Commenti rilasciati da Xandra
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Gioco PreferitoStrangeloop
Commenti 82
Voti 67
Q Game
30-06-2020 ore 09:40
Ecco cosa vuol dire "lavoro di squadra", un pool di varie personalità ha dato vita ad una riuscitissima traspozione dell'omonimo gioco creato inizialmente per il vecchio cellulare Sony Ericsson. Sessanta livelli da fare tutti in un fiato ed infatti, con Q Game, sono caduto un'altra volta nella trappola della dipendenza videoludica: non mi sono staccato fino alla sua soluzione. I livelli sono ben congegnati e fattibili ma ce ne sono alcuni che danno filo da torcere, come il 43 e l'infernale 54
Android 2
29-05-2020 ore 15:03
L'associo principalmente alla musica di Jean-Michel Jarre. Il brano Oxygen 4 viene ripreso nell'intro di questo semplice ma originale gioco creato interamente con i caratteri ASCII, dove uno stravagante personaggio vestito da sub (?), deve cacciare cinque serpentoni all'interno di un labirinto gremito di  letali alieni e mine antiuomo. Difficilotto, composto da tre livelli molto simili che si ripetono in modalità ciclica soffre effettivamente di una certa ripetitività.
Omega Battle
19-05-2020 ore 05:08
Ambientato nel 2003 (sí, ben 17 anni fa, sigh!), lo conobbi in cartuccia con il nome di Omega Race, Gioco  con grafica vettoriale, dove comandiamo una navicella (con movimento inerziale, che trae ispirazione dall'arcade "asteroids" ) dotata di laser con cui dobbiamo fare piazza pulita di tutto ciò che si muove all'interno di uno schermo fisso. Dietro ad un'idea semplice, si nasconde un gioco assai divertente che mette seriamente alla prova i riflessi e in cui l'unico scopo è totalizzare il maggior punteggio.
Buck Rogers: Planet of Zoom
15-05-2020 ore 01:52
Nel 1983 ho visto di peggio. La longevità è senza dubbio il suo punto debole ma la grafica 3D e il movimento parallattico delle montagne all'orizzonte sono molto d'effetto come in pochi altri giochi coevi.
Galaxy
11-05-2020 ore 08:44
Sí, anche per me uno dei primi giochi caricati sul '64, forse il primo. Estremamente minimale la grafica e il sonoro. Ricordo i notevoli rallentamenti quando lo schermo si riempiva di proiettili. Più che un difetto per me era un suo tratto distintivo. In famiglia era oggetto di tante partite per vedere chi faceva il miglior punteggio e anche adesso qualche partitella ci scappa ancora.
Flunky
10-05-2020 ore 08:05
Dalle stalle alle stelle. Dopo gli ambienti marcescenti di The Trap Door,  Don Priestley ci veste da maggiordomo e ci catapulta negli scenari lindi e lussuosi di Buckingham Palace con Carlo, Diana, Andrea, Sarah e la regina Elisabetta II,  intenti ad assolvere al gravoso ruolo di regnanti. Che gioco simpatico sto Flunky, con gli macro sprite gialli ben caricaturati e con un pizzico di satira restituisce una spensierata fotografia  della royal family anni '80. By Jove!!
Rings'n'Up
04-05-2020 ore 22:19
Da qualche parte devo avere ancora il n.9 di Commodore64 CLub che lo conteneva. Rings'n'Up trovo che sia il più compiuto tra i giochi che conosco a cui ha lavorato Chiola. Le schermate fisse hanno un background più curato e degli sprite meglio animati, rispetto ai predecessori Lupenio and company. Anche la giocabilità risulta più implementata, con teletrasporti e il "save kim" (un'opzione che rende il giocatore temporaneamente trasparente). L'ho rispoleverato ultimamente per due partitine in relax provandoci ancora gusto!
House of Usher
03-05-2020 ore 09:13
Risale alla mia epoca arcaica del C64, quando possedevo solo una manciata di giochi che caricavo e ricaricavo. Quanto ci giocai !. Ci sono otto stanze più due, finali, ognuna con proprie caratteristiche. Un platform simpatico ma estremamente difficile, dove i tempi e la precisione nei salti sono tutto! Del romanzo di Poe prende solo l'atmosfera tetra della scena introduttiva alla partita, in cui il giocatore con tuba e mantellina ottocentesca, scende dalla carrozza e si incammina mesto verso l'ingresso della casa infestata da creature e trabocchetti.
Hades
30-04-2020 ore 18:17
Programmato (sembra nel 1984) da un ragazzo appena diciottenne, Stefan Posthuma, futuro direttore tecnico della Electronic Arts, come gioco da concorso per il Micro Master Holland Competition (cit. dell'autore nella schermata del titolo) diventò subito di pubblico dominio . Mi è capitato per le mani più volte in raccolte di edicola e quant'altro. Un gioco esplorativo , dalla grafica essenziale che ho sempre trovato intrigante, Hades purtroppo rimane impossibile da ultimare per via della grafica corrotta nella parte bassa dell'area di gioco, cosa che rende irragiungibili le monete e chiavi rimanenti, indispensabili per la soluzione del gioco. Lodevole il suo rimaneggiamento ed installazione dei trainers operati da iAN CooG (LINK) per cercare di risolvere il problema.
1942
19-02-2020 ore 16:24
Avevo grandi aspettative. Il coin-up era il mio preferito e quello dove ottenevo le performance migliori. Quando provai la conversione la trovai molto difficile, carente di varietà rispetto all'originale e con (alcuni) aerei disegnati veramente male. Peccato. Nota a margine, la musica tratta dal film "633 squadron" del 1964, squillante e roboante ma (per me) di ansiogena ripetitività!
SEUCK (Shoot'em-Up Construction Kit)
13-02-2020 ore 18:40
Era ben confezionato e le istruzioni si distinguevano per chiarezza. Era molto facile creare ma allo stesso tempo il S.E.U.C.K. , per le mie esigenze, aveva dei limiti notevoli, il più rilevante era quello relativo ai movimenti dei nemici i quali dovevano seguire dei percorsi prestabiliti dal programmatore, con un andamento che aveva un inizio ed una fine, senza opzione di ripetitività del movimento stesso. Non c'era la possibilità di utilizzare modalità casuali nell'ingresso degli sprite nemici come nei percorsi che questi dovevano seguire, il che richiedeva, per chi si approcciava al gioco, abilità legate per lo più alla memoria delle posizioni del backgraund, degli sprite e dei loro movimenti appunto, comportando una limitata longevità del gioco stesso. Unico elemento di imprevedibilità, era la direzione che potevano avere i proiettili nemici. Poi si inventavano vari escamotage per rendere il gioco più dinamico ma i limiti c'erano e si faceveno sentire. DIrei che la caratteristica più interessante dell'editor era la sua accessibilità, cosa che allargava molto la platea degli utilizzatori. Comunque lo utilizzai un sacco.
