Commenti rilasciati da marus
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Commenti 57
Voti 95
Maniac Mansion
17-05-2018 ore 17:35
La pietra miliare per eccellenza, non solo sul C64 ma nell'intera storia dei videogames. Fu la prima avventura grafica scritta tramite lo SCUMM ideato da Ron Gilbert, ovvero la geniale interfaccia sulla quale si fondano tutte le avventure 2D della Lucasarts: una sequela irripetibile di capolavori usciti nell'arco di un decennio, rimasti impressi nei cuori di ogni videogiocatore. Quei giochi girarono su tutte le consolle del periodo e sui PC, ma tutto iniziò con Maniac Mansion sul piccolo grande C64. Rivoluzionario è quindi il termine obbligato per definire questo titolo, lo schema delle avventure punta e premi/clicca targate Lucasarts si evince subito, con lo schermo diviso tra la sezione delle azioni (verbi) e quella dell'ambiente con i vari personaggi annessi. Questo schema col tempo si evolverà fino a diventare mono schermata, grazie alla possibilità di gestire icone e azioni attraverso il mouse a due tasti, ma per anni è rimasto pressoché immutato e lo si ritrova su diversi altri giochi, compreso il mitico Zak, l'unico altro appartenente alla famiglia SCUMM uscito sul C64. Inutile descrivere la grandezza di Maniac Mansion e delle avventure Lucasarts in genere, basti pensare che ancora oggi sono disponibili attraverso le moderne piattaforme di gioco, compresi i dispositivi mobili che hanno quasi ridato loro una seconda giovinezza (per quanto l'interfaccia di gioco sia naturalmente adattabile al touch screen). Prima di andare a rigiocarlo, non resta che dare un 10 alla Lucasarts, un 10 a Gilbert e allo SCUMM, un 10, naturalmente, a Maniac Manson (perché 11 non si può).
Forbidden Forest
14-05-2018 ore 13:05
Paul Norman ha scritto per la Cosmi due delle pagine più memorabili della primissima era del C64. Nello stesso anno di Aztec esce questo Forbidden Forest, la maestria con la quale entrambi i titoli sfruttavano le doti musicali del computer rimase quasi inarrivata. Era solo il 1983. Molti considerano la grafica di Forbidden Forest troppo grezza, ebbene io credo invece che proprio la grafica così naif finisca, suo malgrado, per diventare un altro dei punti di forza del gioco, contribuendo (nonostante i toni vivaci) a definirne l'atmosfera trasognante e spettrale. In un certo senso questa grafica molto "pixellata" è talmente caratteristica da sfuggire al tempo, a guardarla oggi risulta così vintage che sembra disegnata apposta per sembrarlo sempre, paradossalmente più (post) moderna del fantastico omìno della Epyx. A rendere Forbidden Forest un capolavoro assoluto è quindi l'insieme delle parti, tutti gli elementi combinati danno vita ad un'esperienza di gioco unica, in grado di restare impressa nelle menti per decenni (siamo in tanti a testimoniarlo) e di incutere ancora oggi una sottile, inebriante tensione. Quest'ultimo aspetto ha dell'incredibile considerato il realismo raggiunto dai videogames moderni, eppure, rigiocandolo, resto sempre ammirato dalle movenze così particolari dei vari mostri, dall'incalzare ansioso ed incessante della colonna sonora, dalla truculenza che caratterizza le morti dell'arciere. Persino il gameplay si mantiene estremamente invitante, una partita e via, poi un altra ancora... Giocare per credere. Dulcis in fundo, Forbidden Forest ha una difficoltà molto ben calibrata ed è longevo: lo completai dopo diverse partite ma la voglia di rifare un giro nella foresta prima o poi ti riassale, anche solo per riassaporarne l'atmosfera. Che altro manca per considerarlo una pietra miliare con la P maiuscola?
C64anabalt
11-05-2018 ore 16:04
Canabalt è un gioco che sembra nato per C64, ha le caratteristiche perfette per adattarsi alla macchina: bidimensionale, grafica semplice, scroll mono direzionale e fluido, musica travolgente di sottofondo. Eccellente quindi l'intuizione di convertirlo, aggiungendo così un altro prezioso tassello ai giochi postumi del C64. Ho conosciuto questo titolo giocandolo sull'iphone 4, in qualche maniera la mia voglia di videogames si riaccese proprio allora grazie a giochi come questo che, date le limitazioni del dispositivo, puntavano in primis a creatività, semplicità e giocabilità piuttosto che abusare del 3d come avviene nelle consolle moderne. In un certo senso sembrava una specie di remake dell'era Commodore, forse lo era veramente visti quanti porting di "vecchie glorie" vennero fatti per i vari smartphones. Tornando a Canabalt, l'unica pecca rispetto alla versione per IOS, è che qui non si può regolare l'intensità del salto in base alla pressione del tasto (del tap su IOS). Ciò implica che sulla versione del C64 tutti gli ostacoli possono essere saltati allo stesso modo, togliendo l'unica variabile al gameplay che resta comunque adrenalinico. Concludendo, un plauso enorme agli autori: viva il retrogaming!
