero a conoscenza, infatti, l'editore lanciò un appello per l'invio di software originale da pubblicare. I programmi reputati idonei sarebbero stati pagati 200 mila lire. Il risultato di iniziativa fu, oltre al Municipio, anche La Foresta di Blackwood e poco altro software di qualità inferiore.
Didimo , 05/02/2018 ore 08:53
In realtà si tratta della trasposizione per computer di un giochino apparso su Videogiochi n.28 della Jackson. Il numero della "porta" corrisponde al numero della pagina. Sulla rivista l'autore è un tale Marco Donadoni. Quando ho visto la schermata e letto il testo me lo sono ricordato subito :D
Roberto , 04/02/2018 ore 19:07
A distanza di 11 anni finalmente ho scoperto editore, anno e altre informazioni. Scheda aggiornata. Caso chiuso?
Amy-Mor , 31/01/2018 ore 06:25
Videogioco sicuramente meritevole di lode per grafica e giocabilità, nonché per la sua indimenticabile INTRO. Inizialmente potrebbe sembrare ostico ma nulla di più falso poiché, una volta presa la mano, il gioco scivola via in modo leggiadro tra piccoli enigmi e sparatorie. L'unica nota di demerito che gli muovo è la pura ingiocabilità delle fasi di guida; ora non ricordo se come diceva Zzap! Quest'ultima fosse anche meglio di giochi di corsa dedicati, fatto sta che le ho sempre trovate poco divertenti le fasi di guida di Vendetta, poiché tenere l'auto al centro strada era un'impresa veramente titanica. In tutta onestà ricordo che anche il primo OutRun fosse molto più divertente. Comunque sia, come action adventure funziona ed è ben fatto, con sette livelli da vivere tutto d'un fiato che, aimè, finiscono troppo presto... Da riscoprire!
rainstorm , 29/01/2018 ore 16:46
Bisognerebbe trovare un dump da disco originale: a volte i crack venivano fatti dalla versione nastro, e potrebbe essere il caso della versione che hai provato. Se dai una lettura ai docs acclusi alla versione GameBase viene spiegato tutto nel dettaglio (pare che tutte le versioni disco originali avessero dei bug)...
Amy-Mor , 27/01/2018 ore 13:27
rainstorm: Ho giocato FHOBIA nella versione d.64 prelevata dall'archivio Manosoft, presumo sia la versione diretta di quella floppy. In questa versione la direzione dei pianeti non è pre-definita, si può scegliere se affrontare tutta la mappa o, diversamente, dirigersi verso il finale affrontando almeno i 9-livelli utili al completamento del gioco. Personalmente mi sono fiondato sui 9livelli arrivando al finale con un quadro che non era l'inferno, bensi' uno scenario totalmente al buio dove per vedere da che parte dirigersi bisogna centrare delle lampadine che permettono una luce momentanea parziale, UN VERO ORRORE FRUSTRANTE DA AFFRONTARE!
rainstorm , 22/01/2018 ore 12:25
Rispondo al commento di Amy-Mor: ricordo di aver fatto (successivamente al mio commento precedente) lunghe ricerche sulla differenza tra versione disco e versione nastro, e alla fine la differenza effettivamente c'era (purtroppo non ricordo dove l'ho letto, e ora non ho tempo di cercare). Personalmente, ai tempi ho giocato ad una versione sicuramente "pirata", di cui ignoro la provenienza, essendomi stata fornita su un nastro già duplicato. In quella versione, se ci si dirigeva al Sole prima di aver liberato tutti i pianeti, si rimaneva semplicemente "bloccati" dopo aver superato il livello. I livelli, infatti, venivano caricati in sequenza, e quello finale era appunto l'ultimo della sequenza. Il gioco era strutturato in modo che ci si potesse muovere soltanto lungo un unico segmento, per cui se si volevano vedere tutti i livelli bisognava dirigersi verso i singoli pianeti in un ordine predeterminato. Il mostro finale era un diavolo; se quello che hai affrontato era diverso è probabile che tu avessi la versione nastro, e che dopo aver superato il livello sia appunto rimasto bloccato (potrei sbagliarmi, ma dopo la sequenza finale il gioco finiva (LINK)).