Impossible Mission II
12-02-2020 ore 01:18
Rispetto al prequel é più facile, più vario (complice anche il multiload) e dinamico, un prodotto di indubbia levatura ma, tra le date di pubblicazione dei due, sono passati ben quattro anni, per questo il primo Impossible Mission lo metto un gradino più su rispetto al secondo, in quanto fu veramente innovativo per l'epoca. Memorabile il brano musicale introduttivo.
Impossible Mission
03-02-2020 ore 22:46
È stato uno dei primi giochi che ho posseduto. Terminato il suo caricamento non c'era alcuna schermata introduttiva, e già questo era qualcosa di strano rispetto agli altri titoli che possedevo. Altra particolarità era l'interfaccia presente nella parte bassa dello schermo, con all'interno  tasti astrusi, pezzi di puzzle e  una mano che a me ricordava quella di Topolino. Era senz'altro indirizzato ad un pubblico più maturo rispetto al bambino che  al tempo ero. Esploravo, evitavo i robot cercavo tra gli oggetti che arredavano le stanze ma non avevo la benché minima idea di quello che fosse lo scopo del gioco. Dopo anni e soprattutto dopo aver conosciuto e ultimato il (meno impegnativo) sequel, mi sono riavvicinato ad Impossible Mission, apprezzandolo maggiormente e riconoscendone più tardi l'enorme valore e la grande portanza che questo ebbe nel panorama videoludico del C64, soprattutto considerando l'anno in cui fu creato. Di più non è possibile dare, quindi mi devo accontentare di valutarlo con un 10.
Whirlinurd
03-02-2020 ore 11:17
Difficile, ma davvero niente male! Un valore aggiunto è il senso di claustrofobia evocato dagli spessissimi muri che circondano le stanze. Non c'è scampo, non si fugge, ed una volta completata una stanza si viene catapultati nella successiva, sempre rigorosamente buia e abitata da creature elettrofore letali, tra cui gli inquietanti bug eyes (bulbi oculari rotanti).
Tales of the Cat
01-02-2020 ore 01:21
La veste è quella di un gioco per i più piccoli: un gattino bianco che deve avanzare schermo dopo schermo evitando ostacoli e insidie della strada. In realtà, più avanti, di colpo tutto si trasforma in un mattatoio per lo sventurato felino, con un gruppetto di schermi dai ritmi davvero insostenibili. Difficile terminarlo anche con le "vite infinite" , senza aiuti è praticamente impossibile. Peccato!
Arkanoid
28-01-2020 ore 21:23
Bella la conversione ma ancora più grandiosa la musica di caricamento. Immenso Galway! Nel link l'Ocean Loader 2 e 3, rispettivamente di Galway e Clarke: LINK
Gates of Dawn
15-01-2020 ore 03:31
Un sogno, un viaggio nella mente rappresentato simbolicamente da un labirinto di sessantaquattro stanze entro cui occorre cercare le spade dei quattro elementi, necessarie per sconfiggere i demoni guardiani della porta che rappresenta l'uscita e il termine del gioco. Un interessante e non conosciutissimo adventure dinamico, che impiega una originale vista prospettica. Il giocatore, con fattezze di cavaliere in armatura, si muove in un ambientazione surreale veramente originale fatta di colori sgargianti, dai contrasti coraggiosi e dai motivi geometrici quasi da optical art. Animali fantastici e robot sono le insidie che albergano nell'area di gioco, insieme ad oggetti ed ostacoli di varia natura. Zzap! gli diede uno striminzito 64%, a mio parere immeritato. L'anno dopo la Virgin pubblica Gates of Dawn Part II, dove il nome dell'autore, Charles Goodwin, non compare più. Questo seguito in realtà risulta essere la copia quasi esatta del prequel, da cui si distacca solo per la differente colorazione delle stanze.
Happiest Days of Your Life, The
11-01-2020 ore 09:08
Uno sfortunato studente,  ingiustamente accusato di aver rubato il portafoglio del preside, si vede costretto a gironzolare per la scuola alla ricerca di indizi che provino la propria innocenza. Ricorda molto da vicino Everyone's A Wally: stesso meccanismo di gioco e background con forti analogie. Rispetto a questo però The Happiest Days of Your Life risulta più limitato, con la presenza di un unico personaggio, l'impossibilità di salire su arredi e piattaforme e con minore varietà nell'ambientazione e nella grafica in generale.
Vixen
06-01-2020 ore 06:16
Trovavo una forte analogia anche con Rygar. Sul versante della giocabilità è un po' meglio, anche se effettivamente é molto ripetitivo:il gioco sembra non avere una vera e propria fine, il vero scopo del gioco è totalizzare il maggior punteggio.
Firelord
05-01-2020 ore 22:48
Ho sempre trovato Firelord  un titolo interessante . Al di là della mission da compiere (recuperare i quattro talismani dell'eterna giovinezza), è piacevole esplorare il territorio, perdersi tra i boschi e i villaggi del regno di Torot, gustare i minimi dettagli della vegetazione, le case e qualsiasi altro particolare che compone il background. Certo, qui si adopera un modello grafico utilizzato anche in altri giochi coevi, come citato sotto, ma a mio avviso con un grado di cura maggiore e senza soluzione di continuità tra gli elementi che lo compongono. Curioso il fatto che il background sia riproposto, in gran parte identico, in Run Like Hell. Evocativo l'intro musicale medievaleggiante di Daglish.
Exile
05-01-2020 ore 13:55
Illustri predecessori (Phantoms of the Asteroid, Strangeloop) per questo interessantissimo arcade adventure  dai tanti punti di forza: enigmi ben congegnati, una mappa di gioco vastissima, creature bizzarre e soprattutto (e questa è la parte più accattivante) dinamiche di azione che seguono un modello fisico di stampo "newtoniano" dove l'astronauta Finn deve fare i conti con la forza di gravità del pianeta Phoebus, esplosioni e onde d'urto, inerzia nei movimenti, oggetti con masse differenti , liquidi, vento ecc.. Eccellente!
Estate '86
18-10-2019 ore 04:24
C'è chi scrive un diario e chi vuole rendere indelebile un periodo della propria vita creando un album fotografico; e poi c'è chi,  come Luigi Recanatese, crea un gioco citando  luoghi e amici, forse protagonisti, assieme a lui, di una ormai lontana "bella estate del 1986", (come recita il sottotitolo del gioco stesso). Parlando più propriamente del gioco, questo sembra fatto più per diletto che per finalità commerciali (su questo sarebbe interessante sentire la testimonianza dell' autore, in quegli anni particolarmente prolifico creatore di videogiochi). Nonostante ciò,  Estate '86, pur con i suoi limiti, é un giochino simpatico che merita di essere provato e salvaguardato.