Fight Night
11-05-2018 ore 15:38
Ricordo che la parte di personalizzazione del pugile era la più gratificante, poi sul ring dovevi combattere privilegiando le caratteristiche che avevi definito, in modo da aumentare le chance di successo, tra divertenti animazioni e una grafica decisamente simpatica. Non super longevo per via delle dinamiche di combattimento basiche ma più che apprezzabile.
Silent Service
11-05-2018 ore 15:28
Prime prove da fuoriclasse da parte di Syd Meier, a mio avviso questo gioco sul C64 è secondo solo all'inarrivabile Pirates! tra quelli scritti interamente da lui. La MicroProse si avviava ad entrare nell'olimpo delle software house dell'epoca....
Thai Boxing
11-05-2018 ore 15:25
Quanto mi è rimasta impressa l'interfaccia di gioco, con i due volti dei contendenti tumefatti in tempo reale ad ogni colpo ricevuto. Geniale :-D
Pirates!
10-05-2018 ore 16:52
Paradossalmente non avevo mai giocato sul C64 la versione originale di questo gioco che diventerà tra i miei preferiti di sempre su tutte le piattaforme, dall'Amiga al PC, remake compresi. Incredibile che sia passato così inosservato per molti, addirittura ad oggi solo un paio di voti su questo sito. 10 obbligatorio al primo capolavoro universale di Syd Meier che proprio sul nostro 8 bit, con la sua MicroProse, ha iniziato a stupire i videogiocatori di tutte le età.
Hyper Sports
10-05-2018 ore 16:46
Ottima conversione di un ottimo gioco, adoravo il tiro al piattello. Anche oggi sul MAME è uno dei giochi arcade a cui faccio una partita più volentieri.
Defender Of The Crown
10-05-2018 ore 10:33
La prima gemma della collana di titoli proposti dalla Cinemaware sulle macchine Commodore, la maggior parte sono stati celebrati sull'Amiga ma DOTC resta sul C64 migliore di tutte le altre versioni (grazie ad alcuni lievi, ma fondamentali, aggiustamenti al gameplay). Il livello della grafica qui è tra i più elevati mai raggiunti, oltretutto senza andare a discapito della giocabilità che era un evento più unico che raro per quei tempi. Il gioco è bilanciato alla grande, non è facile da completare ma con tenacia ed esperienza si riesce alla fine a dominare, con immensa soddisfazione, la Britannia. Tra i tanti meriti di DOTC c'è pure quello di essere stato il primo, insieme a Pirates, a fondere strategia e sottogiochi, rendendo il genere strategico ancora più stimolante ed accessibile. Di diritto nella top 10 del C64.
F-15 Strike Eagle
10-05-2018 ore 10:07
Il primo simulatore arcade che io ricordi, in grado di darmi quelle soddisfazioni che Flight Simulator, nella sua complessità, non era riuscito a regalarmi del tutto. Erano comunque titoli pionieristici che inauguravano quel genere che oggi ha raggiunto un realismo incredibile.
Cauldron
09-05-2018 ore 18:31
Cauldron è uno di quei giochi che riescono a conquistarti per atmosfera e grafica ma, subito dopo, a frustrarti per via di un livello di difficoltà assolutamente mostruoso che rende il gioco accessibile a pochissimi (fenomenali) giocatori. Non era l'unico gioco a soffrire di questo difetto, certo, ma mi è rimasto impresso dato che Zzap! lo pompava così tanto, come pure il suo seguito altrettanto difficile. Palace.... perché?
Racing Destruction Set
09-05-2018 ore 18:05
Come Pitstop II un gioco di corse seminale, con un tasso di innovazione elevatissimo e con una giocabilità apprezzabile seppure, insieme alla grafica, forse leggermente al di sotto dello standard complessivo del prodotto. In ogni caso, il solo fatto di essere stato il primo gioco del genere a permettere la creazione di circuiti lo mette di diritto nella hall of fame del C64, d'altra parte l'Electronic Arts allora era sinonimo di qualità assoluta. L'idea da sola meriterebbe il 10.
Barbarian: The Ultimate Warrior
09-05-2018 ore 17:58
Uno dei migliori picchiaduro per C64 come molti hanno già detto, un voto in più per la testa mozzata che è diventata indelebile nella memoria di tutti i Commodoristi che l'hanno giocato e che, come me, ogni tanto ci rifanno una partitina mooooolto volentieri.