Amy-Mor , 21/01/2018 ore 15:37
Troppe volte sulla bocca degli appassionati C64, parlando di shoot'em-up orizzontali, si sentono i soliti nomi Katakis e Armalyte, mentre titoli altrettanto meritevoli come questo PHOBIA, non sono giustamente ricordati. Basta guardare lo stesso numero di commenti presenti nei due titoli sopracitati e quanti ne possiede PHOBIA... Resta il fatto che ci si trova dinanzi uno dei più controversi e meglio riusciti esponenti del genere sparatutto, tecnicamente eccellente e giocabile fino all'osso. Difficile ma non ingiusto, riesce a catturare l'attenzione del videogiocatore attraverso un crescendo di situazione e potenza distruttiva che donano non poca soddisfazione. Tra confusione e leggende metropolitane delle diverse versioni floppy e tape, personalmente l'ho finito senza capire bene se si dovesse o no esplorare tutta la mappa, fatto sta che non facendolo, l'ultimo quadro, l'inferno, risulta diverso da come l'ho visto in un longplay su Youtube. Phobia va vissuto e snocciolato colpo su colpo, ennesima perla del nostro amato 8bit! - Peccato per il finale -
Urpi , 30/12/2017 ore 23:04
Noto anche come "Centrale Elettrica" nella solita versione da edicola tradotta in italiano... Quanti pomeriggi a giocarci
AggRoger , 27/12/2017 ore 18:31
Non c'è miglior modo di collaudare un caccia figlio della tecnologia più avanzata che usarlo per difendere la propria colonia spaziale dagli invasori alieni! Una volta scelto il livello di difficoltà e lo scenario (che varia dal semplice tiro a segno all'invasione su più fronti), il giocatore può finalmente decollare dalla base, pronto ad affrontare tank, caccia nemici e navi madri aliene. E' anche possibile richiamare una schermata (a patto che la base non sia stata distrutta!) che mostra la posizione delle unità nemiche ed i loro movimenti per decidere al volo la strategia da attuare: sacrificare quell'edificio civile per dedicarsi ai nemici più vicini alla tua base oppure rischiare grosso per ottenere più punti? Per non parlare dell'utilissimo pilota automatico che porta lo Skyfox immediatamente nelle vicinanze dei nemici. Skyfox è molto immediato e divertente, facile da padroneggiare dopo un paio di partite; purtroppo risulta un pò monotono a lungo andare anche tenendo conto del numero di missioni a disposizione. Per i giocatori dal grilletto facile.
thecoach , 20/11/2017 ore 21:41
L'anno prossimo uscirà il film con The Rock, sarà un'americanata, ma il trailer mi ha gasato non poco!!!
Kirie e Leison , 29/10/2017 ore 12:24
Sarò scarso anche io come Tyrant, ma è davvero fastidioso che per imboccare una galleria bisogna spaccare il pixel, altrimenti l'omino si pianta lì o si mette a allargare la galleria di un pixel. Un gioco che venne giustamente surclassato dal contemporaneo Dig Dug, tanto in sala giochi quanto sul C64
megna , 02/10/2017 ore 11:49
Gioco che ai tempi scatenò una epidemia di isteria collettiva. Tutti volevano averlo! C'era chi, per vantarsi, portava la confezione a scuola, chi la mostrava dal balcone, chi faceva sentire la musica agli amici tramite telefono, chi fotografava lo schermo tv con la polaroid, chi s'inventava livelli o bonus inesistenti e - dulcis in fundo - chi si dava malato per stare a casa a giocarci! Questa era la bub&bob mania!
megna , 30/09/2017 ore 18:45
Che dire? Lo shoot'em up orizzontale definitivo per il piccolo C-64. Confezione curatissima, grafica da capogiro, dettagli e power-up degni di un coin-op giapponese doc, musiche e fx da saltare sulla sedia. W i programmatori teutonici!
megna , 30/09/2017 ore 13:36
Manifesto generazionale, simbolo della cultura nerd e icona incontestabile della softeca del C-64 assieme a Neuromancer e Maniac Mansion. Col senno di poi trovo i controlli di gioco un po' ostici, ma la qualità e soprattutto la quantità di enigmi e locazioni lo elevano in cima al podio dei migliori action/adventure degli anni 80.
megna , 29/09/2017 ore 00:40
Ancora oggi lascia esterrefatti! Questa conversione merita di finire sui libri di storia dei VG, ancor di più visto e considerato che la versione NES era una vera e propria fetecchia e i vari adattamenti a 16-bit appena sufficenti. Il platform più colorato e cartoonesco degli anni '80 splendeva sui nostri monitor!
megna , 29/09/2017 ore 00:08
Io possedevo la versione Amiga, ed ero sul punto di appendere la bandiera tedesca fuori dal balcone il giorno che lo caricai x la prima volta. Quando ebbi l'occasione di vederlo sul C-64 mi cappottai all'indietro, c'erano accorgimenti grafici e SFX che mancavano sull'ammiraglia di casa commodore. Peccato x la mancanza delle musiche in-game di Chris "Dio Supremo" Huelsbeck. Io senza di queste non riuscirei a giocarlo.
coach , 01/09/2017 ore 19:22
Buona la grafica, coi dovuti limiti gli sfondi sono realizzati benissimo, la giocabilità c'è... ma caricare un livello ogni volta che si perde una vita è frustrante! Peccato, ma comunque un buon gioco e un'ottima conversione...
giwex , 01/09/2017 ore 04:23
Ho giocato tantissimo a questo gioco realizzato in BASIC. Niente grafica, testo spartano ma mi sentivo davvero Kirk.