Jack the Nipper II: Coconut Capers
14-10-2019 ore 08:45
Ci sono tanti ingredienti che mi hanno fatto amare questo arcade adventure (una mappa immensa ben disegnata, i personaggi ben caricaturati, gli oggetti con i rispettivi jingle ecc.. ), anche se gli enigmi da risolvere erano per me particolarmente ermetici. Nonostante ciò apprezzavo esplorare la foresta e mi esaltavo ad ogni minima scoperta. Nettamente preferito rispetto al primo episodio (al tempo, per me, ancora più criptico e graficamente meno accattivante).
Karateka
13-10-2019 ore 08:27
Un gioco ben confezionato, elegante e con una narrazione degli eventi con cenni quasi cinematografici, che restituiscono al giocatore un'atmosfera molto efficace. Ed era solo il 1984!
Chernobyl
22-09-2019 ore 09:03
Probabilmente il più impegnativo simulatore di centrale nucleare tra quelli creati per il C64. Una miriade di comandi a nostra disposizione necessari per avviare il reattore (e già questa è un'impresa) e stabilizzare la produzione di energia. Ci si rende conto che non ci troviamo di fronte ad un gioco, bensì ad un simulatore, subito dopo la schermata di presentazione, da cui si viene lanciati in un groviglio di diagrammi, circuiti e terminologie tecniche. Il dinamismo e le musiche dei precedenti giochi di Norman, qui lasciano posto ad un ambiente asettico e dai minimali commenti sonori. Curiosamente qui il tipo di reattore sembra essere diverso dal tristemente famoso n. 4 presente nella centrale di Chernobyl. Alla luce di questo Norman afferma che ha combattuto con Cosmi perché il simulatore fosse titolato diversamente ed è probabile che quest'ultima abbia voluto chiamarlo Chernobyl per renderlo più appetibile al mercato, sfruttando il clamore del disastro avvenuto due anni prima.
Hyber Blob
08-09-2019 ore 14:43
Un Lemmings ante litteram, allora uscito come budget. Un gioco dal concept semplice ed originale dal ritmo frenetico in cui occorre traghettare un gruppo di teste rimbalzanti alla fine di un percorso fatto di blocchi modulabili, evitando che queste cadano nei trabocchetti disseminati lungo la strada.  Un titolo che ancora può dire la sua!
Inside Outing
03-09-2019 ore 10:08
Trama da film: inquietante il fatto che il ladro sia stato attirato e poi rinchiuso nella magione dalla padrona di casa in attesa di ritrovare tutti e dodici i diamanti nascosti dal defunto marito. Solo al termine della missione, infatti, a questo sarà concesso di prendere la chiave per aprire la porta di ingresso verso la libertà. Gioco impegnativo ma avvincente per gli amanti del genere, con un finale decisamente surreale.
Sex Games
30-08-2019 ore 17:51
Chí ai tempi non ha avuto modo di imbattersi in questo singolare titolo? Il fatto che le autorità tedesche dell'epoca l'abbiano bollato come immorale, vietandone la vendita ai minori di diciott'anni è qualcosa che stupisce e fa' sorridere allo stesso tempo. Innanzitutto per il fatto che il gioco è stato programmato da un quindicenne (vedesi l'articolo di Roberto "Pixel proibiti" all'interno del sito) e secondariamente, perché personaggi così caricaturati, più che desideri pruriginosi, eventualmente possono solo lasciare spazio a risate goliardiche. Gioco modesto ma di sicuro interesse documentale.
Vampire's Empire
29-08-2019 ore 10:45
Si impersona un buffo amnazzavampiri, a metà strada tra un beone e uno straccione, che si muove in un complesso di scale e piattaforme. Questo deve convogliare un raggio di luce verso l'uscita, nascosta da qualche parte nel labirinto, usando specchi e altri artifici. Altri letali personaggi ben caratterizzati abitano nel palazzo. Il tema, fin troppo adoperato in altri giochi, nasconde delle dinamiche di gioco originali; purtroppo io l' ho trovato molto difficile con una una certa ripetitività d'azione che mi ha portato a gettare la spugna prematuramente. Titolo comunque interessante.
Live and Let Die
15-07-2019 ore 08:58
Dagli stessi autori, una trasposizione in tema acquatico del popolare Buggy Boy. Una corsa in motoscafo con tanto di sparatorie e inseguimenti. Obiettivo finale è centrare con un missile la fabbrica del trafficante di droga Mr. Big.
Digiloi
03-04-2019 ore 22:43
Sembra più un esempio di virtuosismo grafico: l'utilizzo dei caratteri PETscii è fatto magistralmente, come accostamenti ed uso cromatico e, nonostante i limiti offerti da questa scelta, gli elementi rappresentati sono restituiti efficacemente e senza che l'azione di gioco ne risenta in fluidità. Inevitabilmente però vi è una ricaduta in termini di perdita della profondità: gli oggetti in movimento e il background risultano molto impastati, vi sono delle situazioni in cui lo schermo è affollatissimo. Comunque i complimenti all'autore sono doverosi! Interessanti sue riflessioni sul gioco si possono trovare nel suo blog (archivio-mese di dicembre 2018) LINK
Mermaid Madness
03-04-2019 ore 20:36
L'opulente sirena Myrtle, all'età di centododici anni è ormai rassegnata a non trovare la sua anima gemella. Un giorno, in relax sulla battigia, mentre è intenta a gustarsi un ghiacciolo rinfrescante, nota Gordon, sub mingherlino ed imbranato, di cui si innamora. Peccato che questo non sia proprio felice delle morbose attenzioni di Myrtle, per cui si dà alla fuga: indossa la muta e si tuffa dal pontile finendo incastrato sotto un relitto sommerso. Il giocatore deve guidare Myrtle nel soccorso del povero Gordon attraverso un labirinto in gran parte sommerso, tracannando bottiglie di birra (ebbene sì, Myrtle ha qualche problema di alcolismo!) trovate un po' in giro, necessari per tenere alto il livello delle energie. L'aggettivo che più si addice a questo arcade adventure è "buffo': buffa è la trama, simpatiche sono le musiche e buffa è la caratterizzazione dei personaggi: Myrtle, giunonica e lussuriosa bionda, contrapposta all'esile fuggiasco Gordon, insieme a tutta una varietà di fauna ittica. Da provare, se non altro per la simpatia che trasmette!
Age of Heroes, The
03-04-2019 ore 20:08
Concordo, effettivamente il nero nel background contribuisce ad accrescere il senso di atmosfera ed allo stesso tempo è un buon sistema per aggirare l'effetto parallattico di movimento, indizio della profondità di cui è carente The Age of Heroes, come il suo antenato Rastan. Per la verità, a mio avviso, in questo tributo non vedo molti progressi rispetto a Rastan, anzi in quest'ultimo vi è una maggiore varietà nei guardiani di fine livello oltre che una musica di maggior atmosfera, curata da Galway.