Spy vs Spy
09-05-2018 ore 17:45
Sorprende constatare che questo gioiello di giocabilità, infinita in multiplayer, nonché originale come pochi, non sia attualmente nella top 30. Personalmente mi ha rapito per un'intera estate, ricordo svariate serate passate tra ripetute sfide fratricide e tante risate. I suoi seguiti hanno solo apportato varietà ad uno schema di gioco di per sé perfetto: per me capolavoro sotto tutti i punti di vista.
Leaderboard Golf
09-05-2018 ore 17:40
L'apice raggiunto dal compianto Bruce Carver e la sua Access, una simulazione di Golf così accurata da rendere superflua ogni altra prodotta dall'industria videoludica, su ogni piattaforma, per almeno un decennio. Un titolo rivoluzionario che si è appena perfezionato nelle versioni successive, se non fosse per l'inevitabile lentezza dovuta all'età sarebbe tuttora l'unico gioco di golf che giocherei. Pietra miliare assoluta.
Bruce Lee
07-05-2018 ore 16:01
Tra il 1984 e il 1985 la Datasoft ha lanciato un trittico di bellissimi giochi strettamente imparentati eppure ognuno col proprio carattere: Bruce Lee, Zorro e The Goonies. Il richiamo alla cinematografia ne ha certamente aumentato la popolarità, tuttavia questi sono stati tra i rari casi in cui il gioco ha superato anche le aspettative del titolo, tra l'altro, Goonies a parte, senza avere la pretesa di essere dei veri e propri tie-in. I tre giochi sono tanto simili nella struttura quanto sensibilmente (e sorprendentemente) diversi: più immediato Bruce Lee, mix tra platform e combattimento per uno o due giocatori (insieme o contrari), stesso mix con enigmi stimolanti e un solo giocatore per Zorro, ancora più enigmi (più complessi) senza combattimenti in The Goonies, multiplayer in cooperazione. Fatta questa doverosa premessa, mi soffermo su Bruce Lee. Si tratta del più noto del trittico, sicuramente il più facile da giocare e anche quello più accattivante in multigiocatore, con una grafica minimale ma così evocativa da resistere nel tempo (infatti riproposta nel seguito multipiattaforma del 2015) come accade tipicamente nei giochi destinati a diventare delle icone. I personaggi sono caratterizzati alla grande, la giocabilità è elevatissima (più di Zorro che è un pò legnoso da comandare) tanto che non lo si molla finché non finisce. In realtà non lo si molla più, perché ogni volta che ho un emulatore per le mani è tra i primissimi titoli che mi vien voglia di caricare, sempre divertente e rilassante. Per questo il ricordo ottimo che avevo è tra quelli che più trova riscontro nel tempo, segno che il voto deve essere persino superiore all'ottimo: arriva all'eccellenza. Non perdetevi neanche gli altri due titoli perché, se amate i platform con più fosforo e meno riflessi, sono tra i giochi più gratificanti del genere (del quale sono oltretutto precursori) nell'epoca 8 bit.
Archon: The Light and the Dark
07-05-2018 ore 14:54
Difficile scrivere qualcosa che non sia già stato scritto riguardo ad Archon, per me è uno dei giochi più originali e coinvolgenti di sempre, un mix bilanciatissimo tra arcade e strategia scacchistica. Imitata ma inimitabile pietra miliare.
Buggy Boy
07-05-2018 ore 14:52
Una delle conversioni da sala più riuscite sul nostro C64, stavolta la Elite era stata impeccabile.
Way of the Exploding Fist, The
07-05-2018 ore 14:46
Questo è stato il primo picchiaduro a togliere la "sete" di Karate Champ che la conversione ufficiale aveva lasciato (almeno in parte). Successivamente è stato forse superato da IK+ come miglior gioco della categoria, ma resto molto legato a Exploding Fist che è ancora appetibile per chi ama picchiarsi via Joystick senza frenesie alla Mortal Kombat.
Impossible Mission
04-05-2018 ore 11:50
Alzi la mano chi non è rimasto a bocca aperta quando ha caricato la prima volta questo gioco nel lontano 1984. La celebre frase di apertura che risuona ancora nelle orecchie di tanti Commodoristi, la grafica e l'animazione del personaggio: tutti indizi di un prodotto di livello nettamente superiore. Gli indizi diventavano una prova inconfutabile quando ci si immergeva di più nel gioco appurandone il bilanciamento perfetto tra tutte le componenti, l'innovazione rappresentatata dal mix tra puzzle game e platform, la casualità della mappa di gioco che era diversa ad ogni partita. Impossible Mission era anni avanti, un capolavoro sotto ogni aspetto, uno dei tanti della Epyx, che merita ampiamente il titolo di pietra miliare. Ma anche di più: una vera e propria leggenda del C64, da giocare oggi come ieri senza rendersi conto di quanto tempo è passato.
