VideoGiochi del Commodore 64

International Soccer CupAttualmente sono presenti 5.459 titoli nel nostro database, di cui 672 italiani, per un totale di 26.710 schermate. I giochi italiani vengono appositamente contrassegnati allo scopo di tracciare la produzione videoludica per Commodore 64 realizzata nel nostro paese.

I giochi italiani sono contrassegnati dall'icona:

La pagina di ogni gioco offre la possibilità di leggere e rilasciare commenti e voti. Quando disponibili sono anche presenti: Mappe, Soluzioni e Manuali (versione e-text e/o scansioni).
Per i videogiochi italiani è disponibile anche il download dell'immagine del disco/cassetta.

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COMMENTI PER PAGINA: 5 | 10 | 25 | 50 | 100
Dal 25 Novembre 2003 ad oggi, 691 utenti hanno commentato 1670 giochi per un totale di 5521 commenti.
marus , 20/04/2018 ore 16:23
Per questa conversione valgono le stesse considerazioni fatte per G'n'G e quasi tutte quelle targate Elite: buon lavoro quando va bene ma quasi sempre si sarebbe potuto fare di più. Premesso ciò, devo dire che ho anche rivalutato questa versione di Commando rigiocandola di recente. E' vero, la grafica è abbastanza minimale e ogni tanto sfarfalla, ma pochi giochi erano così veloci e frenetici senza palesare difetti (succede pure sul NES dove la conversione tra l’altro è decisamente peggiore). Buona giocabilità e musica eccezionale, quest’ultima un capolavoro di Hubbard che neanche l'originale da sala può vantare. Nonostante le solite castrazioni di livelli targate Elite, non sono mai riuscito a finirlo ma probabilmente più per imperizia che per estrema difficoltà del gioco.
marus , 20/04/2018 ore 15:49
Convertire G'n'G è di per sé una sfida difficilissima, figuriamoci per una macchina del 1982. Per onestà va detto subito che questa versione, per quanto assai buona per molti versi, non arriva al livello di quella per il NES che appare miracolosa. Restando in "casa nostra" il lavoro fatto, livelli mancanti a parte, è comunque di spessore: ottima grafica, ottima musica e anche una buona giocabilità. Lo preferisco a Ghouls and ghost per quel poco che l'ho giocato, almeno dal punto di vista grafico sembra questo il suo seguito e non il contrario. Una pecca che ho riscontrato rispetto all'originale ed alla conversione NES è la mancanza del "continue", fattore che unito alla difficoltà maggiore dell'originale, almeno per me, contribuiva a renderlo frustrante. Probabilmente se la Elite si fosse sforzata un pò di più (come troppo spesso non accadeva) avremmo avuto una conversione da urlo, vedi G'n'G arcade, ma anche così all'epoca ci si accontentava. Eccome.
Roberto , 20/04/2018 ore 15:45
Somiglianza sospetta con Ambush (LINK), confermata da una veloce verifica dei listati. Ambush utilizza gli sprite e presenta qualche modifica ma il gioco è il medesimo. In pratica un socio, o tutti i soci, del fantomatico "C=64 Milano Club" (ma sarà mai esistito veramente?) prelevò il gioco da un libro e per rivenderlo all'editore Jackson. Dopo 33 anni ormai è tutto abbuonato ma in quanto clone per me ricade con pieno (de)merito nella categoria ZLA.
marus , 20/04/2018 ore 15:25
Anch'io ho perso Thrust ai suoi tempi, evidentemente, come Space Taxi, era poco diffuso da noi rispetto ad altri paesi. Entrambi i titoli li ho scoperti sfogliando il libro C64 nostalgic edition di recente uscita, due piccoli capolavori che rendono in maniera eccellente la fisica del mezzo. In quest'ultimo aspetto Thrust è comunque inarrivabile poiché la gestione della gravità è ancora più complessa di altri giochi a cui si ispira, o comunque contemporanei. Resta godibilissimo anche se oggi risulta penalizzato dall'incomprensibile decisione, vista la semplicità dei comandi, di renderlo giocabile solo da tastiera (con gli emulatori si abbina spesso un Joypad, sorattutto via Retropie). Sarebbe da 9 ma l'assenza del Joystick pesa troppo a mio avviso.
AlbertoDolci , 19/04/2018 ore 20:50
Ci ho speso davvero un sacco di tempo per completare tutte le missioni, è tecnicamente impressionante e molto divertente. La longevità è molto elevata perche c'è sempre la voglia di battere il proprio record e fare score sempre più alti ,trovando la combinazione di equipaggiamenti più adatta al proprio stile di gioco.
AlbertoDolci , 19/04/2018 ore 20:46
Tecnicamente un gioiello, non solo graficamente ma anche a livello di gameplay, nessun bug, nessuna falla, level design attento ed intelligente. A dirla tutta l'unico problema è che ci sono chekpoint ovunque e questo rende il tutto un pò facile, ma ho avuto bisogno comunque di 13 ore di gioco per colpletarlo al 100% e uno può sempre provare a rigiocarlo senza usare chekpoint
marus , 18/04/2018 ore 14:32
Spesso si tessono le lodi del seguito di questo gioco dimenticando che tra i due intercorrono ben due anni. Beach Head nel 1983 ha praticamente sdoganato il format multi evento, non solo regge il confronto con il seguito, comunque ottimo, ma è tuttora giocabile e va annoverato obbligatoriamente tra i must del C64. Una "testa di ponte" tra generazioni di videogames.
marus , 18/04/2018 ore 14:18
Gioco tra i primi posseduti a cui sono molto affezionato, la grafica con quegli sprites così grandi era un punto di forza per l'epoca, in più era divertente e giocabile senza essere difficile. Esiste un seguito altrettanto riuscito, credo che una partitina ad entrambi si riesca a fare, divertendosi, anche oggi!
marus , 18/04/2018 ore 14:11
Altro titolo da "lacrimuccia", niente di eccezionale senza dubbio, ma comunque accattivante al punto da ricordarlo tra i vari giochi che popolavano le mie prime cassette agli albori del C64.
yngwie115 , 18/04/2018 ore 13:53
A me devo dire che in realtà piacque molto. Credo di averlo finito almeno un paio di volte ( quando all'epoca pagavi tanto per un gioco avevi l'obbligo morale di finirlo :) ) Effettivamente è un pò frustrante in alcuni punti. Lo reputo cmq un gran un bel gioco.
marus , 18/04/2018 ore 10:40
Commentare e valutare giochi del C64 dopo decenni mi piace, inoltre diventa quasi commovente quando si tratta di titoli come questo. I commenti precedenti (complimenti a babich per i cenni storici) rendono perfettamente l'idea di come un videogame primi anni '80 potesse divertire grandi e piccoli, infondendo uno spirito "collettivo" che solo la Wii tanti anni dopo è riuscita a rievocare. Mio padre giocava a Ski la sera, quando io e i miei fratelli mollavamo l'osso da 64k per andare a dormire, si segnava il record su un foglietto e il giorno dopo io provavo a batterlo. Il gioco mantiene una semplicità ed una giocabilità invidiabile, sicuramente è uno di quelli che ogni tanto rigiochi con l'emulatore preso tra i ricordi e la voglia, immutata, di puntare l'high score....
marus , 17/04/2018 ore 11:49
Altro gioco tra quelli che ho giocato di più nei primi tempi di possesso del C64, ricordo ancora oggi nitidamente la tensione che trasmetteva già dal primo quadro, mentre si avanzava verso la piramide con la proverbiale goccia di sudore che scendeva dalla fornte. Aztec si compone di una serie di prove diverse ma tutte senza tregua (tra i primi titoli a proporre questo format) con un sottofondo musicale che contribuisce in maniera pazzesca ad alimentare l'atmosfera ansiogena. Difficile ma non impossibile, tanto che mi sembra pure di averlo finito all'epoca. Un capolavoro della Cosmi.
marus , 17/04/2018 ore 11:38
Il primo gioco insieme al soccer che mi ha colpito sul 64, anche se si trattava di un'evoluzione del format "defender" risultava originale ed avvincente (e molto impegnativo da quanto ricordi). Considerato che è del 1982 (!) direi che va considerato quasi una pietra miliare.
marus , 17/04/2018 ore 11:26
Neanche a me questa conversione convince, lo sfarfallio è evidente ed incide negativamente sul gioco. La sensazione è che si potesse fare di meglio, anche nel 1984.
marus , 16/04/2018 ore 11:58
Mi aggiungo al novero dei fans tardivi del gioco, probabilmente non era diffusissimo nel nostro paese visti i maggiori e giustificati riscontri di cui gode altrove. Come hanno fatto notare prima di me, Space Taxi è una piccola gemma: prodotto nell'84 eppure risulta divertente anche oggi, con una grafica vintage ed una giocabilità al top. Un vero classico che mi spiace aver perso ai suoi tempi.
marus , 12/04/2018 ore 15:34
Per "par condicio" con l'altrettanto imbarazzante World Cup, devo votare anche questo. Oltretutto all'epoca ci rimasi particolarmente male perché la U.S. Gold non era solita spacciare ciofeche.