Super Can, The
28-03-2019 ore 21:20
Stesso editore, stesso codice e stesso autore delle musiche. Del coevo Captured, Supercan ne è una copia praticamente identica. Difficile dire se è nato prima l'uno o l'altro. Personalmente il secondo mi sembra meno curato rispetto al primo. Da segnalare la musica dai toni psichedelici, meno d'atmosfera rispetto a Captured, ma ugualmente degna di nota.
Frightmare
20-03-2019 ore 20:17
Lo scopo del gioco consiste nel cercare di risvegliarsi da un incubo rappresentato da un labirinto di stanze colmo di mostri di ogni specie. Iniziando l'avventura a mezzanotte, bisogna sopravvivere fino alle 8,15, ora del risveglio e obiettivo ultimo del gioco. Il tempo passa girovagando per le stanze; ogni nuovo schermo esplorato fa' avanzare l'orologio di sei minuti. Purtroppo sembrerebbe che questo gioco sia impossibile da finire, non tanto per la difficoltà, ma bensì per un difetto di programmazione. L'ipotesi trova conforto anche in testimonianze presenti nel web, in discussioni e commenti di giocatori che non riescono a raggiungere il risveglio: oltre le 7,54 non si va'; dopo avere esplorato tutte e settantanove le stanze, il tempo non ha possibilità di progredire e il giocatore è costretto a rimanere in un sonno perenne, in un incubo che può essere arrestato solo interrompendo volutamente la partita. E' possibile che la Cascade abbia messo in commercio un gioco senza rendersi conto che questo non è può essere ultimato?
Dynamite Dan
14-03-2019 ore 21:17
L'agente segreto Dynamite Dan, atterrato con un dirigibile sul tetto del palazzo del Dr. Blitzen, deve raggiungere una camera blindata e farne saltare la porta d'accesso con la dinamite, per rubare i documenti segreti ivi custoditi. Per questo occorre prima collezionare gli otto candelotti di dinamite disseminati in maniera casuale all'interno del palazzo, necessari per la suddetta deflagrazione. Una mappa vasta e colorata per questo platform, pieno di oggetti e creature variegate. Ogni quadro (in tutto ce ne sono cinquantaquattro) è curato fin nei minimi particolari, ogni stanza è caratteristica con un proprio fascino. All'interno del palazzo ci sono teletrasporti, tappeti elastici, laser, un ascensore e perfino una zattera con cui muoversi in un canale posto nel livello più basso. Purtroppo, come dice Samoht, il gioco è dannatamente difficile....muoversi con Dan equivale a camminare su un campo minato, ad ogni movimento si va incontro a frequenti collisioni e conseguenti depauperazioni di vite che, nonostante ad inizio partita siano dieci, sono sempre troppo poche. Peccato, con una difficoltà più calibrata Dynamite Dan sarebbe stato un gran bel gioco!
Wassermann
06-03-2019 ore 02:28
"Munitevi di pinne e boccaglio e avventuratevi nelle profondità del mare per dominare la fauna ittica e fare incetta di perle". Questo potrebbe essere il preambolo di Wassermann, in realtà, qui, la sostanza acquatica viene solo evocata dal colore blu, per il resto il nostro personaggio, in pantaloni e magliettina, si muove tranquillamente nell'ambiente di scale e piattaforme, respirando esattamente come fosse sulla terra ferma... manca solo che si accenda pure una sigaretta. Vi sono soli tre semplici schermi fissi (uno per livello) , dopodiché il game ricomincia in loop. L'esperienza di gioco evoca standard è sapori da primordi del C64... peccato che in realtà corresse già l'anno 1988!
Draconus
03-03-2019 ore 07:38
Bel gioco! Di Draconus ne ricordo soprattutto l'area di gioco molto vasta, tanto che, quando lo ultimai, circa trent'anni fa, quasi mi parve di aver compiuto un'impresa epica. Nessun brano di accompagnamento durante l'azione di gioco, ma l'intro di Adam Gilmore, nonché i jingle che commentano la raccolta dei vari oggetti presenti in qua e in là, sono ben fatti e d'atmosfera. Anch'io consiglio di ascoltare il bell'arrangiamento (che non conoscevo) della musica dei titoli, composto da Chabee e suggerito, nei commenti sotto, in link da Raffox, molto godibile!
Spirit of the Stones
01-03-2019 ore 21:37
ll codice e le musiche sono degli stessi autori del coevo Tales of the Arabian Nights. Con quest'ultimo, Spirit of the Stones condivide uno schema di gioco simile, ma con una difficoltà più calibrata. Tratto da un libro di John Howard Worsley, in SotS il giocatore si muove sull'isola di Wight, infestata da terribili demoni per raggiungere ventuno edifici, entro cui sono celati quaranta diamanti. Anche per questo simpatico platform (misto esplorazione) , Chris Cox ha scelto un brano preso dal repertorio classico, "Una notte sul Monte Calvo" di Modest Mussorgsky, coerentemente con il tono noir del gioco.
Emlyn Hughes International Soccer
22-01-2019 ore 05:51
Anch'io non sono un calciofilo, ma EHIS mi prendeva veramente tanto. Era divertente costruire delle azioni, fatte di passaggi e triangolazioni fino all'agognato goal. Nonostante la grafica "cubettosa", le evoluzioni dei giocarori avevano un ché di elegante, facendole apparire quasi coreografiche. Il massimo del divertimento erano le partite in coppia. Personalmente lo trovavo superiore a Microprose Soccer.
AirWolf
13-11-2018 ore 04:16
All'epoca lo giocai molte volte, erano sessioni di gioco brevi in quanto la difficoltà era veramente elevata e l'elicottero esplodeva velocemente, tanto era difficile per me non entrare in collisione con le rocce. L'idea di esplorare una base ipogea mi intrigava. Vi erano anche dei trabocchetti o dei meccanismi da azionare. Però, per la suddetta difficoltà non riuscivo ad andare oltre all'area attorno al luogo di partenza e questo mi faceva solo intravedere quello che c'era oltre, creando una a sorta di mistero e aspettativa. Ho avuto modo di provarlo dopo vent'anni, con `l'invulnerabilità`, quindi esplorando l'intera area di gioco e quello che ne è derivato è stata una delusione. Cosa vuol dire a volte aprire gli orizzonti!
Turrican II: The Final Fight
11-11-2018 ore 12:33
"Apologia di Turrican"...sì, su questo grandioso gioco è già stato detto tutto nei numerosi commenti precedenti. Non sono un fanatico del genere, ma giocarci è senz'altro una esperienza spettacolare. In Turrican II, in particolare nei livelli shot 'em up, oltre la musica, apprezzo moltissimo il parallasse multidirezionale che raggiunge il suo apice nel duello con l'ultimo avversario del terzo livello: da adrenalina!