Creatures
04-05-2018 ore 11:34
Uno di quei giochi dell'"ultima era" che non ho giocato perché avevo abbandonato il C64, ma che ho voluto provare con gli emulatori spinto dalla curiosità e dai giudizi lusinghieri di cui gode. Volendo filosofeggiare, su questo genere di platform le consolle erano molto avvantaggiate nella gestione delle collisioni e nella fluidità: Super Mario mi sembra infatti di un altro livello pur essendo più vecchio. Resta comunque un ottimo gioco, uscito quando i programmatori sapevano ormai sfruttare ogni kbyte dei 64 concessi (e in tale contesto va valutato). Personalmente l'ho trovato un pò troppo difficile ma non sono così appassionato al genere da poter fare profondi paragoni con altri titoli.
Murder
03-05-2018 ore 15:15
D'istinto voterei 10 questo semplice ma avvincente gioco, per gli appassionati di gialli alla Cluedo era una manna e ci avrò fatto decine di partite (che poi, spesso, l'assassino era la prima persona che si incontrava, altro che maggiordomo!). Quando dopo mi accorsi che il listato era libero mi divertii a tradurlo in italiano, rinominando i personaggi con i nomi dei miei amici oppure, più tardi, quando lo rigiocai con gli emulatori, dei miei colleghi di lavoro. Sembra incredibile come si riuscisse a creare un'atmosfera così coinvolgente con una manciata di righe di codice... che ricordi, che tempi! (l'ho già detto? :-))
Lazy Jones
03-05-2018 ore 14:45
Quanto era originale per quei tempi? nella sua semplicità questo è uno dei primi giochi iconici del C64, non a caso resta nella memoria di molti giocatori, soprattutto della "prima ora". Inoltre colonna sonora top, con alcuni famosi brani anni 80, come non poteva essere altrimenti visto l'autore.
Mr. Mephisto
03-05-2018 ore 14:41
Il mio ricordo più intenso di questo gioco è la musica di "giochi proibiti" che ne accresce a dismisura il fascino malinconico. Originale e indimenticato.
Frankie Goes to Hollywood
03-05-2018 ore 11:29
Un plauso a robybar che descrive alla grande l'esperienza di gioco innescata da questo titolo. Anch'io, da amante della musica pop anni 80, restai estremamente colpito dal sonoro e incuriosito dal gioco, senza tuttavia aver avuto la tenacia necessaria a completarlo (anzi). Welcome to the pleasure dome!
Summer Games II
27-04-2018 ore 11:07
La Epyx è forse la casa produttrice che ha poggiato più pietre miliari sulla lunga strada del Commodore 64, quantomeno nella prima parte lo è di sicuro. Una buona fetta di questi riconoscimenti li hanno meritati i titoli sportivi multievento nei quali la Epyx eccelleva al punto da definire, letteralmente, il genere. Dovendo proprio fare una scelta mi soffermo su Summer Games II perché, se rapportiamo il valore del titolo alla cronologia delle uscite dei vari "x games", si può considerare più di tutti una pietra miliare (nonostante tale appellativo spetterebbe in primis al suo illustre predecessore). Summer Games II ha meravigliato chiunque lo abbia visto o giocato all'epoca, compresi i rarissimi detrattori del primo episodio, grazie ad una grafica eccezionale, alla giocabilità ancora più elevata e coinvolgente, alla qualità e allo spessore dei sottogiochi, alcuni dei quali non avrebbero sfigurato anche prodotti singolarmente, per finire con una quantità impressionante di tocchi di classe (uno tra tutti la cerimonia finale). I giochi multievento della Epyx rappresentano uno dei motivi più validi per alimentare il retrogaming: pochi altri giochi nella storia dei videogames possono infatti considerarsi altrettanto aggreganti, costituiscono una sfida per molti giocatori (contemporaneamente) mai troppo semplice e mai troppo complicata, dove l'unico esito certo è il divertimento dei partecipanti. Il 10 a Summer Games II va idealmente e definitivamente esteso a tutti gli analoghi "games" targati Epyx, dal citato pioniere "Summer", fino agli ultimi "World" e "California", passando per l'indimenticato "Winter". Chapeau.