Raffox , 26/08/2017 ore 22:13
Questo videogame mi piace moltissimo! I giochi di golf mi hanno sempre appassionato, sin dai tempi dei vari Leaderboard e devo dire Planet Golf, con il suo concept alternativo, coglie dritto nel segno. Si tratta di un video game tanto semplice quanto immediato, che riesce a intrattenere sin dalla prima partita con estrema facilità, inducendo il giocatore a stare incollato ore e ore davanti lo schermo senza che se ne renda conto. Sarà per via della cura posta nei dettagli grazie un'eccellente simulazione della fisica? Sarà per la grafica ricca di tocchi di classe anche per via del contributo di Wizkid? Sarà per le coinvolgenti colonne sonore dei fratelli Chiummo? Sicuramente tutti questi elementi insieme concorrono alla riuscita del gioco. Ma c'è di più. Come in P0 Snake, anche in Planet Golf Antonio Savona ha messo la firma includendo caratteristici messaggi vocali campionati. Infatti ogni pianeta ha un commento "live" con uno speaker diverso... una di quelle voci, tra l'altro, è proprio quella di Antonio. Anche la voce dell'alieno che si incontra a un certo punto del gioco è sempre la sua, opportunamente alterata utilizzando una molletta al naso. Le altre voci che si possono ascoltare appartengono invece a dei suoi colleghi di lavoro. Ho notato poi che Antonio non si è risparmiato e ha incluso nel lato B del floppy disk una presentazione con tanto di filmati digitalizzati, oltre poi a un beatbox col quale si possono ascoltare i 10 brani musicali utilizzati nel gioco. Pensate che sia finita qui...? Non soddisfatto, Antonio ha pensato bene di includere perfino un easter egg. Si tratta di un divertente minigame ma non vi dirò come si fa ad attivarlo. Dovrete scoprirlo da soli!
Aemilius , 24/08/2017 ore 23:23
La cosa che più mi colpì di questo gioco fu l'uso minimale del sonoro, i passi nella stiva della nave sembravano davvero rimbombare come colpi sul metallo. Per il resto la derivazione Spectrum è davvero evidente, pure troppo. Uno dei pochissimi giochi dell'epoca in cui la versione per Plus/4 era migliore.
Raffox , 02/08/2017 ore 06:08
A distanza di quasi 30 anni dalla pubblicazione Rubicon, versione disco, rimane uno dei programmi più massicciamente e astutamente protetti di sempre...
odla74 , 14/07/2017 ore 16:06
Ho giocato per ore, giorni, mesi.... Mi piaceva e mi piace tuttora! La grafica non è certo superlativa e nemmeno il sonoro è di prim'ordine, ma il gioco nel suo complesso è molto originale ed è facile rimanere incollati alla sedia per finire il liello!Ci sono ben tre serie differenti di livelli; la prima serie è tutto sommato facile da finire, ma dalla seconda cominciano i guai perchè si possono perdere molto facilmente le vite dato che spesso i mezzi usati per fermare il fuorilegge si rivelano trappole per noi stessi! Vi consiglio di provarlo a fondo!! Nella versione che usavo io il gioco si chiamava Sheriff...
GMG73 , 29/06/2017 ore 12:39
Head over Heels è uno di quei giochi che non risente del tempo. Proprio per la sua concezione. E' una sorta di mondo a parte, ed è per quello che è giocabilissimo anche oggi. Certo il remake ci ha fatto vedere una grafica colorata ed un'azione di gioco più veloce ma è, sostanzialmente, lo stesso identico gioco, e nella struttura non è migliorabile. Personaggi stupendi, enigmi ben pensati, un'area molto ampia da esplorare ed i due protagonisti da far interagire con intelligenza. Il cortissimo jingle in apertura era comunque davvero bello e colpiva, e gli effetti sonori erano azzeccati. Fantastico.
GMG73 , 28/06/2017 ore 12:50
Quasi nulla dai tempi sessantraquattristi è giunto nella mia casa di adulto con figli..."quasi" appunto. Infatti nella mia libreria trova posto la confezione di driller. In cassetta. Basterebbe questo a spiegare quanto abbia amato questo gioco. Certo era lentissimo, però all'epoca non mi scoraggiò. Il 3d "pieno" fu uno schock ed un viaggio fantastico in un mondo alieno. L'incredibile musica aggiungeva atmosfera e non mi stancavo mai di sentirla. Al famigerato 18esimo settore ci sono arrivato, purtroppo non ho mai capito come superare il campo di forza e piantare l'ultima trivella. Buon viaggio su Mitral...
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Municipality Mysterious, The (Il Municipio Misterioso)
"Didimo, complimenti per le insolite doti di archivista. Ho controllato un paio di locazioni ed i testi sono identici! TMM con le sue atmosfere kafkiane è stato pubblicato sulla rivista COM 64 nel Marzo 1986 mentre Videogiochi 28 è uscito nel Luglio del 1985. E' probabile allora che Benigni abbia tratto ispirazione per convertire il "libro game" in videogioco per poi inviarlo alla redazione di Elettronica 2000 per la pubblicazione. Per quanti non ne fossero a conoscenza, infatti, l'editore lanciò un appello per l'invio di software originale da pubblicare. I programmi reputati idonei sarebbero stati pagati 200 mila lire. Il risultato di iniziativa fu, oltre al Municipio, anche La Foresta di Blackwood e poco altro software di qualità inferiore. "
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