Roberto , 12/04/2018 ore 10:17
Degno rappresentante del genere "omini che fanno cose e vedono gente". L'avessero chiamato "Scapoli Contro Ammogliati International Soccer" nessuno avrebbe avuto da ridire ma il calcio è un'altra cosa.
marus , 11/04/2018 ore 17:49
Lo ricordavo vagamente, ho voluto ricaricarlo per dargli un'occhiata: raccapricciante, soprattutto se si pensa che è più recente del calcio della Commodore. Ulteriore nota di demerito alla musica che accompagna incessantemente il gioco martellando timpani e cervello.
marus , 10/04/2018 ore 12:08
Il primo gioco di calcio manageriale, o quantomeno il primo a diventare celebre: basta questo per considerarlo una vera pietra miliare dei videogames. Lo ricordo come una delle esperienze più gratificanti dell'epopea C64 (e non solo): la trepidazione con cui seguivamo le partite insieme a mio fratello, il lavoro certosino per inserire le squadre del campionato italiano, i record di vittorie. Oggi rigiocarlo non dovrebbe avrer senso, eppure se lo lancio mi viene la tentazione di fiinre almeno una stagione, sarà la forza della nostalgia... Favoloso.
marus , 09/04/2018 ore 15:58
La mia prima recensione la voglio dedicare a questo gioco che è anche il mio più grande rimpianto sul C64 (mai un capolavoro fu così mancato, a mio avviso). MOTM ha una ambientazione e una dinamica tipica dei mistery alla Agatha Christie, con un'atmosfera ed una caratterizzazione dei personaggi davvero notevole per il periodo. Ottimi anche la grafica ed il sonoro, quest'ultimo essenziale, ripetitivo ma comunque evocativo, nonché il caricamento, intelligentemente dedicato ai singoli piani del battello ove avviene l'indagine. Il gameplay è innovativo e ben congegnato se non fosse, ed ecco il grande difetto, TROPPO rigido. Passo sopra alle morti accidentali che possono occorrere al buon detective Charles costringendoci a ripartire dall'ultimo save (problema comune a tutti i giochi del genere "avventura" prima che Ron Gilbert ne rivoluzionasse il concetto) ma non posso fare altrettanto riguardo alla condizione necessaria per completare il gioco: estrapolare dalle deposizioni gli stralci ESATTI che serviranno a formulare l'accusa. Purtroppo non c'è un'adeguata elasticità, ho completato il gioco più volte (l'ultima un anno fa) senza mai incastrare il colpevole pur avendo capito chi fosse. Lo reputo una grande occasione persa, appunto, l'ho trovato persino più avvincente nella dinamica di Cruise for a Corpse, uscito per PC 6 anni dopo. Restano tante ore passate a giocarci come pochi altri titoli, magari se fossi stato madrelingua inglese l'avrei finalmente completato :-) Do comunque un 8 perché secondo me per il 1986 era davvero un must, oltretutto rigiocandolo di recente mi sono reso conto di come è invecchiato bene.... che peccato!
Roberto , 07/04/2018 ore 18:39
Dal 1987 al 1990, sulle pagine della rivista MC-Microcomputer è stato pubblicato a puntate una rubrica per aspiranti programmatori dal titolo "Un videogioco tutto nostro". La rubrica si riproponeva di realizzare un videogame avvalendosi anche dell'aiuto e dei consigli dei lettori. La posta ospitò tra gli altri Marco Marinai e Roberto Morassi. Il prodotto finale, realizzato da Marco Pesce, a quanto risulta ad oggi è ancora indisponibile per emulatori e quindi non ancora preservato. Purtroppo l'autore, interpellato qualche anno fa, ha dichiarato di non possedere più nulla. Megagame dovrebbe comunque essere stato commercializzato da Technimedia e distribuito su supporto magnetico (Floppy). Il software andava richiesto tramite il servizio arretrati e questo può avere contribuito ad azzoppare la diffusione del gioco.
Didimo , 07/04/2018 ore 14:02
No! Anche io l'avevo battuto sul mio C64 ai tempi! Solo il nuoto però, e sono sempre stato curioso di vedere il resto. Hai provato con le scansioni di Retroedicola? Sono fatte molto bene e mi sembra che i listati siano leggibili.
Roberto , 06/04/2018 ore 21:20
Al momento in cui scrivo, la presente scheda costituisce una preview; il download non è (ancora?) disponibile. Summer Sports 2 è un type-in apparso sulla rivista Videogiochi, le cui scansioni sono reperibili in rete nel sito retro-gaming.it. Purtroppo la non adeguata qualità delle stesse in relazione a quella richiesta dai listati ha reso molto complicato orientarsi tra gli infiniti caratteri PETscii. I simboli, va sottolineato, sono "nudi e crudi", cioè rigorosamente non descritti in quanto derivanti da una stampa del Basic. Sono però risultati di impossibile lettura anche diversi caratteri alfanumerici, che appaiono come confuse e microscopiche nuvolette di polvere, in particolare in una parte del listato costituita quasi interamente da linee DATA che gestisce lo scrolling. Per fortuna tale parte è l'unica non originale, l'autore infatti ha utilizzato una routine di scrolling pubblicata in precedenza sulla rivista Super Commodore e pertanto mi è stato possibile recuperarla. Proseguendo nella digitazione tuttavia il numero di casi di caratteri indecifrabili è diventato insostenibile, facendomi desistere a metà dell'opera in attesa di ̶t̶e̶m̶p̶i̶ scansioni migliori. La struttura del programma è modulare, ovvero tutte le sue parti vengono caricate singolarmente: introduzione, menu, cerimonia di chiusura ed eventi, eccetera e questo ha consentito di ottenere comunque parti eseguibili dalle quali sono stati ricavati gli screenshot che potete ammirare, stando attenti però alla Sindrome di Stendhal, mi raccomando. Il listato è stato pubblicato a puntate, stranamente però non sono riuscito a trovare all'interno della collana la terza ed ultima parte con le ultime due gare. Svista da parte mia o dimenticanza della redazione?
Raffox , 31/03/2018 ore 23:46
Questo game mi appassionò dal giorno in cui lo scoprii, nascosto tra i tanti file in uno dei vari floppy che l'amico dell'amico mi aveva passato a scuola. Mi era sfuggito alla prima esplorazione delle directory, ma alla seconda passata lo scovai e mi ci divertii parecchio. Si tratta di un arcade leggero e immediato, senza pretese ma al contempo divertente! Per me rimane un evergreen videoludico, nonostante la sobrietà grafica.
Roberto , 31/03/2018 ore 18:19
Parafrasando il titolo di un commedia interpretata da Bombolo: Un videogioco del Kaktus. Da apprezzare se ne eravate affezionati da piccoli o se siete la mamma del programmatore.
Roberto , 29/03/2018 ore 22:21
Alfredo è il "Mario de' noantri", protagonista seriale di videogiochi tra il serio e il faceto, costantemente in bilico tra il dramma e la follia. Il nostro avatar Alfredo si lancia nelle imprese piú dannunziane: fa i puzzle, gioca a break- out, parcheggia. Appare, come di soppiatto, in altri titoli che non recano il suo nome (Papers Invaders, Water Loop, Coca Time, Il Giardiniere Folle) sempre impegnato nel difficile tentativo di farsi ricordare.
Roberto , 27/03/2018 ore 16:52
Prescindibilissimo clone di Xevious lanciato sul mercato sottostante (1.99£) malgrado le grosse lacune che si porta sul groppone: schermo francobollesco, azione lenta al limite dell'esasperazione, proiettili indistinguibili dallo sfondo, varietà di gioco inesistente. Non hanno realizzato nemmeno la schermata col titolo ed è uno dei pochi titoli di Alternative Software non firmato.
pippo79 , 26/03/2018 ore 21:08
Il "motivetto" in verità è il trio dei birilli di Mozart... il gioco è una figata. Divertentissimo.
Miko74 , 26/03/2018 ore 14:10
Il gioco che ho più nel cuore , tante ore e fantasticavo di vedere un giorno il mio amato barbone in giro con un auto di lusso fare benzina al distributore dove ho lavorato bevendo poi in qualche bar di lusso e cenare al ristorante dei ricconi ... Il motivetto che si sente la mattina è in realtà tratto da un vecchio film con C. Heston 2022 i sopravvissuti del 1973 LINK
Miko74 , 25/03/2018 ore 17:24
Avevo comprato questo gioco nella versione originale con i sudati risparmi .Se non fosse stato per i soldi spesi avrei abbandonato questo gioco dopo poche partite .L'idea era ottima ma i tempi non erano maturi .
Miko74 , 25/03/2018 ore 17:00
é stato il gioco del mio cambiamento , con Elite ho cominciato a pensare che un videogioco non doveva essere per forza immediato ma che anzi la soddisfazione di pazientare rendeva il tutto più bello. Visto con gli occhi di oggi è difficile spiegare come questo gioco mi ha portato nello spazio come nessun altro .