Pitstop II
27-04-2018 ore 10:08
Uno dei giochi di corse più innovativi della storia, doppio schermo ereditato dal primo titolo, usura gomme e cambio ai box con rifornimento. Pazzesco per il 1984, me lo feci regalare originale in cassetta (che bella la custodia in plastica) da mio nonno, bei ricordi.... Però non tutto era stellare, la giocabilità per quanto buona non era al livello del resto, come ha fatto notare qualcuno prima di me, diventava difficile recuperare quando si rimaneva indietro poiché non c'era la calibrazione della velocità tipica dei giochi moderni. Sicuramente Pitstop II è realistico da questo punto di vista ma anche più noioso. Il mio voto è la media tra un 10 alle innovazioni e un 7 alla giocabilità, resta comunque un titolo seminale, iscritto di diritto tra le leggende del C64.
One on One
27-04-2018 ore 09:45
Questo classicissimo sul C64 completa una triade di titoli sulla pallacanestro, insieme al basket della Commodore e all'ottimo Two on Two della Activision, da fare invidia a qualsiasi piattaforma per videogames negli anni 80. One on One è entrato nei cuori di tutti per il richiamo a due campioni assoluti di quell'epoca NBA, per la giocabilità immediata, nonché per i tocchi di classe come il replay oppure il tabellone che si frantuma sotto le poderose schiacciate, con tanto di omino che deve raccoglierne i pezzi imprecando. Alla lunga può risultare ripetitivo? forse sì, ma il richiamo della sfida uno contro uno è così alto che diventa/va inevitabile ritirarlo fuori di tanto in tanto (con gran soddisfazione).
GBA Championship Basketball
26-04-2018 ore 16:18
Ho sempre avuto un debole per i giochi con gli "omìni" dell'Activision, da H.E.R.O. a Ghostbusters, ma forse questo alla fine è quello che mi ha catturato più a lungo. Two on Two, semplicemente si chiamava così sul mio floppy, è il gioco di basket con più spessore sul C64 sebbene non sia conosciuto ai più. I suoi punti di forza sono l'elevata giocabilità, l'innovazione (azioni attacco/difesa, giornali con i risultati) e la possibilità di giocare intere stagioni. Personalmente lo trovo godibile anche oggi, tempi lunghi a parte, resta comunque un titolo che ha influenzato il genere e che merita molta più considerazione di quanto ne abbia avuta.
International Basketball
26-04-2018 ore 16:11
Come International Soccer e più di International Soccer. Meno iconico dell'equivalente calcistico ma con una giocabilità migliore e calibrata, al punto che se volessi caricarne uno tra i due per farmi una partita, e non per pura nostalgia, la scelta probabimente cadrebbe su questo.
Tour de France
26-04-2018 ore 15:38
Ricordo ancora l'attesa generale che c'era per l'uscita questo gioco, purtroppo il risultato fu un gioco tra i meno convincenti mai prodotti dall'Activision. Grafica carina, ma il gameplay monotono era la nota dolente. Ciò nonostante ricordo di averlo finito un Tour, spaccando un Joystick, e in fondo non mi sento di bocciarlo del tutto visto che la fatica per arrivare al traguardo è seconda solo a quella che fanno i ciclisti veri. Non si può dire che gli manchi realismo da questo punto di vista...
Slapshot
26-04-2018 ore 14:56
A scapito della grafica poco dettagliata, questo gioco era assai accattivante (a differenza di una porcheria come Five a Side della stessa casa) e vantava alcune trovate memorabili come il verso quando si segnava e le risse tra i giocatori. Divertentissimo giocare di sponda, purtroppo è solo x 2 players.
H.E.R.O. - Helicopter Emergency Rescue Operation
26-04-2018 ore 12:01
L'Activision è stata una delle case di sviluppo software più influenti e, giustamente, acclamate anche sul C64: a lei si devono tanti bellissimi titoli dotati, come di consueto, di grande originalità. HERO ne è uno degli esempi più fulgidi e caratteristici: originalissimo, giocabilissimo, divertentissimo e con una difficoltà ottimamente calibrata. Un piccolo gioiello senza tempo, soprattutto se si considera che era stato scritto per Atari un paio d'anni prima.
Ghostbusters
26-04-2018 ore 11:50
Il tie-in più riuscito e fedele nella storia del C64, almeno per me che adoravo il film. Cercando di essere obbiettivi sul gioco, direi che era molto buono, ricordo di averci fatto parecchie partite prima di trovarlo ripetitivo e di arrendermi definitivamente al Marshmallow man. Strepitosa la presentazione, merita un caricamento anche solo per quella. In definitiva, una grande prova del celebre David Crane, l'ottima recensione su questo sito rende superflua ogni altra considerazione sul gioco. Anzi, facendo tesoro dei suggerimenti presi dai commenti precedenti, posso pure sperare di poterlo finire (finalmente) quando avrò il tempo di rigiocarci!.