Maze of the Mummy
11-11-2018 ore 07:06
Bella conversione per il C64; con uno schema di gioco di scacchistica evocazione e con una ambientazione essenziale, Maze of the Mummy, per gli amanti del genere è destinato a costituire una sfida intrigante e duratura.
Time Tunnel
29-10-2018 ore 14:08
Ecco un gioco a cui devo stare alla larga, se non voglio trovarmi a passare mesi nel tentativo di risolverlo! Quando l'ho provato per la prima volta, (è stato recentemente...non so come mai ma fino ad oggi non sapevo neanche che esistesse), sono stato come ipnotizzato! Quatto quatto, con la sua veste grafica "arcaica", le sue musichette semplici (non manca il gettonato motivetto bachiano che sovente è inserito nei videogiochi della prima generazione), Time Tunnel è un arcade adventure (per me) irresistibile; gli enigmi non sono proprio alla portata di mano ma quando si riesce a trovare un tassello del puzzle, la voglia di progredire aumenta sempre più.
Sanxion
28-10-2018 ore 13:28
Metto Sanxion sullo stesso piano di Parallax. Sono giochi con dinamiche d'azione differenti ma entrambi, oltre l'anno di pubblicazione e l'ambientazione spaziale, condividono alcuni aspetti tra cui la grande capacità tecnica degli autori, l'originalità e le musiche superlative, curate da giganti come Hubbard/Prokofiev e Galway. Purtroppo, dal mio punto di vista, entrambi soffrono anche di ripetitività nell'azione e nei fondali con rischio di ricaduta sulla longevità, comunque questo non inficia la loro statura, senz'altro elevata!
Black Lamp
27-10-2018 ore 21:12
Sono stato sempre refrattario rispetto a questo gioco; senz'altro dimostra capacità da parte di chi ci ha lavorato, ma le dinamiche d'azione non mi hanno mai preso, facendo sì che io caricassi Black Lamp innumerevoli volte solo per un motivo: per ascoltare e riascoltare le splendide musiche di Tim Follin.
Chwat
27-10-2018 ore 15:14
Armatevi del dizionario polacco-italiano e affrontate gli enigmi di questo interessante arcade adventure, vestendo i panni di un singolare bambino (?) giallo, interagendo con tutta una serie di personaggi ben caratterizzati e peregrinando in un ambiente che spazia dalle profondità del sottosuolo alla sommità delle nuvole. Non so spiegarmi bene il perché ma qualche tempo fa ho rischiato di spendere un mucchio di tempo attorno a questo gioco!
Badlands
26-10-2018 ore 20:21
Al tempo ci giocavo parecchio. L'ho sempre trovato molto divertente e fedele all'originale, considerando anche l'assenza del multiload.
Lee Enfield: Tournament of Death
26-10-2018 ore 04:21
Sarebbe stato più corretto titolare il gioco "Tiro al bersaglio" , tanto è difficile per il giocatore centrare le porte per passare da una stanza all'altra del castello, cosa che genera in questo uno stato di permanente frustrazione! Ricordo che Zzap!, a suo tempo, lo valutò con un 8% stabilendo forse il record del gioco più brutto della storia della rivista.
Bulldog
06-10-2018 ore 19:21
Bel brano musicale introduttivo del grande Ben Daglish, per questo sparatutto a scorrimento verticale, dalle tinte quasi monocromatiche, semplice ma divertente.
Captured
03-10-2018 ore 08:34
E' uno dei giochi che ricordo con maggior nostalgia, lo acquistò un amico che abitava nell'appartamento sopra al mio; con lui passai molti pomeriggi a cercare di progredire nel gioco. Era accattivante esplorare l'immensa architettura di stanze alla ricerca delle parti del codice, chiave che avrebbe consentito al nostro prigioniero di guadagnare l'uscita della fortezza e la tanto agognata libertà. Qui il condizionale è d'obbligo in quanto era difficilissimo muoversi senza commettere errori: i salti e i movimenti dovevano essere calcolati al millimetro per non entrare in collisione con i numerosi robot guardiani. La musica in sottofondo di Lars Hård è bella e d'atmosfera.
Friday The 13th: The Computer Game
02-10-2018 ore 04:43
Be', devo dire che per un gioco dove si ammazza la gente a destra e a manca, le musiche scelte, tratte dal repertorio classico, siano molto indicate (???), soprattutto la "Marcia nuziale" di Mendelssohn e il corale sacro "Jesus bleibet meine Freude" di Bach; detto questo, il gioco l'ho scoperto e provato recentemente, trovandolo a dire il vero un po' noiosetto.
Cliff Hanger
29-09-2018 ore 03:15
Grafica colorata, essenziale e funzionale; sonoro altrettanto minimale, Cliff Hanger è un giochino leggèro e divertente, con trovate simpatiche, giocabilissimmo ancora oggi a distanza di più di trent'anni!
Smurfen
12-09-2018 ore 14:14
Smurfen, gioco non ufficiale dei Puffi. La grafica è carina ma il gioco noiosetto....una corsa ad ostacoli simile a Snoopy, ma con meno mordente, della durata di una manciata di minuti. Da segnalare la musica di accompagnamento tratta da Billie Jean di Michael Jackson.
Labirinto
12-09-2018 ore 09:12
Sarà trent'anni che non gioco a questo videogame. Fortemente ispirato a Bomb Jack, tanto che allora. quando lo provai per la prima volta , pensavo fosse la conversione per c64, Labirinto è meno dinamico dell'originale, con una grafica e un sonoro molto meno curati; probabilmente fatto con meno pretese ha una giocabilità comunque gradevole per potere farci una partitella in souplesse.
Bear George
06-09-2018 ore 09:10
Il gioco consiste nel condurre l'orso George verso la sua tana per il letargo invernale, passando tre fasi costituite da altrettante schermate fisse: nella prima George si trova in un meleto; qui deve mangiare le mele che cadono dall'alto per ingrassare in modo da avere sufficienti riserve energetiche per passare l'inverno, stando attento però a non eccedere per non diventare troppo lento e cercando di evitare pericolose noci lanciate da dispettosi scoiattoli; nella schermata successiva l'orso deve raggiungere l'ingresso della caverna, in un paesaggio innevato,schivando degli sciatori in corsa e, nella terza e ultima schermata, George deve percorrere la caverna, schivando dei ragni giganti, fino a raggiungere la tana e poter finalmente andare in letargo fino all'arrivo della primavera. Probabilmente pensato con finalità educative, Bear George era adatto più che altro ai bambini più piccoli.