Miko74 , 25/03/2018 ore 16:53
Gioco molto carino nella sua semplicità .Giocato in due rendeva sicuramente al massimo, ricordo tante partite contro i miei fratelli .
Miko74 , 24/03/2018 ore 13:57
Ero impazzito per questo cabinato e quando ho trovato questo gioco per c64 ero rimasto malissimo perchè l'auto che in originale era grandissima in questa conversione era minuscola . Una volta accettato questo cambiamento ho passato davvero tante ore divertenti .
Miko74 , 24/03/2018 ore 13:50
capolavoro ho dato 9 solo per la grafica che non è un gran che anche se funzionale al gioco .Con una grafica migliore meritava sicuramente un 10
Miko74 , 24/03/2018 ore 13:47
Molto originale e molta ironia (ricordo di una bocca che mangiava la palla ) ho passato molte ore con questo gioco
Miko74 , 24/03/2018 ore 13:41
Sono sempre stato un gran fans del film e giocare sul c64 ad un gioco tratto da questo film già mi rendeva felice anche con tutti i limiti che aveva
Miko74 , 24/03/2018 ore 13:38
Buon gioco difficile ma non impossibile , buono da giocare sia da soli che in coppia ,grafica funzionale allo scopo
Roberto , 23/03/2018 ore 18:43
L'originale di Mariano Sugamosto era un gioco per TI99/4a pubblicato sulla rivista Mc-Microcomputer.
Miko74 , 23/03/2018 ore 17:46
Grafica molto bella e funzionale ,mi ricordo che era difficile come gioco ,ma la passione che avevo per questo fumetto mi ha portato a passare parecchie ore con questo gioco
Roberto , 23/03/2018 ore 10:20
Un titolo che sicuramente è passato in osservato ma che ha una particolarità decisamente interessante, quella di essere compatibile con C64, C16 e perfino VIC20 (l'assembly non cambia, le locazioni di memoria ovviamente si). Ecco come l'autore descrisse la sua esperienza con Bio Invaders: "Come ti avevo accennato sono amico d'infanzia di Umberto Colapicchioni e con lui collaborai alle primissime riviste su cassetta dell'Editoriale Video. Al contrario di Umberto, però, io ero più dalla sponda degli Spectrumisti. Per questo motivo, pur frequentando l'ambiente della Systems Editoriale (che si occupava principalmente di Commodore) non partecipai mai attivamente all'attività di redazione e il mio contributo fu molto limitato. Bio Invaders è il mio unico parto originale sulla piattaforma. In verità non era un granché, la grafica era squallida e la curva di difficoltà eccessivamente ripida, però me lo ricordo con piacere. Una curiosità: Bio Invaders era scritto interamente in assembler ed era cross-platform su C64, C16 e persino Vic20! All'università scelsi di fare matematica che mi era più congeniale, e questo mi tenne lontano dalla programmazione per diversi anni, ma alla fine non seppi resistere al richiamo della tastiera. Dopo un lavoro ad un simulatore di volo (sempre in collaborazione con Umberto!) e altri lavoretti, approdai nel 2000 nella filiale milanese di Ubisoft, partecipando a vari progetti come Rayman M (PC), Tomb Raider (GBA), Beyond Good & Evil (PC/XBox), Splinter Cell: Double Agent (XBox) e altri. Tuttora collaboro ancora con Ubisoft come freelance e nel frattempo porto avanti anche alcuni progetti personali sotto il nome Gamecentric (LINK). Il mio sogno è di creare un team di sviluppo indipendente e soprattutto italiano!"
Roberto , 18/03/2018 ore 21:42
Seconda parte di una trilogia che inizia su Vic20 e che nelle intenzioni dell'autore terminerà con la versione DOS, in un crescendo di profondità e spessore. A detta di Murray questo è l'unico (sicuramente uno dei pochi) strategico in tempo reale per Commodore 64. Molto interessante il suo canale di YouTube, tra i miei preferiti in assoluto, nel quale è possibile trovare, tra le tante chicche, anche il "Making of" di Planet X2 ( LINK ).
Falko , 14/03/2018 ore 00:38
Che dire: semplicemente stupendo! Ci ho rigiocato oggi sul Vice dopo quasi 25 anni e come è partita la musica ho messo le cuffie. Ai tempi ricordo che mi ero creato un bel po' di livelli e salvati su nastro, il problema è che ad oggi tra le centinaia di cassette non so quale sia (classico gioco con titolo storpiato :( ) Tra gameplay e musica resta per me una vera pietra miliare.
Wizkid , 13/03/2018 ore 20:56
Il "come al solito" di mimmo77 non corrisponde alla realtà, è infatti molto più facile che le versioni europee siano fatte meglio di quelle USA come nel caso di Ikari Warriors, Bionic Commando, Cabal e parecchi altri titoli. Meglio informarsi bene prima di commentare.
MarC-ello , 12/03/2018 ore 12:29
L'ho riprovato dopo tanti anni e devo dire che si lascia giocare, nonostante siano richiesti molta precisione e occhio. Non ricordo se lo avevo finito ai tempi, poco fa sono arrivato a 48 palline argh! Comunque, il messaggio e' che si puo' fare qualcosa di giocabile anche con codice da manuale dell'utente o poco piu'. E per me che sono un minimalista non puo' che essere un bel messaggio.
Wizkid , 09/03/2018 ore 11:34
E' libero? Si! Grazie :) ghnnnnnn!!!! Splorf...........ahhhhhh! Azz!!! Come al solito manca la carta :(
Roberto , 08/03/2018 ore 15:05
Sulla rivista Commodore Computing International del marzo 1984 (nell'ambito di un concorso a premi) venne pubblicata un'immagine molto simile a quella presente in questo gioco. LINK
Amy-Mor , 23/02/2018 ore 02:07
Salve Sintax Error, rispondo alla tua domanda seppur l'hai rivolta a Raffox (Perdonami Raf). Planet Golf lo trovi negli store Psytronik Software e RGCD; Il primo lo vende in versione Tape e Floppy, mentre il secondo in versione Cartuccia. Non ti resta che googlare uno dei due store che ti ho nominato e il gioco è fatto (magari restando anche sorpreso dal resto dei giochi pubblicati). Peacez!
Sintax Error , 22/02/2018 ore 17:17
Salve a tutti! Mi interesserebbe comprare questo gioco, chi lo vende per l'Italia? Raffox tu dove lo hai acquistato questo bel gioco? Comunque è davvero fico che escano giochi nuovi per il nostro C64, mi ricordo Canabalt che uscì se non erro per Pc, PS3 e..... Commodore 64! Ciao!
Roberto , 05/02/2018 ore 13:06
Didimo, complimenti per le insolite doti di archivista. Ho controllato un paio di locazioni ed i testi sono identici! TMM con le sue atmosfere kafkiane è stato pubblicato sulla rivista COM 64 nel Marzo 1986 mentre Videogiochi 28 è uscito nel Luglio del 1985. E' probabile allora che Benigni abbia tratto ispirazione per convertire il "libro game" in videogioco per poi inviarlo alla redazione di Elettronica 2000 per la pubblicazione. Per quanti non ne fossero a conoscenza, infatti, l'editore lanciò un appello per l'invio di software originale da pubblicare. I programmi reputati idonei sarebbero stati pagati 200 mila lire. Il risultato di iniziativa fu, oltre al Municipio, anche La Foresta di Blackwood e poco altro software di qualità inferiore.
Didimo , 05/02/2018 ore 08:53
In realtà si tratta della trasposizione per computer di un giochino apparso su Videogiochi n.28 della Jackson. Il numero della "porta" corrisponde al numero della pagina. Sulla rivista l'autore è un tale Marco Donadoni. Quando ho visto la schermata e letto il testo me lo sono ricordato subito :D
Roberto , 04/02/2018 ore 19:07
A distanza di 11 anni finalmente ho scoperto editore, anno e altre informazioni. Scheda aggiornata. Caso chiuso?
Amy-Mor , 31/01/2018 ore 06:25
Videogioco sicuramente meritevole di lode per grafica e giocabilità, nonché per la sua indimenticabile INTRO. Inizialmente potrebbe sembrare ostico ma nulla di più falso poiché, una volta presa la mano, il gioco scivola via in modo leggiadro tra piccoli enigmi e sparatorie. L'unica nota di demerito che gli muovo è la pura ingiocabilità delle fasi di guida; ora non ricordo se come diceva Zzap! Quest'ultima fosse anche meglio di giochi di corsa dedicati, fatto sta che le ho sempre trovate poco divertenti le fasi di guida di Vendetta, poiché tenere l'auto al centro strada era un'impresa veramente titanica. In tutta onestà ricordo che anche il primo OutRun fosse molto più divertente. Comunque sia, come action adventure funziona ed è ben fatto, con sette livelli da vivere tutto d'un fiato che, aimè, finiscono troppo presto... Da riscoprire!
rainstorm , 29/01/2018 ore 16:46
Bisognerebbe trovare un dump da disco originale: a volte i crack venivano fatti dalla versione nastro, e potrebbe essere il caso della versione che hai provato. Se dai una lettura ai docs acclusi alla versione GameBase viene spiegato tutto nel dettaglio (pare che tutte le versioni disco originali avessero dei bug)...