Hot Wheels
26-04-2018 ore 11:34
Ho vaghi ricordi ma piacevoli di questo gioco, mi piaceva in particolare personalizzare la macchina, soprattutto la verniciatura! .... che poi per il resto era tutto un girovagare senza molto senso, un gioco estremamente rilassante direi.
Who Dares Wins
26-04-2018 ore 11:14
In quel periodo eravamo in molti ad esserci infatuati di Commando nelle sale giochi, sul C64 questo titolo mi arrivò prima della conversione ufficiale. Who dares wins (trovavo il titolo abbastanza stupido) era abbastanza diverso dal coin-op ma comunque molto coinvolgente, meno frenetico e per questo più "strategico" dell'originale e della successiva conversione da parte dell'Elite, che invece era più fedele. Col senno di poi i due giochi possono quindi tranquillamente coesistere nella libreria di un Commodorista, anzi, sono in molti a preferire questo. Personalmente li metto sullo stesso livello: meglio i controlli su WDW, perché era fastidioso lanciare le bombe con la barra spaziatrice in Commando, e meglio la musica su quest'ultimo.
Match Day II
26-04-2018 ore 10:54
La prima valida alternativa ad International Soccer che io ricordi. Era lento e paradossalmente più "cerebrale", ma comunque giocabile per quei tempi. Ha introdotto il concetto di potenziometro nei tiri e poi.... adoravo i colpi di tacco.
International Soccer
24-04-2018 ore 09:39
Contestualizzare è un esercizio fondamentale quando si vuole valutare il retrogaming, soprattutto in casi come questo, viste le specifiche considerazioni che occorre fare. International Soccer fa sorridere e commuovere tutti i vecchi Commodoristi, è un tipo di gioco che per sua natura può solo invecchiare male a differenza di altri, quindi si finisce per dimenticarne la valenza rapportata al periodo in cui usciva. Fino al 1983, anno di pubblicazione di IS, il videocalcio casalingo più apprezzato era il soccer della Intellivision, gioco che al cospetto del nostro appariva a dir poco tribale. La Commodore di fatto ha prodotto quello che è stato il miglior calcio a 8 bit per diversi anni, non solo sul C64. A memoria mia le prime alternative valide si affacciarono almeno 4 anni dopo, e fu superato nettamente solo nel 1988 dai pluriacclamati EHIS e MPS. Ma erano passati CINQUE anni! Pazienza se segnare era facile una volta capite le traiettorie giuste, le sfide col computer livello 9 e con gli altri giocatori restavano divertenti, e chissenefrega se oggi non ha senso giocarlo: mi basta caricarlo solo per ascoltare di nuovo quel rimbalzo, tanto simile ad una palla sgonfia che rotola dalle scale. Immortale, nonostante tutto.
Wizard of Wor
23-04-2018 ore 22:57
Contemporaneamente una delle migliori conversioni da coin-op e uno dei migliori giochi multiplayer per il C64. Il tutto datato 1983.
Kung-Fu Master
23-04-2018 ore 22:47
Conversione senza infamia e senza lode, speravo in qualcosa di più quando uscì visto che adoravo il coin-op.
Karateka
23-04-2018 ore 22:43
Capolavoro per grafica e animazione, senza dubbio, ma davvero troppo lento. Non l'ho mai digerito nonostante mi ci impegnai parecchio tra incazzature (tante) e gratificazioni (poche). Mi spiace per il geniale Mechner, autore di vere pietre miliari nella storia dei videogames, ma Karateka per me è un rimpianto, seppur di lusso.
Raid Over Moscow
23-04-2018 ore 18:24
Come Impossible Mission, era considerato un gioco di culto nel lontano 1984. Riprende il format di Beach Head (stessi bravissimi autori) aggiungendovi varietà e il fascino sottile della guerra fredda tipico di quei tempi. Volendo fare una metafora cinematografica, Raid over Moscow era il Rocky IV o il Rambo II dei videogiochi: politicamente scorretto e spettacolare. Trattandosi di un gioco possiamo sorriderci sopra, anche se, col senno di poi, la propaganda era davvero sfacciata e manco di grandissimo gusto. Il gioco comunque resta uno dei migliori titoli del C64, l'uscita dall'hangar avrà fatto imprecare i giocatori almeno quanto le lance di Aztec, mentre buttare giù il Cremlino, ammettiamolo, da ragazzino ingenuo era proprio divertente.