Space Taxi
06-09-2018 ore 05:41
Anch'io ho scoperto tardi questo gioco, trovandolo in una compilation in edicola, col nome di Taxi. Il gameplay è semplice quanto avvincente: si comanda un taxi volante munito di razzi, che deve portare degli omini da una piattaforma ad un'altra all'interno di schermate fisse, colorate e piene di ostacoli. Attraverso un messaggio vocale digitalizzato, ("hey, Taxi"), l' omino prenota la corsa; il taxi, evitando di entrare in collisione con il background, una volta raggiunto il cliente, lo deve accompagnare alla piattaforma richiesta, sempre con messaggio vocale (es. "Pad 4, please"). Bel gioco, nel 1984 si vedevano in giro titoli ben più arcaici.
Countdown To Meltdown
04-08-2018 ore 23:05
In Countdown to Meltdown, controlli otto droidi ( ognuno con caratteristiche diverse rispetto agli altri) la cui missione è trovare la stanza di comando di una centrale nucleare, in cui una grave esplosione ha causato grandi perdite.  Il gioco è un arcade adventure tridimensionale, con caratteristiche di RPG, di grande atmosfera. Nel gameplay puoi vedere sempre solo la stanza in cui il tuo droide si muove, nella parte inferiore dello schermo ricevi informazioni come la temperatura interna e il livello di radiazione, il tempo rimanente, una bussola e altri dati. Una volta trovata la stanza centrale, è necessario tentare di smorzare la temperatura del reattore che rischierebbe di provocare una seconda esplosione. Il campo di gioco è incredibilmente grande ( sembrerebbe costituito da duemila stanze distribuite su otto livelli) con oggetti, robot guardiani e specie di creature intenti a danneggiarti. Non l'ho giocato più di tanto, in quanto non sono appassionato di RPG, comunque riconosco che si tratta di un titolo di spessore con una atmosfera tra le più azzeccate del genere. Per completezza di seguito il link con le istruzioni del gioco (tratte dalla compilation "Hit Parade C64 n.17 - Novembre 1987" col titolo ripubblicato col nome "Sindrome Cinese): www.specialprogramsipe.altervista.org/gioco.php? collana=hit_parade&console=c64&codice=sindrome_cines e&id_rivista=17 ; Oppure al link: LINK
Marauder
04-08-2018 ore 04:59
La musica di Barry Leitch è stupenda! Basterebbe solo questa per provare Marauder, gioco comunque interessante.
Rygar
01-08-2018 ore 11:44
Ah ah, geniale il commento di Bejeeta..... come si dice....de gustibus..... Io sono uno di quelli che giocava Rygar al bar e mi ci divertivo pure. La conversione per C64 mi ha deluso anche se ho passato un po'di tempo a giocarci....accontentandomi. ... in effetti, non sempre erano perle le conversioni della Us Gold.
Run Like Hell
01-08-2018 ore 11:20
È da tanto tempo che non lo gioco, ma ricordo, per quello che riguarda l'ambientazione, la straordinaria somiglianza con Firerlord, il quale subì anch'esso l'influenza, seppur in maniera meno didascalica, di altri giochi precedenti tra cui Sabrewulf e Elidon.Visti i commenti generosi riproverò a giocarlo uno di questi tempi.
Con-Quest
31-07-2018 ore 17:12
Questo gioco non ebbe molta fortuna, Zzap! (Inglese), nel maggio '87, gli diede appena il 15%. Pur non essendo molto originale e rischiando alla lunga di risultare un po' ripetitivo, come azione di gioco e come varietà delle stanze, Con-Quest è comunque ben fatto e non mi sento di dargli un giudizio negativo. Nel gioco, il nostro personaggio deve liberare un castello dai demoni. Per fare questo deve raccogliere quattro stelle colorate ed una pergamena, disseminate all'interno dell'area di gioco, e con queste raggiungere e sconfiggere il demone Grell, nascosto in una delle numerose stanze del castello. Vi sono altri oggetti sparpagliati qua là, alcuni chiusi sotto chiave negli arredi, altri in giro nelle varie sale infestate dai fantasmi. Graficamente parlando, le stanze, rappresentate in una sorta di prospettiva intuitiva, sono particolareggiate e colorate, evocative ma con scarsa varietà mentre il sonoro è praticamente inesistente. Be'.... forse nell '87 ci si poteva aspettare qualcosa di più... però Con-Quest almeno un 6 se lo merita dai!
Mr. Hat
30-07-2018 ore 14:34
Colorato, con personaggi simpatici e caratterizzato da una giocabilità dal ritmo frenetico, Mr. Hat anche secondo me ha un grado di difficoltà più calibrato rispetto a Lupenio...e con un po'di rodaggio è possibile ultimarlo in una manciata di minuti vista l'area di gioco non proprio"smisurata". Simpatico, con un motivetto di sottofondo semplice ma orecchiabile.
Castles of Dr. Creep, The
30-07-2018 ore 14:12
Gli ingredienti per evocare l'atmosfera dei film horror fantascientifici in bianco e nero in stile Boris Karloff ci sono, in questo simpatico platform: mummie, mostri simil Frankenstein, bobine di Tesla e in più una musichetta iniziale tratta da una danza ungherese di Brahms. Chilometri per trovare l'uscita dei castelli, affrontando le insidie e gli enigmi del dr. Creep.... gustosissimo!!!
Slap Fight
29-07-2018 ore 19:10
Dopo 1942, Slap Fight era lo "spara e fuggi" a scorrimento verticale che al bar giocavo maggiormente. Sul C64, considerando l'architettura del gioco non proprio snella (armamenti progressivi tra cui i 'missili a ricerca", varietà dei fondali e dei nemici), la conversione risulta veramente fedele, contando oltretutto che non è supportata da multiload....per 1942, invece...
Gyruss
27-07-2018 ore 18:28
In sala giochi era uno dei miei coin up preferiti e quando provai la conversione per C64 rimasi molto soddisfatto. La trasposizione è molto fedele all'originale con un ritmo di gioco frenetico e una musica coinvolgente di bachiana ispirazione. Gioco bello, bello e bello, con un grado di difficoltà non elevato.
Pyjamarama!
20-07-2018 ore 11:21
Mi accodo ai coro di commenti positivi su Pyjamarama. All'epoca era uno dei miei giochi preferiti, anche se non sapevo bene cosa dovevo fare all'interno di quella casa, ma la cosa che più mi affascinava era l'atmosfera e il gusto di esplorare l'edificio per vedere di scoprire qualche stanza nascosta. Ricordo ancora la soddisfazione quando scoprì come raggiungere il tetto e la possibilità di calarmi giù per il comignolo fino a raggiungere un passaggio segreto. È interessante e molto simile a questo anche uno dei seguiti di Pyjamarama, Herbert's Dummy Run, dove qui il protagonista invece è il figlio di Wally, Herbert per l' appunto. Giochi dal ritmo rilassato, in cui il "pensiero" ha l'accento sull'azione e questo è il loro bello.
