Curiosità: Gruppo Editoriale Jackson

Articolo di AndreaP, pubblicato il 22-10-2003

Vi ricordate che la Jackson fu tra i primi editori italiani durante gli anni '80 a schierarsi decisamente contro la pirateria del software? Vi ricordate la famosa causa contro la SIPE che aveva pubblicato su una delle sue riviste da edicola uno dei giochi di cui la Jackson aveva i diritti per l'Italia? Dato che per qualunque situazione esiste sempre il rovescio della medaglia, adesso vi mostrerò una piccola cosa.

Immaginate di essere nel maggio 1987 e di recarvi ad un edicola a comprare il nuovo numero di "Noi 128 & 64" con tanto di cassetta allegata.

Ecco la copertina:

Sapete che l'usanza di mettere le intro nei crack commodore 64 è un'abitudine che si è sviluppata relativamente tardi? All'inizio si preferiva semplicemente porre la propria sigla nel list, oppure andare a modificare qualche carattere nella schermata iniziale, oppure ancora apporre la propria firma nella pic... Nella pic? Proseguiamo la lettura a pagina 50 della rivista.E' la prima pagina delle recensioni dei giochi:

Tutto normale? Date un'occhiata più approfondita alla prima immagine di Gauntlet.

La Jackson che usa il crack di Softpier per provare il gioco?
E' alquanto strano, ma potrebbe trattarsi di un episodio isolato; andiamo a pagina 53.
Ancora recensioni...


Ingrandiamo un'attimo la picture di Into the Eagle's Nest:

Anche qui la firma di DNS e Pier è inconfondibile... Pensate che sia finita qui?
Andiamo a pagina 56. Di nuovo recensioni...

Ormai il gioco l'avete capito...

Controllate l'immagine di Sigma Seven: Apoteosi finale, DNS, Pier e il Gruppo 2703 al completo...

Questa paginetta non vuole dimostrare niente, se non il fatto che anche durante gli anni '80 la pirateria era un fenomeno capillare, al punto che anche nelle riviste ufficiali i crack venivano usati per le prove software piuttosto che gli originali, che erano difficilmente reperibili.


2 commenti inseriti:


1
Al riguardo credo sia interessante leggere questa pagina apparsa su Videogiochi News. Il tono è neutro sull'argomento ...molto distante dall'editoriale del numero 44. LINK
@ - postato da Drone - 28 November 2008 [11:25]
2
Assurdo!!! Del resto la facilità con la quale si poteva duplicare e "piratare" i software ha per certi versi anche decretato il successo di vendite del c 64. Un po' come è successo pochi anni fa con la prima Playstation. Spesso "la massa" è attirata dalla reperibilità a bassisimo costo di giochi e programmi...
@ - postato da Raf - 31 July 2008 [11:05]

Jack the Ripper

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Raffox
02/12/2008 ore 11:38
Se Dracula (CRL, 1986) fu il primo titolo nella storia videoludica ad essere vietato ai minori di 15 anni, JtR detiene il primato per essere stato vietato ai minori di 18 anni. Un anno dopo la pubblicazione di un adventure caratterizzato da immagini, per l'epoca, particolarmente violente ed esplicite la CRL fa di nuovo capolino nel mercato proponendo un'altra avventura ispirata ancora ad un classico della letteratura anglosassone, anch'esso ambientato nella Londra vittoriana, avvalendosi del ...
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Ultimo Commento per l'articolo: "L'Era dei Geni - di Stefan Roda"
Interessantissima lettura, anche se ho dovuto leggerla in 2 tempi per la lunghezza e densita' di cose raccontate. E' bello leggere storie di chi ha avuto cosi' tanta passione in quel che faceva, passione che traspare in ogni frase.
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