Amy-Mor , 27/01/2018 ore 13:27
rainstorm: Ho giocato FHOBIA nella versione d.64 prelevata dall'archivio Manosoft, presumo sia la versione diretta di quella floppy. In questa versione la direzione dei pianeti non è pre-definita, si può scegliere se affrontare tutta la mappa o, diversamente, dirigersi verso il finale affrontando almeno i 9-livelli utili al completamento del gioco. Personalmente mi sono fiondato sui 9livelli arrivando al finale con un quadro che non era l'inferno, bensi' uno scenario totalmente al buio dove per vedere da che parte dirigersi bisogna centrare delle lampadine che permettono una luce momentanea parziale, UN VERO ORRORE FRUSTRANTE DA AFFRONTARE!
rainstorm , 22/01/2018 ore 12:25
Rispondo al commento di Amy-Mor: ricordo di aver fatto (successivamente al mio commento precedente) lunghe ricerche sulla differenza tra versione disco e versione nastro, e alla fine la differenza effettivamente c'era (purtroppo non ricordo dove l'ho letto, e ora non ho tempo di cercare). Personalmente, ai tempi ho giocato ad una versione sicuramente "pirata", di cui ignoro la provenienza, essendomi stata fornita su un nastro già duplicato. In quella versione, se ci si dirigeva al Sole prima di aver liberato tutti i pianeti, si rimaneva semplicemente "bloccati" dopo aver superato il livello. I livelli, infatti, venivano caricati in sequenza, e quello finale era appunto l'ultimo della sequenza. Il gioco era strutturato in modo che ci si potesse muovere soltanto lungo un unico segmento, per cui se si volevano vedere tutti i livelli bisognava dirigersi verso i singoli pianeti in un ordine predeterminato. Il mostro finale era un diavolo; se quello che hai affrontato era diverso è probabile che tu avessi la versione nastro, e che dopo aver superato il livello sia appunto rimasto bloccato (potrei sbagliarmi, ma dopo la sequenza finale il gioco finiva (LINK)).
Amy-Mor , 21/01/2018 ore 15:37
Troppe volte sulla bocca degli appassionati C64, parlando di shoot'em-up orizzontali, si sentono i soliti nomi Katakis e Armalyte, mentre titoli altrettanto meritevoli come questo PHOBIA, non sono giustamente ricordati. Basta guardare lo stesso numero di commenti presenti nei due titoli sopracitati e quanti ne possiede PHOBIA... Resta il fatto che ci si trova dinanzi uno dei più controversi e meglio riusciti esponenti del genere sparatutto, tecnicamente eccellente e giocabile fino all'osso. Difficile ma non ingiusto, riesce a catturare l'attenzione del videogiocatore attraverso un crescendo di situazione e potenza distruttiva che donano non poca soddisfazione. Tra confusione e leggende metropolitane delle diverse versioni floppy e tape, personalmente l'ho finito senza capire bene se si dovesse o no esplorare tutta la mappa, fatto sta che non facendolo, l'ultimo quadro, l'inferno, risulta diverso da come l'ho visto in un longplay su Youtube. Phobia va vissuto e snocciolato colpo su colpo, ennesima perla del nostro amato 8bit! - Peccato per il finale -
Urpi , 30/12/2017 ore 23:04
Noto anche come "Centrale Elettrica" nella solita versione da edicola tradotta in italiano... Quanti pomeriggi a giocarci
AggRoger , 27/12/2017 ore 18:31
Non c'è miglior modo di collaudare un caccia figlio della tecnologia più avanzata che usarlo per difendere la propria colonia spaziale dagli invasori alieni! Una volta scelto il livello di difficoltà e lo scenario (che varia dal semplice tiro a segno all'invasione su più fronti), il giocatore può finalmente decollare dalla base, pronto ad affrontare tank, caccia nemici e navi madri aliene. E' anche possibile richiamare una schermata (a patto che la base non sia stata distrutta!) che mostra la posizione delle unità nemiche ed i loro movimenti per decidere al volo la strategia da attuare: sacrificare quell'edificio civile per dedicarsi ai nemici più vicini alla tua base oppure rischiare grosso per ottenere più punti? Per non parlare dell'utilissimo pilota automatico che porta lo Skyfox immediatamente nelle vicinanze dei nemici. Skyfox è molto immediato e divertente, facile da padroneggiare dopo un paio di partite; purtroppo risulta un pò monotono a lungo andare anche tenendo conto del numero di missioni a disposizione. Per i giocatori dal grilletto facile.
thecoach , 20/11/2017 ore 21:41
L'anno prossimo uscirà il film con The Rock, sarà un'americanata, ma il trailer mi ha gasato non poco!!!
Kirie e Leison , 29/10/2017 ore 12:24
Sarò scarso anche io come Tyrant, ma è davvero fastidioso che per imboccare una galleria bisogna spaccare il pixel, altrimenti l'omino si pianta lì o si mette a allargare la galleria di un pixel. Un gioco che venne giustamente surclassato dal contemporaneo Dig Dug, tanto in sala giochi quanto sul C64
megna , 02/10/2017 ore 11:49
Gioco che ai tempi scatenò una epidemia di isteria collettiva. Tutti volevano averlo! C'era chi, per vantarsi, portava la confezione a scuola, chi la mostrava dal balcone, chi faceva sentire la musica agli amici tramite telefono, chi fotografava lo schermo tv con la polaroid, chi s'inventava livelli o bonus inesistenti e - dulcis in fundo - chi si dava malato per stare a casa a giocarci! Questa era la bub&bob mania!
megna , 30/09/2017 ore 18:45
Che dire? Lo shoot'em up orizzontale definitivo per il piccolo C-64. Confezione curatissima, grafica da capogiro, dettagli e power-up degni di un coin-op giapponese doc, musiche e fx da saltare sulla sedia. W i programmatori teutonici!
megna , 30/09/2017 ore 13:36
Manifesto generazionale, simbolo della cultura nerd e icona incontestabile della softeca del C-64 assieme a Neuromancer e Maniac Mansion. Col senno di poi trovo i controlli di gioco un po' ostici, ma la qualità e soprattutto la quantità di enigmi e locazioni lo elevano in cima al podio dei migliori action/adventure degli anni 80.
megna , 29/09/2017 ore 00:40
Ancora oggi lascia esterrefatti! Questa conversione merita di finire sui libri di storia dei VG, ancor di più visto e considerato che la versione NES era una vera e propria fetecchia e i vari adattamenti a 16-bit appena sufficenti. Il platform più colorato e cartoonesco degli anni '80 splendeva sui nostri monitor!
megna , 29/09/2017 ore 00:08
Io possedevo la versione Amiga, ed ero sul punto di appendere la bandiera tedesca fuori dal balcone il giorno che lo caricai x la prima volta. Quando ebbi l'occasione di vederlo sul C-64 mi cappottai all'indietro, c'erano accorgimenti grafici e SFX che mancavano sull'ammiraglia di casa commodore. Peccato x la mancanza delle musiche in-game di Chris "Dio Supremo" Huelsbeck. Io senza di queste non riuscirei a giocarlo.
coach , 01/09/2017 ore 19:22
Buona la grafica, coi dovuti limiti gli sfondi sono realizzati benissimo, la giocabilità c'è... ma caricare un livello ogni volta che si perde una vita è frustrante! Peccato, ma comunque un buon gioco e un'ottima conversione...
giwex , 01/09/2017 ore 04:23
Ho giocato tantissimo a questo gioco realizzato in BASIC. Niente grafica, testo spartano ma mi sentivo davvero Kirk.
Raffox , 26/08/2017 ore 22:13
Questo videogame mi piace moltissimo! I giochi di golf mi hanno sempre appassionato, sin dai tempi dei vari Leaderboard e devo dire Planet Golf, con il suo concept alternativo, coglie dritto nel segno. Si tratta di un video game tanto semplice quanto immediato, che riesce a intrattenere sin dalla prima partita con estrema facilità, inducendo il giocatore a stare incollato ore e ore davanti lo schermo senza che se ne renda conto. Sarà per via della cura posta nei dettagli grazie un'eccellente simulazione della fisica? Sarà per la grafica ricca di tocchi di classe anche per via del contributo di Wizkid? Sarà per le coinvolgenti colonne sonore dei fratelli Chiummo? Sicuramente tutti questi elementi insieme concorrono alla riuscita del gioco. Ma c'è di più. Come in P0 Snake, anche in Planet Golf Antonio Savona ha messo la firma includendo caratteristici messaggi vocali campionati. Infatti ogni pianeta ha un commento "live" con uno speaker diverso... una di quelle voci, tra l'altro, è proprio quella di Antonio. Anche la voce dell'alieno che si incontra a un certo punto del gioco è sempre la sua, opportunamente alterata utilizzando una molletta al naso. Le altre voci che si possono ascoltare appartengono invece a dei suoi colleghi di lavoro. Ho notato poi che Antonio non si è risparmiato e ha incluso nel lato B del floppy disk una presentazione con tanto di filmati digitalizzati, oltre poi a un beatbox col quale si possono ascoltare i 10 brani musicali utilizzati nel gioco. Pensate che sia finita qui...? Non soddisfatto, Antonio ha pensato bene di includere perfino un easter egg. Si tratta di un divertente minigame ma non vi dirò come si fa ad attivarlo. Dovrete scoprirlo da soli!