Phantoms of the Asteroid
15-07-2018 ore 12:32
Gioco di esplorazione con ambientazione spaziale, una sorta di Exile ante-litteram. Un enorme asteroide è in rotta di collisione con la terra e tu sei stato scelto per scongiurare la catastrofe imminente col compito di farlo esplodere. Lanciato lassù ti devi aggirare con l'aiuto di un jetpack nei meandri dell'asteroide per raccogliere 36 cubi di uranio sparpagliati nel complesso di anfratti. Al trentaseiesimo cubo si innesca la bomba e qui scatta la corsa contro il tempo... entro 5 minuti devi trovare l'uscita e metterti in salvo prima della deflagrazione. Un gioco difficilotto, con un labirinto di caverne pieno di insidie e di alieni che compaiono a ruota continua. A tua disposizione hai una pistola laser, ossigeno, energia e carburante in quantità limitate con punti di rifornimento sparsi qua e là. La musica, densa di atmosfera è di Rob Hubbard ed è il pezzo forte di questo simpatico gioco, adatto ad appassionati cartografi.
Lupenio
03-07-2018 ore 21:13
Dagli screenshot il gioco sembra interessante con una grafica colorata,semplice ed essenziale... l'ho caricato ma purtroppo non sono riuscito ad iniziare la partita ; ho premuto fire in entrambe le porte,tutti i tasti della tastiera ma il gioco non parte!
Traz: Transformable Arcade Zone
02-07-2018 ore 14:56
Una curiosità: secondo un'intervista rilasciata nel 2000, sembrerebbe che inizialmente il gioco sia stato realizzato da Simon Birrell quando questo frequentava ancora l'università. Birrell lo propose col nome di "Slidewais" alla Virgin Games la quale non si dimostrò interessata. Si fece allora avanti la Cascade, la quale lo raggiunse direttamente a Cambridge, acquistò il gioco dicendo che ne avrebbe fatto dei cambiamenti. Fu così che il gioco fu pubblicato col nome di "Traz" senza citare l'autore originale, infatti come scrisse Simon nell'intervista:" [...] i diritti d'autore promessi non sono mai apparsi. Infatti hanno più o meno riscritto il gioco, rilasciandolo come "Traz", senza darmi un merito. La Virgin mi aveva sempre trattato perfettamente, e questa fu una sorpresa spiacevole.".
Escape from the Dark Prison
29-06-2018 ore 05:16
Incuriosito dal commento di Roberto su questo gioco, ho voluto provarlo essendo amante del genere. Escape from the Dark Prison è un arcade adventure a mio avviso non particolarmente avvincente però si lascia giocare. Forse la difficoltà è eccessiva e senza l'invulnerabilità e la possibilità di salvare gli snapshot, ho trovato molto difficile progredire nel gioco ( è anche vero che ho usato un emulatore su un dispositivo mobile...non il massimo a livello di comandi). Riguardo il pattern dell'ambiente di gioco, la cosa curiosa è che quello che anch'io interpretavo come grafica danneggiata ( tipo roccia sgretolata e priva di definizione), in realtà è una scelta estetica (non proprio felice) relativa a un ambiente in una situazione di oscurità. Infatti negli schermi dove è presente una torcia o quando il giocatore usa la fiaccola, l'ambiente riacquista definizione dando la possibilità al giocatore di raccogliere oggetti altrimenti celati.
Hero of the Golden Talisman, The
28-06-2018 ore 04:43
Hero of the Golden Talisman non è malvagio anche se, nella vastità del campo di gioco (un platform con 512 schermi ), risulta alla lunga un po' ripetitivo , sia come ambientazione che come varietà dei nemici. Nel gioco si impersona un guerriero ( che ricorda come fattezze il cavaliere di Dragon's Lair ) che deve recuperare i pezzi di un talismano disseminati da un mago malvagio all'interno del proprio castello. Nel campo di gioco sono disseminati anche vari oggetti utili per la risoluzione del gioco. Il movimento del guerriero, che può ricordare l'agente segreto di Impossible Mission, è poco fluido, la grafica non è entusiasmante e lo schema di gioco alla lunga può risultare monotono ma, per gli amanti dei giochi di esplorazione, Hero of the Golden Talisman può risultare interessante. Ah, dimenticavo... nella schermata introduttiva c'è una trasposizione del secondo movimento della (più) famosa Toccata e Fuga di J.S. Bach...mooolto godibile!!!
Drol
25-06-2018 ore 11:12
Quanto è simpatico questo giochino del 1983, semplice e avvincente, peccato sia composto da soli tre livelli. Lo schema di gioco è semplice: un robottino, che può camminare e volare, si muove in un labirinto di piattaforme ad andamento orizzontale. Qui deve recuperare persone e animali, con la possibilità di sparare dei proiettili per difendersi da tutta una serie di nemici e oggetti volanti che si muovono nel campo di gioco (visualizzato in sintesi, come un radar, nella parte alta dello schermo). Non c'è una grande varietà nel gameplay, però le creature che si incontrano sono buffe e ben disegnate ( lucertoloni dotati di razzi, polli giganti svolazzanti ecc..) , il movimento del robottino è fluido e piacevole e la difficoltà di gioco ben calibrata. Simpatico e godibile.... ripeto, peccato per per la poca quantità di livelli!
Gyroscope
23-06-2018 ore 17:39
Il gioco, a scorrimento verticale, consiste nel far scendere una trottola lungo una torre composta da terrazzature e piani inclinati, rappresentata in assonometria isometrica. Per completare ogni livello, occorre che la trottola termini il percorso, entro un tempo prestabilito, dalla sommità alla base della torre, evitando di precipitare nel vuoto, affrontando tutta una serie di trabocchetti disseminati lungo il cammino . Nel suo genere ho sempre pensato Gyroscope come un gioco perfetto, con una grafica, semplice ma funzionale, una musica bella e malinconica e una difficoltà ben calibrata. Da provare!
Fire Ant
14-06-2018 ore 22:02
Semplicità non sempre coincide con mediocrità e Fire Ant ne è un esempio. La tua colonia di formiche è stata annientata da un gruppo di scorpioni. La regina rimasta in vita è stata catturata e tenuta prigioniera sottoterra, in fondo alla tana di questi. Tu, ultima formica sopravvissuta, hai il compito di salvare la formica regina dalle grinfie degli scorpioni, introducendoti nel sottosuolo e procedendo, livello dopo livello, in profondità fino a raggiungere il luogo di prigionia. Il gioco è costituito da livelli a schermate fisse. Il tuo compito è quello di raggiungere l'uscita di ogni livello ( collocata sempre in basso) facendo tutta una serie di azioni: raccogliere chiavi e oggetti vari, aprire porte, sbloccare meccanismi e quant'altro, naturalmente senza farti acchiappare dalle pattuglie di scorpioni. Certo Fire Ant non è un videogame originale ma, dietro una grafica elementare, una trama e uno schema di gioco semplici, si cela un giochino che può risultare accattivante ed impegnare gli amanti del genere per un po'di tempo.