Commando
20-04-2018 ore 16:23
Per questa conversione valgono le stesse considerazioni fatte per G'n'G e quasi tutte quelle targate Elite: buon lavoro quando va bene ma quasi sempre si sarebbe potuto fare di più. Premesso ciò, devo dire che ho anche rivalutato questa versione di Commando rigiocandola di recente. E' vero, la grafica è abbastanza minimale e ogni tanto sfarfalla, ma pochi giochi erano così veloci e frenetici senza palesare difetti (succede pure sul NES dove la conversione tra l’altro è decisamente peggiore). Buona giocabilità e musica eccezionale, quest’ultima un capolavoro di Hubbard che neanche l'originale da sala può vantare. Nonostante le solite castrazioni di livelli targate Elite, non sono mai riuscito a finirlo ma probabilmente più per imperizia che per estrema difficoltà del gioco.
Ghosts'n Goblins
20-04-2018 ore 15:49
Convertire G'n'G è di per sé una sfida difficilissima, figuriamoci per una macchina del 1982. Per onestà va detto subito che questa versione, per quanto assai buona per molti versi, non arriva al livello di quella per il NES che appare miracolosa. Restando in "casa nostra" il lavoro fatto, livelli mancanti a parte, è comunque di spessore: ottima grafica, ottima musica e anche una buona giocabilità. Lo preferisco a Ghouls and ghost per quel poco che l'ho giocato, almeno dal punto di vista grafico sembra questo il suo seguito e non il contrario. Una pecca che ho riscontrato rispetto all'originale ed alla conversione NES è la mancanza del "continue", fattore che unito alla difficoltà maggiore dell'originale, almeno per me, contribuiva a renderlo frustrante. Probabilmente se la Elite si fosse sforzata un pò di più (come troppo spesso non accadeva) avremmo avuto una conversione da urlo, vedi G'n'G arcade, ma anche così all'epoca ci si accontentava. Eccome.
Thrust
20-04-2018 ore 15:25
Anch'io ho perso Thrust ai suoi tempi, evidentemente, come Space Taxi, era poco diffuso da noi rispetto ad altri paesi. Entrambi i titoli li ho scoperti sfogliando il libro C64 nostalgic edition di recente uscita, due piccoli capolavori che rendono in maniera eccellente la fisica del mezzo. In quest'ultimo aspetto Thrust è comunque inarrivabile poiché la gestione della gravità è ancora più complessa di altri giochi a cui si ispira, o comunque contemporanei. Resta godibilissimo anche se oggi risulta penalizzato dall'incomprensibile decisione, vista la semplicità dei comandi, di renderlo giocabile solo da tastiera (con gli emulatori si abbina spesso un Joypad, sorattutto via Retropie). Sarebbe da 9 ma l'assenza del Joystick pesa troppo a mio avviso.
Beach-Head
18-04-2018 ore 14:32
Spesso si tessono le lodi del seguito di questo gioco dimenticando che tra i due intercorrono ben due anni. Beach Head nel 1983 ha praticamente sdoganato il format multi evento, non solo regge il confronto con il seguito, comunque ottimo, ma è tuttora giocabile e va annoverato obbligatoriamente tra i must del C64. Una "testa di ponte" tra generazioni di videogames.
BC's Quest for Tires
18-04-2018 ore 14:18
Gioco tra i primi posseduti a cui sono molto affezionato, la grafica con quegli sprites così grandi era un punto di forza per l'epoca, in più era divertente e giocabile senza essere difficile. Esiste un seguito altrettanto riuscito, credo che una partitina ad entrambi si riesca a fare, divertendosi, anche oggi!
Save New York
18-04-2018 ore 14:11
Altro titolo da "lacrimuccia", niente di eccezionale senza dubbio, ma comunque accattivante al punto da ricordarlo tra i vari giochi che popolavano le mie prime cassette agli albori del C64.
Ski
18-04-2018 ore 10:40
Commentare e valutare giochi del C64 dopo decenni mi piace, inoltre diventa quasi commovente quando si tratta di titoli come questo. I commenti precedenti (complimenti a babich per i cenni storici) rendono perfettamente l'idea di come un videogame primi anni '80 potesse divertire grandi e piccoli, infondendo uno spirito "collettivo" che solo la Wii tanti anni dopo è riuscita a rievocare. Mio padre giocava a Ski la sera, quando io e i miei fratelli mollavamo l'osso da 64k per andare a dormire, si segnava il record su un foglietto e il giorno dopo io provavo a batterlo. Il gioco mantiene una semplicità ed una giocabilità invidiabile, sicuramente è uno di quelli che ogni tanto rigiochi con l'emulatore preso tra i ricordi e la voglia, immutata, di puntare l'high score....
Aztec Challenge
17-04-2018 ore 11:49
Altro gioco tra quelli che ho giocato di più nei primi tempi di possesso del C64, ricordo ancora oggi nitidamente la tensione che trasmetteva già dal primo quadro, mentre si avanzava verso la piramide con la proverbiale goccia di sudore che scendeva dalla fornte. Aztec si compone di una serie di prove diverse ma tutte senza tregua (tra i primi titoli a proporre questo format) con un sottofondo musicale che contribuisce in maniera pazzesca ad alimentare l'atmosfera ansiogena. Difficile ma non impossibile, tanto che mi sembra pure di averlo finito all'epoca. Un capolavoro della Cosmi.