Aemilius , 24/08/2017 ore 23:23
La cosa che più mi colpì di questo gioco fu l'uso minimale del sonoro, i passi nella stiva della nave sembravano davvero rimbombare come colpi sul metallo. Per il resto la derivazione Spectrum è davvero evidente, pure troppo. Uno dei pochissimi giochi dell'epoca in cui la versione per Plus/4 era migliore.
Raffox , 02/08/2017 ore 06:08
A distanza di quasi 30 anni dalla pubblicazione Rubicon, versione disco, rimane uno dei programmi più massicciamente e astutamente protetti di sempre...
odla74 , 14/07/2017 ore 16:06
Ho giocato per ore, giorni, mesi.... Mi piaceva e mi piace tuttora! La grafica non è certo superlativa e nemmeno il sonoro è di prim'ordine, ma il gioco nel suo complesso è molto originale ed è facile rimanere incollati alla sedia per finire il liello!Ci sono ben tre serie differenti di livelli; la prima serie è tutto sommato facile da finire, ma dalla seconda cominciano i guai perchè si possono perdere molto facilmente le vite dato che spesso i mezzi usati per fermare il fuorilegge si rivelano trappole per noi stessi! Vi consiglio di provarlo a fondo!! Nella versione che usavo io il gioco si chiamava Sheriff...
GMG73 , 29/06/2017 ore 12:39
Head over Heels è uno di quei giochi che non risente del tempo. Proprio per la sua concezione. E' una sorta di mondo a parte, ed è per quello che è giocabilissimo anche oggi. Certo il remake ci ha fatto vedere una grafica colorata ed un'azione di gioco più veloce ma è, sostanzialmente, lo stesso identico gioco, e nella struttura non è migliorabile. Personaggi stupendi, enigmi ben pensati, un'area molto ampia da esplorare ed i due protagonisti da far interagire con intelligenza. Il cortissimo jingle in apertura era comunque davvero bello e colpiva, e gli effetti sonori erano azzeccati. Fantastico.
GMG73 , 28/06/2017 ore 12:50
Quasi nulla dai tempi sessantraquattristi è giunto nella mia casa di adulto con figli..."quasi" appunto. Infatti nella mia libreria trova posto la confezione di driller. In cassetta. Basterebbe questo a spiegare quanto abbia amato questo gioco. Certo era lentissimo, però all'epoca non mi scoraggiò. Il 3d "pieno" fu uno schock ed un viaggio fantastico in un mondo alieno. L'incredibile musica aggiungeva atmosfera e non mi stancavo mai di sentirla. Al famigerato 18esimo settore ci sono arrivato, purtroppo non ho mai capito come superare il campo di forza e piantare l'ultima trivella. Buon viaggio su Mitral...
shippo76 , 26/06/2017 ore 18:16
Migliore tecnicamente del primo ma secondo me perde qualcosa in atmosfera. Gli scenari a parte il livello shooter mi sono piaciuti un po' meno
Ste78 , 22/06/2017 ore 16:53
Probabilmente il miglior gioco mai uscito per C64. Di gran lunga migliore del primo (dove a tratti mi risultava un pò ripetitivo). Come dimenticare gli enormi mostri presenti in ciascun livello o il boss finale (una vera opera d'arte). Penso che Manfred Trenz abbia spinto il C64 ai suoi limiti (e forse anche qualcosina oltre con qualche trucchetto di programmazione). Penso di averlo terminato una ventina di volte (arrivando a fine gioco con oltre 85 vite a disposizione). Semplicemente un capolavoro!!
shippo76 , 20/06/2017 ore 10:36
Su C 64 ogni anno aveva la sua conversione da "AVERE", indipendentemente dalla sua qualità. Nel 1987 il porting che tutti attendevano con ansia era quello di Out Run, innovativo arcade corsaiolo di Sega che fece innamorare un intera generazione di videogiocatori. Senza dubbio il miglior coin-op del 1986. Nel natale 87 la US Gold pubblicò la conversioni per home computer con risultati in media mediocri, nonostante questo, Out Run balzò in cima alle classifiche di vendita. Ai possessori di C 64 non andò comunque malaccio visto che alla fine si tratta (tenendo conto del periodo) di un lavoro discreto. Il problema di questa conversione, affidata "saggiamente" ad uno sviluppatore al suo primo lavoro su questo computer, è inevitabilmente la grafica, purtroppo lontanissima dal originale. Ora nessuno pretendeva un aspetto estetico simile alla "bestia" da sala ma nemmeno una grafica vecchia di almeno 2 anni. Le macchine sono ok ma gli oggetti bordo pista pur grandi, sono mal disegnati e cubettosi. Inoltre peccano in varietà, dei variopinti tracciati originali è rimasto ben poco (hanno eliminato il deserto, lo stage dei mulini a vento ecc). Il risultato è che Out Run diventa ripetitivo dopo poco ed i finali tutti identici (nonostante il multiload) non aiutano di certo. Fortunatamente questa conversione è salvata dal gameplay e sopratutto dalla velocità con cui scorre tutto. Non esagero se dico che Out Run nel 1987 era il gioco di guida per 64 più veloce che avessi mai visto. Da giocare era poi impegnativo (facili i primi 3 percorsi ma gli ultimi 2 dovevi sudare) perchè se non prendevi le curve con il giusto anticipo spesso andavi a picchiare con l'auto che percorreva la corsia centrale. Belle le musiche, un vero peccato che sia stata eliminata Passing Breeze. In definitiva una conversione discreta, anche perchè in giro a parte Buggy Boy e i vecchi Pit Stop 2 e Polo Position non c'era nulla di valido. Voto 72%
shippo76 , 19/06/2017 ore 19:14
Drogato di conversioni Taito potevo al epoca perdermi la conversione di uno dei migliori arcade del 87? la risposta e sì dopo aver letto la rece di Zzap in cui Flying Shark prese appena 63%. Un annetto dopo recuperai questo titolo grazie alla mitica compilation della Imagine "Taito coin-op" che conteneva 8 conversioni della casa e devo ammettere di averlo rivalutato un po'. Siamo un po' lontani dalla qualità del altro shooter del 1987 Slap Fight, comunque con le debite proporzioni il coin-op di Flying Shark c'è quasi tutto. Il problema principale è la grafica che risulta poco definita nei velivoli nemici e scarna nei fondali quando l'arcade faceva di questo aspetto il suo fiore al occhiello (nonostante fosse uscito prima era superiore ad altri gioconi del genere come 1943 o Twin Cobra). Scordatevi quindi fondali variopinti o nemici minuziosamente dettagliati. Inoltre non si può più interagire con il fondale a parte distruggere le torrette nemiche. I nemici ci sono quasi tutti manca però il boss finale. A livello di gameplay questa versione premia la perseveranza perchè solo dopo decine e decine di partite si riesce ad andare un bel po'. Al inizio anche il più abile giocatore si farà scoraggiare dalla velocità dei nemici e proiettili che è praticamente identica a quella dei livelli finali (solo per superare il primo livello occorrono diverse partite). Per fortuna si può ripartire dal livello raggiunto (in tutto c'è ne sono 5, se non erro nel coin-op erano una decina) anche se il multiload rende troppa frammentaria l'azione. Buono il sonoro che riprende quello del coin-op a differenza della versione USA (sonoro di Tim Follin che stavolta non mi piace). Con tutti gli shooter verticali che sono usciti nel 1987, sinceramente si poteva fare a meno di questa conversione che consiglio solo ai fan più incalliti del bellissimo coin-op che ha ispirato tutta la generazione di sparacchini bellici successivi.