Dare Devil Denis: The Sequel
13-06-2018 ore 16:45
Il gioco, avvincente quanto difficile, parla di Dennis, ex star del cinema, che durante la sua carriera ha vinto un premio Oscar che gli viene sottratto e fatto a pezzetti da suo cugino Daft Douglas. Nel gioco Dennis deve recuperare tutti i pezzetti dell'Oscar, disseminati in ogni livello, che si presenta come un platform a schermate fisse, con ostacoli fissi e mobili (auto,elicotteri ecc.). Per raccoglierli il giocatore si muove con una motocicletta, la cui velocità è variabile da "lentissima" a "razzo", controllata da un acceleratore molto sensibile che a volte fa si che involontariamente Dennis si scagli come una meteora su un ostacolo comportando l'esplosione del mezzo e la perdita di una vita. Progredendo nei livelli, gli oggetti sono sempre più numerosi e il gioco diventa più frenetico. Ogni livello è introdotto da un sotto livello bonus in cui Dennis percorrere orizzontalmente un prato in cui saltando deve acchiappare dei palloncini stando attento a non calpestare dei fiori. Qui è godibile la musichetta di sottofondo tratta da un brano di Bach. Dare Devil Dennis è un videogame irresistibile, con un ritmo progressivamente frenetico, anche se a volte però risulta davvero difficile. Per chi ama i platform è da provare!
Joe Gunn
12-06-2018 ore 15:01
Esistono almeno tre versioni di questo gioco: Joe Gunn, Joe Gunn Gold e Joe Gunn Gold Edition. Il giocatore veste i panni di un archeologo che, appena scoperto la piramide del "Faraone dei Coccodrilli", vi si deve introdurre all'interno e risolvendo tutta una serie di enigmi, raccogliendo oggetti, innescando incantesimi, districandosi nel ginepraio di cunicoli e stanze, deve raggiungere la stanza del Faraone ( che si trova nella sommità della piramide). Lungo il cammino vi sono nemici quali serpenti, mummie e quant'altro. Il gioco non è facile ma gli enigmi da risolvere hanno una loro logica, oltretutto la grafica essenziale ma chiara rende ben riconoscibili gli oggetti utili al proseguo della soluzione. Si tratta di uno dei migliori arcade adventure che ho incontrato per il C64, grande giocabilità ed atmosfera accompagnati da musiche molto belle, il tutto contenuto in un unico caricamento.Gran bel prodotto!!!
Almazz
11-06-2018 ore 23:17
Il gioco è ambientato nella Savana. Qui il protagonista è un esploratore che deve trovare il diamante Almazz, muovendosi in un territorio vastissimo e ostile. Trattandosi di Africa il problema principale è l'alta temperatura : il giocatore per sopravvivere deve fare attenzione a non stare troppo tempo al sole, più passa il tempo più la temperatura si alza fino a diventare letale, per ovviare a questo occorre che l'esploratore di tanto in tanto si ripari all'ombra di una capanna o di un albero. Anche l'acqua è un bene prezioso che col tempo cala , per questo occorre approvvigionarsi nelle poche sorgenti presenti nel territorio. Oltre a questi fattori occorre aggiungere orde di leoni e di indigeni dotati di lance, tutti agguerriti contro il povero protagonista che, anche se dotato di una pistola (dai proiettili contati), ha da faticare parecchio per sopravvivere. Infatti Almazz risulta veramente difficile,per non dire impossibile. Ho provato a giocarlo varie volte, (anche con l'invulnerabilità) senza vedere alcun progresso verso la soluzione, camminando e camminando in lungo e in largo per la Savana fino alla noia, visto che il paesaggio è ripetitivo e vastissimo, senza punti di riferimento.
Matchboxes
11-06-2018 ore 11:44
Un videogame che catapulta il giocatore ai primordi del C64, sia come grafica che come musiche. Nato per due giocatori, Match Boxes presenta un tabellone composto da trentasei caselle, dietro alle quali sono nascoste, in ordine casuale, delle coppie di oggetti animati. Ogni volta che si clicca col puntatore su una casella, si visualizza l'oggetto, accompagnato da un breve jingle. Il giocatore di turno deve individuare in sequenza le caselle accoppiate e, ogni volta che commette un errore, passa la mano al all'altro concorrente ( che può essere fisico o il computer). Vince chi, allo scoprimento dell'intero tabellone, totalizza più punti. Un gioco elementare basato sulle doti di memoria, per chi vuole assaporare un po'di nostalgia.
Journey to the Centre of the Earth, A
10-06-2018 ore 13:58
Nel gioco, liberamente tratto dall'omonimo romanzo"Viaggio al centro della Terra", il protagonista deve recuperare undici tesori disseminati nelle profondità del sottosuolo. L'esploratore deve scendere le viscere della terra percorrendo un labirinto di caverne e strapiombi, saltando, arrampicandosi e affrontando vari pericoli come pipistrelli vampiri, animali preistorici, pozze di lava e fiumi sotterranei. Esso ha anche la possibilità di raccogliere vari oggetti tra cui una pistola per difendersi dalle varie creature. Per procedere nel gioco, l'esploratore deve anche risolvere qualche piccolo enigma. Il gameplay è ad andamento multidirezionale con una grafica semplice ma efficace. La musica consiste in un motivetto orecchiabile ma ripetitivo. Lo consiglio a coloro che amano i giochi di esplorazione.
Strangeloop
10-06-2018 ore 05:03
Concordo con AggRoger, Strangeloop é un gioco sottovalutato di grande atmosfera, sin dalla melodia di introduzione, semplice ma efficace. Ideato da Charles Goodwin, Strangeloop è stato realizzato per il c64 da un diciassettenne Simon Birrell. Questo è stato abile a comprimere un gameplay molto vasto (250 stanze) in un unico caricamento. Arcade adventure avvincente con invenzioni interessanti e simpatiche (come la stanza della Tesla machine, che per disattivarne le scariche elettriche mortali, occorre mandare in tilt il computer centrale della stazione spaziale, utilizzando il "C64 manual").
Katz & Maus
10-06-2018 ore 04:03
Il gioco è un platform a schermate fisse. Per passare al livello successivo ( quindi alla schermata successiva) il topo deve raccogliere tutte le palline, muovendosi e saltando tra piattaforme, scale e scivoli, stando attento a non farsi acchiappare dal gatto. Il gioco è carino e vale la pena di essere provato. In sottofondo c'è una musichetta barocca molto orecchiabile.
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