Fort Apocalypse
17-04-2018 ore 11:38
Il primo gioco insieme al soccer che mi ha colpito sul 64, anche se si trattava di un'evoluzione del format "defender" risultava originale ed avvincente (e molto impegnativo da quanto ricordi). Considerato che è del 1982 (!) direi che va considerato quasi una pietra miliare.
Gyruss
17-04-2018 ore 11:26
Neanche a me questa conversione convince, lo sfarfallio è evidente ed incide negativamente sul gioco. La sensazione è che si potesse fare di meglio, anche nel 1984.
Space Taxi
16-04-2018 ore 11:58
Mi aggiungo al novero dei fans tardivi del gioco, probabilmente non era diffusissimo nel nostro paese visti i maggiori e giustificati riscontri di cui gode altrove. Come hanno fatto notare prima di me, Space Taxi è una piccola gemma: prodotto nell'84 eppure risulta divertente anche oggi, con una grafica vintage ed una giocabilità al top. Un vero classico che mi spiace aver perso ai suoi tempi.
World Cup Carnival: Mexico '86
12-04-2018 ore 15:34
Per "par condicio" con l'altrettanto imbarazzante World Cup, devo votare anche questo. Oltretutto all'epoca ci rimasi particolarmente male perché la U.S. Gold non era solita spacciare ciofeche.
World Cup
11-04-2018 ore 17:49
Lo ricordavo vagamente, ho voluto ricaricarlo per dargli un'occhiata: raccapricciante, soprattutto se si pensa che è più recente del calcio della Commodore. Ulteriore nota di demerito alla musica che accompagna incessantemente il gioco martellando timpani e cervello.
Football Manager
10-04-2018 ore 12:08
Il primo gioco di calcio manageriale, o quantomeno il primo a diventare celebre: basta questo per considerarlo una vera pietra miliare dei videogames. Lo ricordo come una delle esperienze più gratificanti dell'epopea C64 (e non solo): la trepidazione con cui seguivamo le partite insieme a mio fratello, il lavoro certosino per inserire le squadre del campionato italiano, i record di vittorie. Oggi rigiocarlo non dovrebbe avrer senso, eppure se lo lancio mi viene la tentazione di fiinre almeno una stagione, sarà la forza della nostalgia... Favoloso.
Murder on the Mississippi: The Adventures of Sir Charles Foxworth
09-04-2018 ore 15:58
La mia prima recensione la voglio dedicare a questo gioco che è anche il mio più grande rimpianto sul C64 (mai un capolavoro fu così mancato, a mio avviso). MOTM ha una ambientazione e una dinamica tipica dei mistery alla Agatha Christie, con un'atmosfera ed una caratterizzazione dei personaggi davvero notevole per il periodo. Ottimi anche la grafica ed il sonoro, quest'ultimo essenziale, ripetitivo ma comunque evocativo, nonché il caricamento, intelligentemente dedicato ai singoli piani del battello ove avviene l'indagine. Il gameplay è innovativo e ben congegnato se non fosse, ed ecco il grande difetto, TROPPO rigido. Passo sopra alle morti accidentali che possono occorrere al buon detective Charles costringendoci a ripartire dall'ultimo save (problema comune a tutti i giochi del genere "avventura" prima che Ron Gilbert ne rivoluzionasse il concetto) ma non posso fare altrettanto riguardo alla condizione necessaria per completare il gioco: estrapolare dalle deposizioni gli stralci ESATTI che serviranno a formulare l'accusa. Purtroppo non c'è un'adeguata elasticità, ho completato il gioco più volte (l'ultima un anno fa) senza mai incastrare il colpevole pur avendo capito chi fosse. Lo reputo una grande occasione persa, appunto, l'ho trovato persino più avvincente nella dinamica di Cruise for a Corpse, uscito per PC 6 anni dopo. Restano tante ore passate a giocarci come pochi altri titoli, magari se fossi stato madrelingua inglese l'avrei finalmente completato :-) Do comunque un 8 perché secondo me per il 1986 era davvero un must, oltretutto rigiocandolo di recente mi sono reso conto di come è invecchiato bene.... che peccato!
Commodore 64
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griphon
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"Giocato su Amiga, PC e C64 - è un gioco a cui sono particolarmente affezionato, anche se in pratica si può finire in circa 8 minuti sfruttando un bug - se non mi ricordo male nella schermata con l' elicottero. Mi è sempre piaciuta la mini-grafica ..."
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- paperinik77pk
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