shippo76 , 18/06/2017 ore 19:11
Questa versione per C 64 del capolavoro di Pažitnov è stata la prima che ho giocato e purtroppo quella che mi piace meno della tante che ho giocato. Anche se non amo molto i puzzle game, questo gioco sul finire degli anni 80' era diventato una vera e propria moda e non farci una partita era praticamente impossibile. La Mirrorsoft nel 1987 ebbe la brillante idea di affidare la programmazione del re dei rompicapi ad un team mediocre, gli Andromeda Software, un gruppo di programmatori che avevano al attivo una decina di giochi in maggioranza mediocri (personalmente l'unico che mi è capitato di provare in una cassetta da edicola è il discreto Water Polo). Ma cosa è che rende questa versione di Tetris meno interessante delle altre? eppure il 94% di Zzap faceva pensare ad un capolavoro incondizionato. Il problema non è di certo la grafica anche se è stato commesso un semplice ma grave errore. Non so se questa è l'unica versione a non avere i 7 tetramini (per chi non lo sapesse si chiamano così i vari pezzi, composti ognuno da quattro blocchi) di un colore diverso, fatto sta che questa scelta risulta fastidiosa e limitante a livello di gameplay. Bella la schermata di caricamento ma a livello di look generale preferisco le versioni che si ispirano a temi russi, idem per la colonna sonora, ottima e lunghissima (26 minuti) ma i motivetti russi delle altre versioni sono molto più orecchiabili. Il vero grosso neo di questa versione è quindi nel gameplay, non che non sia divertente, ma sicuramente poteva essere migliore. I blocchi si muovono a scatti e nei livelli avanzati quando raggiungono un alta velocità di caduta la cosa risulta limitante. Inoltre non si può decidere la velocità di caduta del pezzo mentre si preme giù, fare un errore di valutazione della traiettoria si paga a caro prezzo. Imperdonabile poi la mancanza del multiplayer che condanna questa versione di Tetris ad essere la meno divertente. Voto 90%
shippo76 , 18/06/2017 ore 12:52
Nel 1987, questo Slap Fight era per me l'equivalente su C64 di un Truxton per Megadrive o di un Raiden per PC Engine, tanto la conversione era aderente e il coin-op importante. Il capolavoro Toaplan era gettonatissimo al epoca con il suo innovativo armamento progressivo e la sua grafica ricercata, e come avvenuto con il precedente Terra Cresta, l' Imagine deliziò i possessori di questo sistema con un ottima conversione. La grafica di Stephen Wahid (Terra Cresta, Green Beret) non è spettacolare ma i fondali sono molto puliti e spesso dettagliati, insomma somigliano e sopratutto rispettano l' arcade. I nemici ci sono tutti e sono discretamente disegnati, idem i boss che sono grossi ma in alcuni casi blocchettosi. I colori non sono tanti ma la scelta della palette è molto azzeccata. Da rimarcare la notevole fluidità. La giocabilità, nonostante lo schermo orizzontale è abbastanza aderente all'arcade, la difficoltà risulta più bassa e si riesce anche a finirlo anche con una vita. Ottimo e originale il sistema delle armi che si ispira a Gradius con la novità che si possono agganciare i pezzi. La longevità è più che discreta, i livelli sonoquelli del arcade, quindi senza stacchi e senza un finale (classico loop infinito Toaplan). Fortunatamente a differenza di Flying Shark non c'è il multiload che spezza l'azione. Il sonoro è grandioso e non poteva essere altrimenti visto che è di Martin Galway. Bellissima la cover , non vedo la firma ma penso sia di Wako. All'epoca giocai tantissimo a questa conversione visto che il coin-op lo trovai troppo difficile, inoltre la sua media difficoltà (una cosa rara per gli shooter di questo computer) me lo fece preferire ad altri verticali come Hades Nebula. Slap Fight è una piccola gemma che stranamente al epoca non venne apprezzata adeguatamente da Zzap (solo 80%) nonostante la recensione si concludesse con "Una superba conversione di un bellissimo sparaefuggi". Voto 87%
shippo76 , 17/06/2017 ore 09:07
Dopo Parallax un altro shooter di qualità per una Ocean che nel 1987, grazie ad un mix esplosivo tra giochi originali e conversioni (contando quelle della Imagine), si può tranquillamente considerare come il miglior publisher di quel anno. Mutants fa parte di quella categoria di sparacchini che da ragazzino etichettavo come "strani" di cui lo stesso anno fecero parte anche il grandioso Hunter's Moon e l'originale Morpheus. Rispetto ai convenzionali shooter (verticali e orizzontali) questi 3 giochi possiedono un gameplay particolare che almeno al inizio faticavo a capire e assimilare, essendo abituato al classico e frenetico blastamento incondizionato. In Mutants la strategia versa un ruolo importante perchè le 15 tipologie di virus hanno comportamenti differenti e non basta solo scegliere una delle 3 armi per superare l'area. A proposito di questi virus c'è da fare i complimenti alla Denton Design per il modo in cui li hanno rappresentati, alcune rigenerazioni fanno veramente effetto. Di contro un po' di varietà in più sarebbe stata ben accetta. A livello di gameplay tutto il divertimento sta nel capire come catturare il componente e sfuggire al virus. Quest'ultimo spesso circonda la nave o ci sta alle costole costringendoci spesso ad una fuga disperata. Personalmente avrei sviluppato meglio la sezione della "zona di controllo" dove si portano i componenti e ci vengono ridate le 3 vite. Alla fine si tratta di un semplicissimo labirinto che inevitabilmente finisce per annoiare. Grazie a questa zona di controllo la difficoltà di Mutants diventa abbordabile visto che i meno bravi possono praticamente visitarlo dopo ogni zona. Come non citare l'incisiva colonna sonora di Frad Gray che si sposa perfettamente con l'originalità di Mutants donandogli la particolare atmosfera. In definitiva non il gioco caldo di Zzap (90%) ma comunque un originale e particolare shooter che si distingue dalla massa. Voto 88%
shippo76 , 14/06/2017 ore 23:23
Mentre nel 1987 in sala giochi esplodeva il fenomeno organico di R-Type, su 64 uscivano finalmente i primi sparaefuggi orizzontali di nuova generazione, vale a dire dotati di armamento progressivo e con un enorme guardiano ad aspettarci alla fine del livello. I due famosi titoli sono Nemesis e Delta. Spesso i siti riportano il gioco Konami fra i titoli del 1986 ma è errato perchè posseggo l'originale e sulla cassetta il Copyright è 1987. Globalmente Nemesis è inferiore a Delta e non di poco ma ha il grosso vantaggio di essere più abbordabile, infatti a 11 anni riuscivo spesso a finiirlo a differenza del difficilissimo titolo Thalamus che considero comunque il miglior shooter del 1987 su questa macchina. Il lavoro di Simon Pick non è stato perfetto ma in un singolo caricamento il risultato è da considerarsi tutto sommato buono. Certo i nemici più grossi sono blocchettosi e alcuni fondali un po' semplici, ma in generale la grafica ricorda il famosissimo arcade e non è poco. Comunque il punto di forza di questa versione è la giocabilità che mantiene buona parte del divertimento del' originale. I pod sono passati da 4 a 2 (come la versione Famicom) e i rallentamenti sono fortunatamente inferiori alla versione Nintendo. Purtroppo l'uso del tasto shift per selezionare i power-up rende il gameplay meccanico ma ci si fa l'abitudine. Sono presenti tutti i livelli anche se il programmatore si è preso alcune licenze. C'è da segnalare un livello preso pari pari dalla versione Msx (carino), un boss nuovo e il cervello finale che può sparare. Alcuni livelli sono stati semplificati e resi più corti e non rispettano sempre la struttura dell'originale. In definitiva sono d'accordo con un recensore di Zzap che scrisse nel commento: "non è bello come avrebbe potuto essere ma è abbastanza buono". Ritengo però che il globale di 80% gli stia un po' stretto (CU gli dedicò la copertina premiandolo con un bel 9). Voto 85%
shippo76 , 13/06/2017 ore 15:37
Non so quanti ragazzi che possedevano il C64 nel 87 erano appassionati del selvaggio West, fatto sta che furono pubblicati un buon numero di giochi con questa ambientazione, tutti tra l'altro conversioni da coin-op. I titoli in questione erano Gun Smoke di Capcom, Iron Horse di Konami e Express Raider di Data East. il titolo Deco è senza dubbio il migliore dei tre, anche perchè Gun Smoke passò alla storia come una delle peggiori conversioni (15% su Zzap) e il mediocre Iron Horse uscì solo in America (poi pubblicato da noi in versione economica su una compilation Konami). Al epoca la recensione di Zzap mi lasciò perplesso, un po' per le foto in bianco e nero che facevano sembra la la grafica ancora più povera e poi per lo striminzito globale di 60%. Giocandolo da un mio amico però devo ammettere di essermi divertito e posso dire che si tratta di una buona conversione. A livello grafico i personaggi blocchettosi non rubano di certo l'occhio, ma comunque sono abbastanza grossi. Peccato per l'eliminazione di un paio di nemici (l'uomo con la pala e l'indiano) che rendono ancora più povera la varietà di cattivi da affrontare. I fondali fortunatamente sono ben definiti e ricordano l'originale. Il punto forte di questo gioco è comunque il gameplay, metà picchiaduro e metà action/shooter. Infatti 4 livelli si svolgono sul treno e quattro in sella al nostro fido destriero. Stranamente lo scorrimento è solo da destra verso sinitra quando metà dei livelli nel arcade scorrono anche nel senso opposto. Da giocare i primi 20 minuti offre un divertimento non comune, peccato che dopo una decina di partite la monotonia arrivi presto, visto che le situazioni sono sempre le solite. Ma questo è un difetto che possiede l'originale quindi non se ne può fare una colpa ai programmatori, tutti alla loro prima esperienza. Se vi era piaciuto il coin-op qui andate al sicuro vista la fedeltà di questo porting. Voto 79%
Amy-Mor , 06/06/2017 ore 07:58
K'N'G è indubbiamente quanto di più vicino ci sia a Caslevania/Metroid su C64, almeno per quanto riguarda lo stile di esplorazione dei livelli. Il sapore nipponico si manifesta attraverso la sapiente giocabilità, mai punitiva come la scuola occidentale del mondo Commodore vuole. In K'N'G Tutto è minimante studiato e riversato sull'altare della giocabilità, forse a tratti un po' troppo facile, ma di sicuro appiglio al proseguimento. Grafica ispirata e sonoro anche meglio, con alternanza di effetti sonori e spezzoni di melodie viscerali, di quelle che ti restano nella testa a partita finita. K'N'G va provato e gustato, soprattutto su hardware reale per capire cosa si possa fare quando mossi dalla semplice passione, e per capire come una macchina datata 1982, possa ancora regalare un cosi fresco indie game del 2009. Psytronik Software fa il resto, attraverso un Packing sempre d'impatto e una distribuzione capillare spesso in sold-out. Non asserisco con certezza che sia il miglior action adventure mai concepito su C64, ma di certo K'N'G siede comodamente sul podio dei grandi come giusto che sia, e sarà molto difficile che qualcuno riesca a tirarlo giù.
shippo76 , 05/06/2017 ore 22:49
La diatriba per chi fosse migliore tra Way of the exploding fist della Melbourne House e International Karate della System 3 durò fra i possessori del C 64 un bel po' di mesi. Poi Archer Mclean decise di mettere tutti d'accordo programmando nel 1987 IK+, il miglior picchiaduro VS della storia di questo computer. Alcune scelte non mi entusiasmarono al epoca, come per esempio l'azione che si svolge su un unico anche se d'atmosfera fondale o il solo bonus game quando IK ne aveva ben due. L'idea di inserire però un terzo combattente è stata un autentica genialata rendendo i combattimenti frenetici e mai scontati. L'esecuzione delle 16 mosse (un paio in più del predecessore) è quanto di più preciso e fluido si possa trovare in un picchiaduro per questa macchina e la sfida non è mai banale con gli avversari che si parano o evitano le mosse. Peccato si arrivi presto a diventare cintura nera, sarebbe stato meglio inserire anche i livelli Dan. In due lo giocai per anni sul mio fido C64.
shippo76 , 05/06/2017 ore 17:16
Il 1986 portò in sala giochi due capisaldi del genere platform, Wonderboy e Bubble Bobble, tutti e due ricevettero l'anno seguente ottime conversioni sul nostro amato C 64. Per fortuna la Activision dedicò a Wonderboy la giusta attenzione, cosa non scontata visto le deludenti conversioni di altri coin-op Sega del 86 come Enduro Racer e Quartet. Sulle riviste del epoca ricevette voti immeritati (C+VG 62%, CU 6/10) ma saggiamente la redazione italiana di Zzap modificò il 52% della redazione inglese in un rispettoso 86%. Nonostante alcune mancanze come l'ultimo stage, un paio di nemici (l'orso mascherato e il pesce spada), le lettere e sopratutto i livelli che hanno un layout molto più ripetivo che nel coin-op, questa conversione riesce a conservare lo spirito e sopratutto il meraviglioso gameplay del originale. Da finire è più facile sia del coin-op che della versione Master System ma è più un pregio che un difetto. Penso che senza multiload non si potesse fare di più o forse sì? :-) Wonderboy comunque si riesce a finire dopo il giusto allenamento, nonostante i livelli siano tanti 7x4= 28, le numrose vite che si possono vincere aiutano non poco a patto di non morire in determinati punti che sono poi senza ascia quasi impossibili da superare, come nel coin-op.
shippo76 , 27/05/2017 ore 06:43
Super Sprint ebbe nel 86 un grande successo nelle sale giochi, in questo caso non solo si può parlare di classico del genere ma lo si può considerare il miglior gioco di questa categoria. Il punto di forza del titolo Atari era un gameplay diverte e frenetico ma allo stesso tempo tecnico, le sfide che venivano fuori sul cabinato a 3 giocatori erano veramente epiche. A livello grafico il coin-op c'è con le 8 piste disegnate abbastanza bene così come le piccole macchine. L'enorme giocabilità del arcade si è però abbassata causa collisioni un po' approssimative e la presenza di qualche bug. Il suo difetto più grosso è che non riesce a tenere in memoria tutte le 8 piste che sono state quindi divise in 2 caricamenti. E' un peccato quindi che finito un giro si riaffrontino sempre le solite 4 piste. Su Zzap venne bistrattato con un esagerato 55%, alla fine rimane sempre una giocabile e fedele graficamente trasposizione del capolavoro Atari, nel modo a 2 giocatori il divertimento è assicurato.
shippo76 , 26/05/2017 ore 17:38
E' un vero peccato che l'etichetta Software Project non abbia creduto di più in questo primo lavoro del team Special FX (Cabal, Midnight Resistance ecc), vista la penuria di action di qualità per questo computer nel 1987 ne sarebbe uscito un titolo da non perdere. Purtroppo nonostante la buona qualità audiovisiva (3 strati di parallasse), questo Hysteria ha il gradissimo difetto di possedere 3 soli livelli, anche piuttosto corti, che purtroppo rendono troppo breve la sua esperienza. Breve ma in qualche modo intensa grazie alla grafica d'atmosfera ispirata alla mitologia (il centauro e l'unicorno sono da applausi da come sono animati) e al epico motivo di Frad Gray che ti entra in testa. Valido anche il gameplay con l'originalità del personaggio che può diventare invincibile per un periodo limitato (mitica la posa da statua greca del personaggio quando si effettua questa particolare mossa). Giusto l 83% di Zzap per un gioco che è ricordato con piacere dai possessori di questa macchina.
shippo76 , 07/05/2017 ore 16:20
Un paio di mesi dopo la discussa review (76%..) del bel Led Storm di Software Creations, arrivò sulle pagine di Zzap (maggio 89) questo Last Duel, conversione di un altro coin-op Capcom che aveva in comune con il primo non solo parte del' impostazione ma anche l'anno di uscita in sala giochi (1988). Rispetto all'edizione inglese il voto di Last Duel fu alzato di una decina di punti e diciamo che ci poteva stare, perchè alla fine si tratta di una discreta conversione che con qualche accorgimento in più poteva diventare valida. Ma non ci lamentiamo più di tanto visto che i programmatori della Tiertex già avevano rovinato dei miti come 1943 o Rolling Thunder. Il coin-op all'epoca me lo sono giocato e devo dire che questo porting lo ricorda abbastanza, sopratutto sui fondali che possiedono una buona varietà e dettaglio, non altrettanto si può dire dei nemici che boss a parte risultano semplificati sia nella quantità che nella qualità. Nel arcade ogni livello ha nemici nuovi, qui si incontrano gli stessi dei primi livelli per tutto il gioco (la versione Amstrad possiede più varietà),considerando che c'è il multiload non è una bella cosa, visto che Led Storm in un singolo caricamento ne offriva di più. Per quanto riguarda il gameplay c'è da evidenziare la possibilità di giocare in doppio, cosa non di poco conto. La frenesia però non raggiunge i livelli dell originale perchè i nemici su schermo sono in numero minore (niente nutrite formazioni da distruggere nei livelli spaziali), inoltre i fondali sono meno animati (assenti le lingue di fuoco oppure le mattonelle scivolose). I livelli ci sono tutti purtroppo manca il commento sonoro durante il gioco, gli effetti sonori comunque sono da preistoria del C 64. Vista la carenza di buoni verticali e il gameplay che prova a differenziarsi dalla massa con 2 sezioni ben distinte, diciamo che Last Duel si può considerare un discreto esempio del genere su 64.
shippo76 , 07/05/2017 ore 08:00
Lo spettacolare coin-op all'epoca riuscii a trovarlo in una sola sala giochi (lontana pure dal mio paesino), quindi mi sono potuto godere poco i suoi magnifici 3 schermi. Riuscii però a dedicargli attenzione nell'inverno del 1989 quando la Virgin lo portò insieme a Double Dragon 2 sul C64. Ricordo le recensioni sul numero di gennaio 1990 di Zzap dove presero voti un po' bassi e ingiusti: 79% NW e 72% DD 2. Parlando di NW c'è da dire che è un buon gioco, ma che visto l'uso del multiload si poteva fare decisamente di più sulla varietà dei nemici. Come successo per Dragon Ninja, purtroppo mancano un po' di avversari: i robottini, i ninja blu mascherati, i ninja volanti ecc ; alcuni poi come i cani si trovano inspiegabilmente solo in alcuni livelli. Inoltre dopo il terzo livello i boss si ripetono, questo però era un difetto dell'originale. I personaggi sono un po' blocchettosi ma ben animati. Buoni i fondali, abbastanza fedeli anche se un po' meno vari. La giocabilità rispecchia l'originale anche se si è persa parte della frenesia visto che i nemici su schermo sono al massimo 3. E' possibile pararsi e lanciare le stelline così da rendere il gameplay un po' più tecnico visto che alla fine si dispone di un solo tipo di attacco (i suoi concorrenti avevano molto più varietà). Peccato solo per la mancanza del two player mode. I livelli ci sono tutti, lunghi e dettagliati (a parte l'ultimo che è stato reso più corto) . Bella la sequenza finale, addirittura migliore di quella Amiga! Rispetto al coin-op è più facile ma duro da finire con un credito (ci sono i continue). Il sonoro riproduce fedelmente la famosissima Daddy Mulk, peccato che venga un po' a noia visto che si sente per tutto il gioco (stranamente si sente solo nel livelli dispari). Da segnalare anche un ottimo campionamento vocale all'inizio. Sicuramente una buona conversione, all'epoca però rimasi rapito da quella fantastica per Ami. Voto 85%%
shippo76 , 06/05/2017 ore 15:03
A circa un anno dal primo Double Dragon (uno dei giochi più attesi e al tempo stesso una delle più grandi delusioni dei possessori di C 64) arrivò questo seguito della Virgin e fortunatamente non fu una trasposizione fallimentare come il primo. Stranamente dopo mesi di pubblicità su Zzap questo DD2 passò un po' in sordina, con una recensione di appena una paginetta (quando quelle di Renegade 3 erano ben 3) e un globale criptico di 72%. Graficamente riusciva a rendere il coin-op sopratutto nei colorati fondali che ricordano egregiamente l'originale, meno belli gli sprites dei nemici che variano dal buono per quanto riguarda i nemici medi al mediocre per quelli più grossi compresi i boss (si fa veramente fatica a riconoscerne le sembianzi originali). Rispetto ad altre conversioni del genere gli avversari originali ci sono tutti, comprese le sequenze animate di inizio e fine livello, anzi sono state perfino aggiunte delle carine schermate di presentazione dei livelli. Purtroppo questa fedeltà non è stata riproposta anche nel gameplay che risulta assai diverso dall'originale. Non solo sono state eliminate le prese ma risulta perfino difficoltoso effettuare una combo di 2 colpi perchè l'esecuzione è lenta. Praticamente dopo un pugno o un calcio spesso l'avversario riesce a colpirci quindi alla fine ci si ritrova a tirare un pugno, evitare il suo colpo per poi colpirlo immediatamente. Questa tecnica rende monotoni i combattimenti ed è un peccato perchè le mosse sono tante compresi i 3 tipi di calcio volante originali .I livelli ci sono tutti e visto che non si può continuare da finire è impresa ardua. Buono il tema principale peccato che durante il gioco le musiche siano tutte diverse e meno azzeccate delle originali. Meno giocabile di Ninja Warriors e meno bello graficamente di Dragon Ninja, ma questo DD2 aveva il grandissimo pregio di potersi giocare in due, cosa più unica che rare su C 64.
shippo76 , 06/05/2017 ore 10:57
Dopo il successo planetario di Double Dragon in sala giochi, nel 1988 il genere dei picchiaduro a scorrimento invase letteralmente le sale giochi con titoli del calibro di Dragon Ninja, Ninja Warriors,il seguito di Double Dragon 2 ecc..Naturalmente l'anno seguente arrivarono le scontate conversioni su home computer ma rispetto all'Amiga su Commodore 64 gli esiti di questi porting furono buoni ma non eccezionali. Da apripista fece la tanto attesa conversione del gettonatissimo coin-op della Data East Dragon Ninja, pubblicato dalla Imagine/Ocean e recensito con un giusto globale di 87% sul numero di marzo 1989 di Zzap. Graficamente il duo John Palmer e Stephen Wahid (Target Renegade, Green Beret, Operation Wolf) ha fatto un buonissimo lavoro, sopratutto sugli sprites in "alta definizione" ma sono buoni anche i fondali. Peccato per la poca varietà dei nemici che a parte i boss sono soltanto di 2 tipi: i ninja colorati e le donne (a volte un bug li fa scomparire dallo schermo). Il gameplay riprende fedelmente il coin-op con svariate mosse, peccato per un sistema di collisioni zoppicante che costringe il giocatore ad usare spesso il calcio volante per finire il gioco. Ci sono tutti i livelli del arcade compresi quelli spettacolari sul camion e il treno. Discreto il commento sonoro del solito Jonathan Dunn (Platoon,Robocop) peccato che non abbia riproposta la meravigliosa OST originale. In definita pur non essendo un ottima conversione si può considerare questo Dragon Ninja il miglior beat'em'up del 1989 su C 64, superiore alle blocchettose conversioni Virgin di Double Dragon 2 e Ninja Warriors e del sopravvalutatissimo Renegade 3. Rimane però inferiore al migliore del genere e cioè Target Renegade, peccato inoltre che non si possa giocare in doppio e che come porting sia inferiore non solo alla bella versione Amiga il che è scontato, ma anche a quella Amstrad come già accaduto per altre conversioni Imagine.
Nicco , 30/04/2017 ore 12:46
A vedere i votacci presi da questo gioco, una domanda mi sorge spontanea: ma sono l'unico che si divertiva a pestare gente con le manone di Bill? mah...
Nicco , 30/04/2017 ore 12:44
Sarà pure una schifezza (anche se secondo me era fatto discretamente), ma resta il fatto che ci ho giocato un sacco, se non altro per continuare a swappare i personaggi, cosa che mi piaceva davvero molto. Francamente non me la sento di bocciarlo...
riviero , 29/04/2017 ore 18:36
Ocean croce e delizia dei sessantaquattristi.. Giustamente ricordata per non rari capolavori tratti da opere cinematografiche (da Platoon a Batman, a The Untouchables..), ma quando piazzava mine come questa erano dolori e i fondi elargiti, null’altro che una donazione. Si sarà capito che questo tie-in non è niente per cui ''perdere la testa''.. sfido qualsiasi fan della serie (della quale almeno il primo film rimane un cult movie) a preferire questo inverecondo ciofegòn saga del blocchettoso al sempre ottimo e ben più inquietante e suggestivo, Barbarian. Gameplay (ah.. ma c'è?) imbarazzante e sciatto, aspetto grafico confuso, sprite e fondali privi di una degna definizione, noia abissale. Conclude un audio da ‘Pong’, tanto valeva lasciare il tema dei titoli, realizzato dal sempre ottimo M.Galway. Fa specie che altre versioni a 8-bit come Spectrum e Amstrad siano comunque, più veloci.. insomma, dopolavoro o meglio, pennica ingiustificabile da parte un pool di programmatori altrove più efficaci.
Nicco , 27/04/2017 ore 16:55
Cavoli, ma nessuno ha mai giocato Bloodwych? Buon Dio, ricordo ancora quanto ho consumato una cassetta da 10 minuti per i salvataggi. Un gioco che già prima di iniziare mi faceva godere (la scelta dei personaggi era una parte che adoravo). Complicato al punto giusto, sapeva dar gioie agli intrepidi e mazzate agli stupidi. Io, ovviamente, facevo parte un pò entrambe le categorie, ma l'ho giocato davvero fino allo sfinimento. Fino a quando, un compagno di scuola non mi portò a casa sua e mi fece provare "Eye of the Beholder II" su Amiga....
Nicco , 27/04/2017 ore 16:50
Concordo appieno con giwex: questo gioco ha entusiasmato tutti, grandi e piccini. Ricordo anche io la gioia di indossare gli sci e venir giù dalle montagne a "folle" velocità. Eravamo agli albori e di certo non esprimeva il massimo del piccolo commodore, ma anche a distanza di anni (complice la nostalgia), questo gioco sa far divertire noi vetusti.
giwex , 25/04/2017 ore 06:56
Uno dei miei primissimi giochi in una cassetta ricevuta insieme al C64 (era il 1985) in Turbo Tape. Questo gioco e' un caposaldo della mia infanzia perche' ha portata tutta la mia famiglia davanti al piccolo schermo (in bianco e nero!). Ricordo ancora la mia emozione quando comparirono sullo schermo i conigli! Quasi quasi mi commuovo...
coach , 03/04/2017 ore 20:04
Idea carina, labirinti e puzzle, un protagonista che non ha bisogno di presentazioni, ma la cosa migliore era la copertina disegnata da Todd McFarlane (mica un pischello qualsiasi)!
pippofaina , 03/04/2017 ore 07:46
Scoperto (o forse non me lo ricordavo) nel 2017 tramite emulatore. Molto bello, difficoltà calibrata, inerzia del taxi perfetta. Avessi avuto più tempo, ieri, forse l'avrei finito. Piacevole scoperta!
Nicco , 10/03/2017 ore 23:39
Davvero un giocone !! Grafica, musica, gameplay da urlo. L'unica pecca (e purtroppo non è una pecca da poco) è il bilanciamento della difficoltà, praticamente nullo. Finito al secondo o terzo tentativo, l'ho rigiocato di recente, dopo molti anni e dopo essermi totalmente disabituato (ma si può dire "disabituato"?) allo stile di gioco anni '90 ma niente da fare, sfida pressochè nulla. Fosse stato un pochetto più difficile, si sarebbe beccato un 10 senza ombra di dubbio, ma resta comunque una delle conversioni migliori di tutti i tempi.
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